{"id":249499,"date":"2025-01-19T16:31:42","date_gmt":"2025-01-19T15:31:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=249499"},"modified":"2025-01-19T17:00:18","modified_gmt":"2025-01-19T16:00:18","slug":"la-rimozione-della-statua-di-giacomo-mancini-tra-psicoanalisi-politica-e-strategie-elettorali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/la-rimozione-della-statua-di-giacomo-mancini-tra-psicoanalisi-politica-e-strategie-elettorali\/","title":{"rendered":"La rimozione della statua di Giacomo Mancini: tra psicoanalisi politica e strategie elettorali"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La recente decisione del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, di r<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/fondazione-mancini-il-sindaco-di-cosenza-vuole-sfrattare-la-statua-davanti-il-comune\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">imuovere la statua<\/a> di Giacomo Mancini <strong>dal piazzale antistante il Municipio<\/strong> ha suscitato un acceso dibattito nella comunit\u00e0 locale. La statua, realizzata dallo scultore Domenico Sepe e collocata nel 2022, rappresenta un o<strong>maggio all\u2019ex sindaco e leader socialista<\/strong> che ha guidato la citt\u00e0 per un decennio, lasciando un\u2019impronta indelebile nella storia di Cosenza.<\/p>\n<p>Il sindaco Caruso ha motivato la sua decisione con l\u2019intenzione di in<strong>stallare nuove opere d\u2019arte donate dalla famiglia Bilotti<\/strong> nell\u2019ambito del Museo all\u2019aperto Bilotti (MAB), progetto che mira a valorizzare l\u2019arte nel centro cittadino. Tuttavia, questa scelta ha sollevato interrogativi, soprattutto considerando che lo stesso Caruso, attraverso una delibera di Giunta nel 2022, aveva approvato l\u2019attuale collocazione della statua.<\/p>\n<p>La Fondazione Giacomo Mancini, presieduta dal figlio Pietro, ha espresso profondo disappunto, definendo la decisione<strong> \u201cun\u2019offesa per tutti i cosentini<\/strong>\u201d. La statua, frutto di donazioni cittadine, \u00e8 vista come un simbolo di identit\u00e0 e appartenenza per la comunit\u00e0. La richiesta del sindaco di suggerire una nuova collocazione entro dieci giorni, con la possibilit\u00e0 di restituzione in caso di mancato riscontro, ha ulteriormente alimentato le polemiche.\u00a0 \u00a0In risposta alle critiche, il sindaco Caruso ha dichiarato che<strong> non vi \u00e8 alcuna volont\u00e0<\/strong> di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/statua-mancini-caruso-replica-non-e-uno-sfratto-verra-spostata-nella-piazza-a-lui-intitolata\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201csfrattare<\/a>\u201d la statua, <strong>ma solo di spostarla in una posizione pi\u00f9 adeguata,<\/strong> rispettando la toponomastica cittadina e le convenzioni legate al MAB. Ha proposto, infatti, di ricollocare la statua in Piazza Giacomo Mancini, ritenendo che tale soluzione dia maggiore dignit\u00e0 al personaggio e alla zona.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mancini-Statua.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-249501 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mancini-Statua.jpg\" alt=\"Mancini Statua\" width=\"541\" height=\"389\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mancini-Statua.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mancini-Statua-300x216.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mancini-Statua-768x552.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mancini-Statua-585x420.jpg 585w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mancini-Statua-150x108.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mancini-Statua-696x500.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 541px) 100vw, 541px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle motivazioni ufficiali, tuttavia, la decisione del sindaco socialista Franz Caruso di rimuovere la statua di Giacomo Mancini dal piazzale antistante il Municipio di Cosenza appare non solo controversa, ma profondamente incomprensibile. <strong>La figura di Mancini \u00e8 parte integrante del DNA culturale, politico e antropologico della citt\u00e0<\/strong>. Leader socialista di rilievo nazionale, uomo di governo e sindaco che ha lasciato un segno indelebile<strong>, Mancini ha sempre portato Cosenza al centro della sua agenda politica e personale<\/strong>. La sua statua, pi\u00f9 che un simbolo, rappresentava un pezzo di memoria collettiva per una comunit\u00e0 che non ha mai smesso di riconoscerlo come uno dei suoi pi\u00f9 grandi riferimenti.<\/p>\n<p>Con Franz Caruso, dopo la lunga parentesi amministrativa di Mario Occhiuto, u<strong>n socialista era tornato alla guida della citt\u00e0, creando l\u2019aspettativa di una continuit\u00e0 con quell\u2019eredit\u00e0 politica e storica<\/strong>. Eppure, la scelta di rimuovere la statua \u2013 per quanto giustificata dalla volont\u00e0 di far spazio a nuove opere d\u2019arte nell\u2019ambito del Museo all\u2019aperto Bilotti (MAB) \u2013 s<strong>embra sfidare questa aspettativa, generando inevitabilmente reazioni contrastanti e domande sui reali motivi dietro questa decisione<\/strong>.\u00a0Se anche la scelta fosse stata presa in buona fede, appare sorprendente come non si sia tenuto conto delle inevitabili conseguenze emotive e politiche di un atto cos\u00ec simbolico. <strong>Sarebbe bastato, per esempio, coinvolgere la cittadinanza<\/strong> attraverso una consultazione pubblica o un referendum, un passo che avrebbe almeno legittimato democraticamente una decisione cos\u00ec divisiva.<\/p>\n<p>Tuttavia, le motivazioni ufficiali non bastano a fugare il sospetto che dietro questa scelta si nascondano <strong>ragioni pi\u00f9 profonde e meno dichiarate<\/strong>. In citt\u00e0 si mormora che Franz Caruso non sia stato del tutto autonomo nella decisione e che dietro questa vicenda si intravedano le ombre di due figure politiche ben note: Luigi Incarnato, segretario regionale di un microscopico partito socialista, e Nicola Adamo, <strong>l\u2019eminenza grigia della politica cosentina, da molti considerato il vero regista della giunta Caruso<\/strong>. Entrambi, peraltro, sono i principali sponsor di una possibile candidatura di Caruso alla presidenza della Regione Calabria, e questa vicenda potrebbe essere parte di una strategia per costruire consenso intorno a tale prospettiva.<\/p>\n<p><strong>Ma quale strategia politica si celerebbe dietro una mossa apparentemente cos\u00ec autolesionistica?<\/strong> C\u2019\u00e8 chi ritiene che il gesto tradisca una volont\u00e0 di ridimensionare l\u2019eredit\u00e0 di Mancini per affermare una nuova leadership, e chi, invece, intravede dinamiche pi\u00f9 personali, quasi freudiane. Non era un segreto, infatti, che Giacomo Mancini nutrisse una scarsa considerazione per alcuni esponenti della sinistra post-comunista, tra cui Nicola Adamo, e forse oggi si assiste a una sorta di \u201cuccisione simbolica del padre\u201d, un rigurgito di complessi irrisolti che si mescola a tatticismi elettorali e personalismi politici.<\/p>\n<p>In ogni caso, la vicenda non pu\u00f2 che lasciare perplessi. Rimuovere la statua di un simbolo come Mancini \u2013 un gesto che poteva essere gestito con pi\u00f9 tatto e partecipazione \u2013 <strong>finisce per apparire come un errore strategico o, peggio, come il frutto di manovre opach<\/strong>e. Alla fine, resta una citt\u00e0 divisa e un vuoto davanti al Municipio che risuona di domande inevase.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La recente decisione del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, di rimuovere la statua di Giacomo Mancini dal piazzale antistante il Municipio ha suscitato un acceso dibattito nella comunit\u00e0 locale. 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