{"id":249290,"date":"2025-01-15T18:11:42","date_gmt":"2025-01-15T17:11:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=249290"},"modified":"2025-01-15T18:11:42","modified_gmt":"2025-01-15T17:11:42","slug":"il-mercure-a-cosenza-presenta-il-dossier-e-rassicura-la-centrale-non-inquina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-mercure-a-cosenza-presenta-il-dossier-e-rassicura-la-centrale-non-inquina\/","title":{"rendered":"Il Mercure a Cosenza presenta il dossier e rassicura: &#8220;La centrale non inquina&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>LAINO BORGO (CS) &#8211; La<strong> centrale del Mercure di Laino Borgo,<\/strong> nel Cosentino, ormai da settimane \u00e8 al centro di un dibattito politico e sociale dopo che una legge regionale ha imposto dei <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/laino-borgo-mercure-ricorre-al-tar-contro-la-legge-regionale-provocherebbe-la-chiusura-della-centrale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">limiti<\/a> sulla produzione di energia a biomasse<\/strong>. Una decisione che potrebbe comportare la chiusura dell&#8217;impianto e per cui la societ\u00e0 <strong>Sorgenia ha fatto ricorso al Tar Calabria. Tra i sostenitori dei <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/mercure-lettera-al-sindaco-di-laino-borgo-la-centrale-inquina-respiriamo-diossina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rischi ambientali<\/a> che la centrale comporta, il consigliere regionale <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/laino-borgo-laghi-contro-la-centrale-mercure-non-hanno-risposto-alle-mie-domande\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ferdinando Laghi<\/a> e l&#8217;Associazione RADAR.<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>comitato territoriale<\/strong> oggi a Cosenza ha presentato <strong>i dati socio &#8211; economici e di tutela ambientale avvalorati da Arcpacal e dall&#8217;Ossservatorio e si dice pronto<\/strong> <strong>&#8220;alla mobilitazione in occasione del consiglio regionale del 21 gennaio&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>&#8220;La centrale Mercure non \u00e8 un mostro di inquinamento&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Un modello di sviluppo economico e tutela ambientale che non ha eguali nel Paese, capace di assicurare sviluppo ecocompatibile attraverso le biomasse e non entrare in conflitto con lo sviluppo turistico che in questi dieci anni di attivit\u00e0 del Mercure ha visto rafforzare i numeri di presenze e occupazione anche nel settore dell&#8217;accoglienza e degli sport all&#8217;aria aperta.<strong> La centrale del Mercure \u00e8 tutto ma non un mostro di inquinamento<\/strong> come qualcuno vorrebbe rappresentarla e a dirlo sono i numeri contenuti nel dossier &#8211; certificati dall&#8217;osservatorio ambientale e dall&#8217;Arpacal &#8211; presentato oggi a Cosenza presso la Sala degli Stemmi della Provincia di Cosenza dal comitato territoriale guidato dal <strong>sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo, <\/strong>e partecipato da tutta la filiera istituzionale della Valle del Mercure,<strong> dal Parco nazionale del Pollino e dal Gal Pollino, e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, i dirigenti di Confesercenti, Confapi, Confartigianato, Coldiretti ed i titolari dei consorzi delle imprese boschive che conferiscono presso la centrale del Mercure<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abNon siamo qui per riaprire un dibattito tra posizioni ambientaliste e il territorio. Quello c&#8217;\u00e8 stata 15 anni fa ed \u00e8 stato titanico, ma si \u00e8 risolto con l&#8217;accordo per la ripartenza della Centrale del Mercure. Oggi esprimiamo una forte preoccupazione per gli effetti di una norma che provocher\u00e0 un <strong>danno unico per oltre 1500 famiglie<\/strong> se non dovesse essere abrogata\u00bb ha spiegato Domenico Pappaterra, presidente del Gal Pollino che ha moderato l&#8217;incontro con la stampa.