{"id":249672,"date":"2025-01-21T17:14:27","date_gmt":"2025-01-21T16:14:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=249672"},"modified":"2025-01-21T17:17:07","modified_gmt":"2025-01-21T16:17:07","slug":"i-carabinieri-di-cosenza-restituiscono-42-reperti-archeologici-sequestrati-ai-tombaroli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/i-carabinieri-di-cosenza-restituiscono-42-reperti-archeologici-sequestrati-ai-tombaroli\/","title":{"rendered":"I carabinieri di Cosenza restituiscono 42 reperti archeologici sequestrati ai tombaroli"},"content":{"rendered":"<p>CIRO&#8217; MARINA (KR) &#8211; &#8220;Oggi inizia un&#8217;altra indagine che permetter\u00e0 di ricollocare questi pezzi nella storia del territorio&#8221;. In questo modo Stefania Argenti, soprintendente archeologica per le province di Crotone e Catanzaro ha salutato l<strong>a consegna da parte dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza di alcuni reperti archeologici sequestrati ai tombaroli.<\/strong> Si tratta di <strong>42 pezzi, classificabili tra il IV ed il I secolo a.C.<\/strong> sequestrati dal gruppo specializzato dell&#8217;Arma nel corso dell&#8217;indagine Achei che nel 2019, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, aveva portato ad indagare 23 persone accusate di appartenere ad un&#8217;associazione per il traffico illegale dei reperti archeologici. Concluse le attivit\u00e0 giudiziarie i reperti sono stati restituiti alla Soprintendenza nel corso di una manifestazione svolta al museo civico archeologico di Cir\u00f2 Marina, territorio dal quale arrivano la maggior parte dei pezzi recuperati dai Carabinieri.<\/p>\n<p>Si tratta, come ha spiegato Alfredo Ruga, archeologo della <strong>Soprintendenza di Crotone e Catanzaro<\/strong>, in gran parte di <strong>oggetti di uso comune<\/strong> la cui fattura \u00e8 principalmente del periodo degli enotri, ma ci sono anche oggetti<strong> di epoca protostorica (ceramiche, una punta di lancia e oggetti decoratici), et\u00e0 greca (anelli ed un attrezzo in bronzo) e medievale (anelli e fibule)<\/strong>. Una delle caratteristiche del &#8216;lotto&#8217; di pezzi restituiti \u00e8 anche quella di contemplare dei falsi d&#8217;epoca risalenti alla fine dell&#8217;800 ed all&#8217;inizio del 900 la cui valenza culturale \u00e8 quella di testimoniare la realizzazione di copie per scambi tra musei o per collezioni private.<\/p>\n<h3><strong>Tpc: &#8220;Restituire i reperti ci d\u00e0 grande soddisfazione&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Questa restituzione &#8211; ha detto il capitano <strong>Giacomo Geloso, comandante del Nucleo Tpc di Cosenza<\/strong> &#8211; \u00e8 importante perch\u00e9 abbiamo voluto dare valore al concetto di legalit\u00e0 in tema di illeciti che ruotano intorno all&#8217;archeologia. Abbiamo recuperato dei preziosi reperti che attraverso il loro studio permetteranno di ricostruire l&#8217;evoluzione, la storia le tradizioni dei popoli che hanno abitato questi territori&#8221;.<\/p>\n<p>Il tenente colonnello <strong>Diego Polio, comandante del gruppo Tpc di Roma<\/strong> che coordina le attivit\u00e0 dei nuclei del centro-sud core, ha ribadito: &#8220;Il core business di questo reparto \u00e8 proprio il recupero dei beni culturali per restituirli al territorio di appartenenza. &#8220;Sono pezzi di storia che erano scomparsi: restituirli ci d\u00e0 una grande soddisfazione e soprattutto riceviamo un feedback particolarmente positivo e gratificante da parte delle comunit\u00e0 che ritornano in possesso di un patrimonio che rappresenta l&#8217;identit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>La consegna dei reperti \u00e8 avvenuta in contemporanea con l&#8217;avvio delle attivit\u00e0 di restauro della Soprintendenza durante le quali saranno anche realizzati laboratori per le scuole. <strong>Oltre ai reperti consegnati stamani, il restauro interesser\u00e0 altri 200 pezzi recuperati dai carabinieri, provenienti dai territori di Cir\u00f2, Cir\u00f2 Marina, Strongoli e Tiriolo.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo voluto proprio che ci fosse questa coincidenza &#8211; ha spiegato la Soprintendente Argenti &#8211; per dare un segno forte, quello della continuit\u00e0 dell&#8217;attivit\u00e0 che non finisce con le indagini dei carabinieri. Oggi avviamo quella che \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 fondamentale e necessaria, che \u00e8 quella di restauro e studio. <strong>Studio che condivideremo anche con la sovrintendenza di Cosenza,<\/strong> perch\u00e9 questo \u00e8 un territorio unico che ha molte affinit\u00e0 e quindi per capire bene i contesti da cui sono stati sottratti illecitamente abbiamo bisogno di un confronto serrato&#8221;. Di giornata storica ha parlato il sindaco di Cir\u00f2 Marina, Sergio Ferrari, mentre il prefetto di Crotone, Franca Ferraro, ha invitato gli studenti presenti &#8220;a interessarvi del vostro territorio, ad essere curiosi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CIRO&#8217; MARINA (KR) &#8211; &#8220;Oggi inizia un&#8217;altra indagine che permetter\u00e0 di ricollocare questi pezzi nella storia del territorio&#8221;. 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