{"id":249250,"date":"2025-01-19T16:00:15","date_gmt":"2025-01-19T15:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=249250"},"modified":"2025-01-19T13:46:28","modified_gmt":"2025-01-19T12:46:28","slug":"difficolta-economiche-nel-2023-quasi-10-milioni-di-cittadini-hanno-richiesto-un-prestito-547-ai-familiari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/difficolta-economiche-nel-2023-quasi-10-milioni-di-cittadini-hanno-richiesto-un-prestito-547-ai-familiari\/","title":{"rendered":"Difficolt\u00e0 economiche: nel 2023 quasi 10 milioni di cittadini hanno richiesto un prestito, 54,7% ai familiari"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; La fragilit\u00e0 sociale \u00e8 all&#8217;origine delle richieste di aiuto economico e tende a porre i soggetti interessati in uno stato di subalternit\u00e0 e dipendenza. Secondo il <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/REPORT-disagio-economico_09012025-def.pdf\">report dell&#8217;Istat<\/a> <\/strong>&#8220;Le richieste di aiuto economico dei cittadini&#8221;, nel 2023 meno di un quarto (23,1%) dei cittadini residenti di 18-74 anni ha chiesto un prestito o un aiuto economico in un momento di difficolt\u00e0 e tra questi, il <strong>54,7% si \u00e8 rivolto ai familiari<\/strong>. Il 31,4% alle <strong>banche<\/strong>, il 22,7% alle <strong>societ\u00e0 finanziarie<\/strong>, il 7,4% agli <strong>amici<\/strong> o ai <strong>vicini di casa<\/strong>, il 2,4% ad altre <strong>persone<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La quota di chi richiede un prestito\/aiuto tra i disoccupati arriva al 34%.<\/strong><\/p>\n<p>I <strong>familiari<\/strong> concedono il prestito\/aiuto <strong>nel 97% dei casi<\/strong>, chiedendo in cambio un interesse soltanto <strong>al 7,5% dei richiedenti<\/strong>. Il 27,7% di chi ha ricevuto il prestito non sa valutare se l\u2019interesse pagato \u00e8 pi\u00f9 alto o meno rispetto a quanto avrebbe richiesto la propria banca.\u00a0All\u20198,5% dei cittadini \u00e8 capitato di ricevere proposte di aiuto economico, a prescindere dal fatto che abbiano o meno chiesto un prestito o un aiuto economico.<\/p>\n<p>&#8220;Inoltre &#8211; osserva l&#8217;Istat &#8211; i cittadini in questa condizione possono trovarsi ad avere relazioni con soggetti\/operatori afferenti a <strong>un&#8217;area grigia<\/strong>, incluso il <strong>mercato illegale del credito e l&#8217;usura<\/strong>. &#8220;L&#8217;impatto che il fenomeno ha sulla vita dei cittadini e sul tessuto socio-economico nel suo complesso \u00e8 rilevante e impone la disponibilit\u00e0 di una solida base informativa statistica al fine di monitorarne l&#8217;andamento&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Disoccupati o impiegati a tempo determinato<\/strong><\/h4>\n<p>Maggiori richieste di prestito si registrano tra chi non lavora o ha contratti a tempo determinato: &#8220;sono le persone in cerca di occupazione, pi\u00f9 degli occupati e degli inattivi, a chiedere una qualche forma di aiuto economico &#8211; si legge nel rapporto &#8211; si tratta del 34% dei primi, rispetto al 24% e al 20,6% dei secondi&#8221;.<\/p>\n<p>Rilevante la tipologia di contratto dei lavoratori dipendenti: mentre ha chiesto un aiuto economico il 31,2% dei lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato, la percentuale scende al 22,8% tra quelli con contratto a tempo indeterminato.<br \/>\nAlla famiglia ha chiesto aiuto una quota decisamente superiore di persone in cerca di occupazione (24,4%) rispetto agli occupati e agli inattivi (12,1%); chiedono pi\u00f9 spesso aiuto alle societ\u00e0 finanziarie sia gli occupati (6%) sia i cittadini in cerca di occupazione (6,4%) rispetto agli inattivi (4%), mentre si rivolgono alle banche con maggior frequenza gli occupati (9,1%) rispetto ai cittadini in cerca di occupazione (4,8%) e agli inattivi (5%).<\/p>\n<p>La <strong>richiesta<\/strong> di un prestito o di un aiuto economico \u00e8 pi\u00f9 <strong>diffusa<\/strong> tra chi ha un<strong> titolo di studio di scuola secondaria<\/strong>: sono il 24,7% dei diplomati, a seguire i cittadini con titolo fino alla licenza media (23,1%), e in misura inferiore i laureati o in possesso di un titolo ancora superiore (19,7%).<\/p>\n<p>Oltre la met\u00e0 dei cittadini quando ha bisogno di aiuto <strong>si rivolge alla famiglia<\/strong> raggiungendo una quota di circa 5 milioni 344mila. A seguire, oltre 3 milioni (circa 3 milioni 69mila) si sono rivolti alle banche, circa 2 milioni 213mila alle societ\u00e0 finanziarie, oltre 700mila (circa 722mila) agli amici o ai vicini di casa e circa 235mila ad altre persone.<br \/>\nRichieste di prestito o aiuto economico si registrano soprattutto nelle classi di et\u00e0 comprese tra i 18 e i 44 anni (28,5%). Al crescere dell&#8217;et\u00e0 diminuiscono i cittadini che chiedono un aiuto economico: poco pi\u00f9 di un quarto (22,9%) dei 45-64enni e il 14,5% dei 65-74enni.<br \/>\nLe richieste di aiuto sono pi\u00f9 diffuse nelle Isole (26,3%) e nel Sud (25,7%), segue il Centro (24,2%), mentre si collocano sotto la media il Nord-est (20,9%) e il Nord-ovest (20,3%). Tra le regioni spiccano la Puglia (28,4%), il Lazio (27,6%) e la Sicilia (27,3%); sopra la media anche la <strong>Calabria<\/strong>, la Campania, l&#8217;Umbria e l&#8217;Emilia Romagna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; La fragilit\u00e0 sociale \u00e8 all&#8217;origine delle richieste di aiuto economico e tende a porre i soggetti interessati in uno stato di subalternit\u00e0 e dipendenza. 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