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo dato prova della unit\u00e0 politica ed istituzionale che abbiamo come rappresentanti istituzionali della Valle del Mercure &#8211; ha sottolineato il sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo &#8211; e siamo qui per difendere lo sviluppo ecocompatibile che la centrale rappresenta e restituire serenit\u00e0\u00bb alle famiglie dei lavoratori diretti, indiretti e all&#8217;indotto del sito produttivo a biomasse che rappresenta da oltre dieci anni \u00abun modello di sviluppo che coniuga tutela ambientale ed economia\u00bb.<\/p>\n<p>Un sito hanno aggiunto Pietro Sirianni (Coldiretti) e Antonio Mangano (Filctem Cgil) che <strong>\u00abnon inquina\u00bb come certificano Arpacal e Osservatorio per l&#8217;ambiente,<\/strong> \u00abfunziona egregiamente\u00bb e dunque deve essere difeso \u00abcon i numeri che abbiamo prodotto nel dossier\u00bb contro la scelta di una norma che \u00ab\u00e8 devastante\u00bb per la pi\u00f9 grande realt\u00e0 produttiva che abbiamo in Calabria.<\/p>\n<p>La norma votata dal consiglio regionale \u00abpenalizza una infrastruttura eccellente\u00bb e alimenta \u00abun clima di sfiducia verso nuovi investitori\u00bb ha rimarcato Francesca Benincasa (Confapi) ma soprattutto apre un dibattito su \u00abcome produrre energia in Calabria\u00bb, perch\u00e8 a Laino Borgo si produce \u00abenergia pulita\u00bb ha evidenziato Gerardo Calabria (Cisl Cosenza)<\/p>\n<p>Nel corposo dossier diffuso alla stampa dal comitato territoriale pro Mercure si parla di un sito che produce <strong>una ricchezza di \u00ab40 milioni di euro, dei quali 33 milioni e mezzo nella filiera del legno, 1 milione e mezzo di stipendi diretti, 3 milioni circa di commesse interne per manutenzione, vigilanza, pulizia ed altro\u00bb<\/strong> come snocciolato da Giacomo D&#8217;Angelo di Confartigianato, senza contare le royalty che finiscono nelle casse dei comuni che sono serviti per importanti lavori di manutenzione e sostegno alla filiera turistica che ha subito un incremento di presenza e occupazione che non sono in contrasto con lo sviluppo della centrale.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;La norma regionale \u00e8 illegittima&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>E&#8217; stato poi <strong>l&#8217;avvocato Valerio Zicaro <\/strong>ad entrare nel merito del <strong>ricorso per incostituzionalit\u00e0<\/strong> e illegittimit\u00e0 della norma, evidenziate anche dal Ministero dell&#8217;Ambiente al Governo che molto probabilmente impugner\u00e0 la norma oggi contestata.<\/p>\n<p>\u00abCi sono due proposte abrogative della norma in questione. In ordine al ritiro di questa disposizione o alla sua abrogazione ci sono profili di incostituzionalit\u00e0 che rivestono sostanzialmente un&#8217;invasione da parte della Regione Calabria nella sfera di competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia ambientale nonch\u00e9 anche in materia concorrente per quanto riguarda la materia dell&#8217;energia, quindi il trasporto e la produzione. Ma i rilievi, prospettati dalle amministrazioni comunali, riguardano anche la violazione del principio di concorrenza, la violazione dell&#8217;iniziativa economica privata quindi anche un&#8217;ulteriore disposizione costituzionale\u00bb.<\/p>\n<p>La norma in questione \u00abviola anche la competenza dello Stato in materia di aree protette e quindi anche sotto questo aspetto l&#8217;intervento del legislatore regionale appare invasivo delle competenze statali. Le amministrazioni comunali rispetto ad una norma di legge non hanno un potere di impugnativa diretta ma possono, come hanno fatto tempestivamente, <strong>richiedere l&#8217;intervento e l&#8217;impugnazione da parte del Governo nazionale<\/strong>. C&#8217;\u00e8 un altro aspetto importante che intendiamo rilevare: il mancato riscontro da parte della Regione Calabria e del Consiglio regionale rispetto alle osservazioni del Governo, almeno sino ad oggi, si declinano anche sotto un altro profilo inerente la violazione del principio di laico di collaborazione tra Regione e Stato. E questo, \u00e8 molto grave e preoccupante\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAINO BORGO (CS) &#8211; La centrale del Mercure di Laino Borgo, nel Cosentino, ormai da settimane \u00e8 al centro di un dibattito politico e sociale dopo che una legge regionale ha imposto dei limiti sulla produzione di energia a biomasse. 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