{"id":249533,"date":"2025-01-26T07:00:38","date_gmt":"2025-01-26T06:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=249533"},"modified":"2025-01-20T10:45:14","modified_gmt":"2025-01-20T09:45:14","slug":"in-calabria-in-un-anno-500-persone-muoiono-di-infarto-uno-su-5-rischia-il-secondo-episodio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/in-calabria-in-un-anno-500-persone-muoiono-di-infarto-uno-su-5-rischia-il-secondo-episodio\/","title":{"rendered":"In Calabria, in un anno, 500 persone muoiono di infarto. Uno su 5 rischia il secondo episodio"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; In Calabria si registrano oltre 500 vittime di infarto all&#8217;anno, mentre un paziente su 5 rischia un secondo episodio entro dodici mesi. Sono 8 mila i decessi provocati dalle malattie cardiovascolari nella regione a fronte dei 217 mila che avvengono in Italia, 500 dei quali dovuti proprio ad infarto. Per prevenire nuovi eventi per i pazienti \u00e8 importante intervenire su uno dei principali fattori modificabili costituito dal colesterolo Ldl (C &#8211; Ldl). Della problematica si occupa lo <strong>studio italiano At target-It<\/strong> coordinato dal professore <strong>Pasquale Perrone Filardi<\/strong>, direttore della Scuola di specializzazione in Malattie dell&#8217;apparato cardiovascolare dell&#8217;Universit\u00e0 &#8220;Federico II&#8221; di Napoli, presidente della Societ\u00e0 italiana di cardiologia (Sic), che ha coinvolto anche il Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche <strong>dell&#8217;Universit\u00e0 Magna Graecia di Catanzaro.<\/strong><\/p>\n<p>I dati dello studio che ha coinvolto 771 pazienti post-infarto trattati in 22 centri italiani, sono stati recentemente pubblicati sull&#8217;European Journal of Preventive Cardiology e dimostrano l&#8217;efficacia dell&#8217;approccio &#8216;<strong>colpisci presto, colpisci forte<\/strong>&#8216;: intervenire subito dopo l&#8217;infarto, in modo intensivo con <strong>anticorpi monoclonali inibitori di Pcsk9<\/strong>, abbassa i livelli di colesterolo Ldl fino al 70%. Il <strong>68% dei pazienti ha raggiunto l&#8217;obiettivo raccomandato di C-Ldl (55 mg\/dL)<\/strong> gi\u00e0 al primo controllo offrendo cos\u00ec una protezione efficace e sicura nella delicata fase post-infarto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;I pazienti che hanno avuto un infarto &#8211; afferma Perrone Filardi &#8211; sono considerati ad altissimo rischio. Le linee guida europee raccomandano di raggiungere livelli di Ldl inferiori a 55 mg\/dL, e addirittura sotto i 40 mg\/dL per chi ha avuto multipli eventi cardiovascolari.<br \/>\nTutti i pazienti dopo l&#8217;infarto dovrebbero fare un <strong>controllo dopo 4 settimane di terapia anti-lipidica<\/strong> per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e se i livelli di Ldl non sono ancora ottimali, \u00e8 necessario modificare e ottimizzare la terapia&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il <strong>registro italiano At target-It dimostra per la prima volta nella pratica clinica\u00a0una chiara correlazione<\/strong>: pi\u00f9 <strong>basso \u00e8 il livello di Ldl, minore \u00e8 il rischio di nuovi eventi cardiovascolari,<\/strong> con benefici evidenti gi\u00e0 dopo 11 mesi. Infatti, i pazienti che hanno raggiunto l&#8217;obiettivo di C-Ldl.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; In Calabria si registrano oltre 500 vittime di infarto all&#8217;anno, mentre un paziente su 5 rischia un secondo episodio entro dodici mesi. Sono 8 mila i decessi provocati dalle malattie cardiovascolari nella regione a fronte dei 217 mila che avvengono in Italia, 500 dei quali dovuti proprio ad infarto. 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