{"id":249658,"date":"2025-01-25T15:00:36","date_gmt":"2025-01-25T14:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=249658"},"modified":"2025-01-21T15:16:07","modified_gmt":"2025-01-21T14:16:07","slug":"iscrizioni-scuola-6-studenti-su-10-hanno-gia-le-idee-chiare-su-cosa-fare-da-grandi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/iscrizioni-scuola-6-studenti-su-10-hanno-gia-le-idee-chiare-su-cosa-fare-da-grandi\/","title":{"rendered":"Iscrizioni scuola, 6 studenti su 10 hanno gi\u00e0 le idee chiare su cosa fare &#8220;da grandi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"v1MsoNormal\">COSENZA &#8211; Troppo giovani per sapere cosa fare da grandi, ma questo \u00e8 il sistema scolastico: a 13 anni bisogna scegliere la scuola superiore, che poi condizioner\u00e0 in maniera sostanziale il futuro professionale. Ma le ragazze e i ragazzi sembrano ormai aver fatto i conti con questa dinamica. Tanto che, gi\u00e0 in terza media, ben 6 su 10 dicono di avere in mente il lavoro o la professione che vorrebbero svolgere &#8220;domani&#8221;. Forse proprio perch\u00e9 8 su 10 sono consapevoli che le decisioni di oggi inevitabilmente indirizzeranno il loro avvenire.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Per questo \u00e8 fondamentale investire e potenziare le attivit\u00e0 di orientamento scolastico, fronte sul quale le cose sembrano in miglioramento rispetto al recente passato, come rileva la nuova edizione dell&#8217;Osservatorio sull&#8217;Orientamento Scolastico: <strong>la ricerca realizzata dal portale Skuola.net in collaborazione con Unioncamere<\/strong>, che nelle scorse settimane ha intercettato oltre 2.000 alunni in uscita dal primo ciclo di istruzione.<\/p>\n<h3><strong>Giovani con le idee chiare rispetto a qualche anno fa<\/strong><\/h3>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Innanzitutto, si arriva all&#8217;ora x con le idee decisamente pi\u00f9 chiare: complessivamente, <strong>a pochi giorni dall&#8217;inizio delle iscrizioni, quasi 8 studenti su 10 (il 77%) avevano gi\u00e0 scelto l&#8217;indirizzo di studi<\/strong>.<strong> Pu\u00f2 sembrare banale, ma qualche anno fa gli indecisi erano quasi il doppio.<\/strong><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Dietro questa apparente sicurezza, come detto, potrebbe esserci lo zampino di una accresciuta consapevolezza delle nuove generazioni quando si trovano in questa delicata fase. Perch\u00e9 le ragazze e i ragazzi sono sempre pi\u00f9 informati sul tema orientamento. Dalla propria scuola ma anche grazie a iniziative autonome.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Ad esempio, il 77% dei &#8220;licenziandi&#8221; &#8211; un numero peraltro in tutto e per tutto sovrapponibile con quello degli studenti &#8220;decisi&#8221; &#8211; nell&#8217;ultimo anno ha partecipato ad<strong> attivit\u00e0 ad hoc organizzate dal proprio istituto<\/strong>. E quasi la met\u00e0 di loro &#8211; il 35% del totale &#8211; ha iniziato quando ancora era in seconda media.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Il 79%, poi, ha anche ricevuto il cosiddetto <strong>&#8220;consiglio orientativo&#8221;<\/strong>, con il suggerimento da parte della scuola dei percorsi pi\u00f9 adatti al profilo dell&#8217;alunno. Certo, una completa conoscenza da parte degli studenti e delle loro famiglie di questo strumento &#8211; come auspicato dalle istituzioni, Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito in primis &#8211; \u00e8 ancora da raggiungere, ma la strada \u00e8 sicuramente ben delineata: basti pensare che dieci anni fa erano quasi il triplo a restare privi di un consiglio orientativo.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Ma, soprattutto, c&#8217;\u00e8 un passaggio che sembra stia diventando un &#8220;must&#8221;, quasi obbligatorio, tra gli studenti in uscita dalle medie: gli <strong>&#8220;open day&#8221;,<\/strong> le giornate in cui gli istituti superiori si aprono all&#8217;esterno per mostrare la propria offerta formativa. Sempre nell&#8217;ultimo anno, vi ha preso parte il 72% degli alunni intercettati dall&#8217;Osservatorio. Un dato nettamente in crescita rispetto alla precedente edizione dell&#8217;Osservatorio, quando vi avevano partecipato poco pi\u00f9 di 6 studenti su 10.