{"id":249993,"date":"2025-01-25T12:52:27","date_gmt":"2025-01-25T11:52:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=249993"},"modified":"2025-01-25T15:52:53","modified_gmt":"2025-01-25T14:52:53","slug":"tragico-incidente-lavoro-nel-cosentino-muore-un-giovane-operaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tragico-incidente-lavoro-nel-cosentino-muore-un-giovane-operaio\/","title":{"rendered":"Tragico incidente sul lavoro nel Cosentino, muore un giovane operaio"},"content":{"rendered":"<p>MANDATORICCIO (CS) &#8211; La tragedia si \u00e8 verificata questa mattina, a Mandatoriccio, centro dello Jonio Cosentino. Secondo quanto emerso un <strong>giovane operaio di 26 anni, Michael Affatato,<\/strong> stava lavorando in un capannone di un&#8217;azienda specializzata nella lavorazione del ferro quando una parte della copertura ha ceduto sotto i suoi piedi.<\/p>\n<p>Per il ragazzo, che ha fatto <strong>un volo di una decina di metri<\/strong> prima di cadere al suolo e sbattere con violenza la testa, non c&#8217;\u00e8 stato nulla da fare, nonostante l&#8217;arrivo dei sanitari del 118 e dell\u2019elisoccorso. Sul tragico incidente indagano i carabinieri intervenuti sul posto con gli ispettori dell\u2019Ufficio Prevenzione dell\u2019Asp di Cosenza, per verificare eventuali violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-249997 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/michael-affatato-01.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"277\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/michael-affatato-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/michael-affatato-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/michael-affatato-01-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/michael-affatato-01-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/michael-affatato-01-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/michael-affatato-01-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/michael-affatato-01-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/p>\n<h4>CISL Cosenza: &#8220;Un&#8217;ecatombe&#8221;<\/h4>\n<p>\u00abPoche ora fa a Mandatoriccio \u2013 dichiara il Segretario Generale della CISL di Cosenza, <strong>Giuseppe Lavia<\/strong> \u2013 ha perso la vita in un incidente sul lavoro un giovane operaio di 26 anni, a causa del cedimento del tetto del capannone su cui stava lavorando. Mentre ci stringiamo attorno ai familiari della vittima, unendoci al loro dolore, continuiamo a registrare un bilancio sempre pi\u00f9 drammatico: \u00e8 una ecatombe vera e propria, quella delle morti sul lavoro. <strong>Servono controlli, prevenzione e cultura della sicurezza<\/strong>. Non si pu\u00f2 uscire di casa per andare al lavoro e non farvi pi\u00f9 ritorno. In attesa che vengano accertate le dinamiche dell\u2019accaduto, come CISL \u2013 conclude il Segretario provinciale Lavia \u2013 gridiamo la nostra rabbia e la nostra indignazione: fermiamo questa scia di sangue\u00bb.<\/p>\n<h4>Uil Calabria \u00abbasta morti, servono azioni concrete ora\u00bb<\/h4>\n<p>Non si pu\u00f2 pi\u00f9 morire di lavoro. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 accettare che una giornata lavorativa si trasformi in una tragedia familiare. Ogni morte sul lavoro, come quella di oggi a Mandatoriccio che \u00e8 la seconda in Calabria dall\u2019inizio del 2025, \u00e8 una sconfitta per lo Stato e per chiunque continui a ignorare il problema. La sicurezza sul lavoro in Calabria \u00e8 diventata una tragedia quotidiana. Ogni giorno si muore cadendo dai tetti, schiacciati da macchine da cantiere, senza protezioni adeguate, senza controlli e senza formazione vera. \u00c8 intollerabile che queste morti, evitabili, continuino a essere considerate un prezzo accettabile per il profitto. A dirlo \u00e8 Mariaelena Senese, segretaria generale UIL Calabria<\/p>\n<p>La Uil Calabria lo dice chiaro: basta parole, basta promesse, basta scaricabarile. \u00c8 ora di agire! Chiediamo al Presidente Occhiuto di convocare rapidamente un tavolo tecnico regionale con tutti gli attori della filiera: Regioni, Asp, Inail, Itl, Inps, Rlst, enti bilaterali e casse edili. Serve un coordinamento vero, un piano operativo che funzioni, non scuse.<br \/>\nNon possiamo pi\u00f9 accettare un sistema ispettivo ridotto all\u2019osso, in cui gli stessi ispettori devono controllare una fonderia e un\u2019azienda agricola senza le competenze necessarie. Non si pu\u00f2 vigilare sulla sicurezza senza specialisti nei settori pi\u00f9 a rischio. Gli organi ispettivi vanno potenziati e specializzati. Punto.<\/p>\n<p>Troppi lavoratori muoiono perch\u00e9 non hanno ricevuto una formazione adeguata o perch\u00e9 le certificazioni sono falsificate. Chiediamo un portale regionale digitale che renda tracciabile ogni attestato di formazione. Basta con i fogli di carta che non valgono nulla. Le aziende devono essere obbligate a usare tecnologie di sicurezza avanzate. Non \u00e8 accettabile che, nel 2025, si muoia ancora schiacciati da macchine di movimento terra o per mancanza di dispositivi di arresto automatico. Se una macchina non \u00e8 sicura, non deve essere utilizzata.<br \/>\nLa Calabria non pu\u00f2 pi\u00f9 essere la terra dove il lavoro uccide. Ogni morte sul lavoro \u00e8 una ferita che non si rimargina. Non vogliamo pi\u00f9 piangere operai, madri, padri, giovani che escono di casa per guadagnarsi il pane e non tornano mai pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MANDATORICCIO (CS) &#8211; La tragedia si \u00e8 verificata questa mattina, a Mandatoriccio, centro dello Jonio Cosentino. Secondo quanto emerso un giovane operaio di 26 anni, Michael Affatato, stava lavorando in un capannone di un&#8217;azienda specializzata nella lavorazione del ferro quando una parte della copertura ha ceduto sotto i suoi piedi. 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