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Tuttavia, i veri influencer delle scelte scolastiche degli studenti continuano a essere i genitori, in modo pi\u00f9 o meno palese. Se, infatti, la maggior parte afferma di decidere in autonomia &#8211; solo il 15% riporta di un influsso decisivo della famiglia &#8211; in realt\u00e0 quasi 9 su 10 hanno deciso di seguire un percorso che in tutto o in parte sia approvato da mamme e pap\u00e0. E se in casa c&#8217;\u00e8 almeno un genitore laureato, l&#8217;ingerenza aumenta &#8211; si sale al 20% &#8211; ma soprattutto si tende ad avere un percorso quasi guidato: partecipazione pressoch\u00e9 obbligatoria agli open day (80% vs. 68% in caso di genitori non laureati) e tasso di indecisione ridotto a un quasi simbolico 10%, ovvero la met\u00e0 rispetto al campione generale.<\/p>\n<h3><strong>I mestieri pi\u00f9 gettonati: quelli del passato<\/strong><\/h3>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Non sorprende, quindi, che i mestieri immaginati per il futuro siano quelli&#8230;del passato. Perch\u00e9, nonostante gli inviti a intraprendere carriere in settori innovativi &#8211; abbracciando in prospettiva attivit\u00e0 nate sull&#8217;onda della transizione tecnologica, in quanto pi\u00f9 promettenti in termini di occupazione &#8211; l&#8217;elenco delle specializzazioni pi\u00f9 gettonate tra gli studenti che frequentano oggi la terza media \u00e8 un omaggio alla tradizione. Ai primi posti troviamo, infatti: il<strong> medico, l&#8217;ingegnere, l&#8217;insegnante, lo psicologo, l&#8217;avvocato, il giornalista<\/strong>. Solo un <strong>piccolo spazio viene riservato a informatici, meccanici, tecnici vari<\/strong>. Giusto un primo passo verso il cambiamento, nulla di pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Un cambiamento che invece \u00e8, di nuovo, fortemente auspicato dal Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, che in una lettera inviata alle famiglie qualche settimana fa ha suggerito di prendere in considerazione in fase di scelta anche le prospettive occupazionali connesse ai vari percorsi di formazione.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Uno scenario che in Italia viene &#8220;disegnato&#8221; con grande precisione da Unioncamere &#8211; l&#8217;Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura &#8211; che si sta impegnando proprio per rendere disponibili gli strumenti del Sistema Informativo Excelsior a quanti pi\u00f9 studenti, genitori e docenti: dalla piattaforma\u00a0<a href=\"https:\/\/excelsiorienta.unioncamere.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Excelsiorienta<\/a>\u00a0&#8211; un tool per l&#8217;orientamento proposto in modalit\u00e0\u00a0<i>gaming<\/i>\u00a0&#8211; all&#8217;integrazione dei dati occupazionali con la piattaforma\u00a0<a href=\"https:\/\/unica.istruzione.gov.it\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Unica<\/a>, dove il MIM ha fatto atterrare le procedure di iscrizione online.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Infine, prosegue anche quest&#8217;anno il progetto di orientamento\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/checifacciocoldiploma.skuola.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><i>Che ci faccio col diploma?<\/i><\/a><\/strong>, realizzato in collaborazione con Skuola.net, con lo scopo di sensibilizzare alunni e genitori sul valore professionale dei vari diplomi di scuola superiore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Troppo giovani per sapere cosa fare da grandi, ma questo \u00e8 il sistema scolastico: a 13 anni bisogna scegliere la scuola superiore, che poi condizioner\u00e0 in maniera sostanziale il futuro professionale. 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