{"id":250044,"date":"2025-01-26T11:27:35","date_gmt":"2025-01-26T10:27:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=250044"},"modified":"2025-01-26T17:14:22","modified_gmt":"2025-01-26T16:14:22","slug":"scarcerato-il-boss-fazzalari-latitante-numero-due-dopo-matteo-messina-denaro-sta-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/scarcerato-il-boss-fazzalari-latitante-numero-due-dopo-matteo-messina-denaro-sta-male\/","title":{"rendered":"Scarcerato il boss Fazzalari, latitante numero due dopo Matteo Messina Denaro: sta male"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Va ai domiciliari Ernesto Fazzalari, il boss della &#8216;ndrangheta arrestato a Molochio, in provincia di Reggio Calabria nel giugno 2016 quando era il latitante pi\u00f9 ricercato dopo Matteo Messina Denaro. Fazzalari \u00e8 affetto da un <strong>male incurabile e aggressivo<\/strong>. Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna dopo che la Corte di Cassazione, accogliendo i ricorsi dell&#8217;avvocato Antonino Napoli, ha annullato ben tre ordinanze di rigetto del differimento della pena o della concessione della detenzione domiciliare, una emessa dal Tribunale di Sorveglianza di L&#8217;Aquila e due ordinanze emesse del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, in seguito al trasferimento del Fazzalari <strong>presso il centro diagnostico e terapeutico del carcere di Parma.<\/strong><\/p>\n<p>Detenuto da 9 anni al 41 bis, Ernesto Fazzalari era stato <strong>condannato all&#8217;ergastolo nel processo Taurus<\/strong>. Una pena poi <strong>ridotta a 30 anni<\/strong> dalla Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello di Reggio Calabria. Fazzalari \u00e8 stato uno dei protagonisti della faida che, a cavallo tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90, ha trasformato Taurianova nel teatro di una degli scontri pi\u00f9 sanguinari tra le cosche di &#8216;ndrangheta. Erano i tempi in cui, nella piazza del piccolo paese della Piana di Gioia Tauro, i boss tagliavano le teste per poi utilizzarle per il tiro al bersaglio. Con il fratello Domenico e il cugino Salvatore, Ernesto Fazzalari \u00e8 uno dei massimi esponenti della cosca Avignone-Zagari-Viola.<\/p>\n<h4>Era tra i latitanti pi\u00f9 ricercati, secondo a Matteo Messina Denaro<\/h4>\n<p>Quando \u00e8 stato catturato dai carabinieri nella Piana di Gioia Tauro, <strong>il boss era ricercato da oltre 20 anni<\/strong> ed era stato inserito al secondo posto, dietro il solo Matteo Messina Denaro, nell&#8217;elenco dei latitanti di massima pericolosit\u00e0. Sottoposto al carcere duro, durante la sua detenzione gli \u00e8 stata diagnosticata una grave patologia che ha indotto la difesa, rappresentata dall&#8217;avvocato Antonino Napoli, a chiedere il differimento della pena o la detenzione domiciliare sul presupposto che da alcune recenti sentenze emergeva che dell&#8217;operativit\u00e0 di Fazzalari Ernesto, quale capo di una cosca di ndrangheta, non si aveva dimostrazione concreta nel periodo antecedente alla sua cattura. &#8220;Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna &#8211; afferma il legale &#8211; concedendo la detenzione domiciliare ad Ernesto Fazzalari ha di fatto applicato il principio di civilt\u00e0 giuridica che sancisce la <strong>prevalenza del diritto alla salute come garanzia della dignit\u00e0 del detenuto<\/strong> e dell&#8217;umanit\u00e0 della pena&#8221;.<\/p>\n<h4>Uno dei killer &#8220;pi\u00f9 spietati&#8221; della faida di Taurianova &#8220;sparava come un pazzo&#8221;<\/h4>\n<p>Ernesto Fazzalari alias &#8220;u Lentu&#8221;, \u00e8 stato uno dei protagonisti della faida che, a cavallo tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90, ha trasformato Taurianova nel teatro di una degli scontri pi\u00f9 sanguinari tra i clan di &#8216;ndrangheta. Erano i tempi in cui, nella piazza del piccolo paese della Piana di Gioia Tauro, i boss tagliavano le teste per poi utilizzarle per il tiro al bersaglio. Ernesto Fazzalari &#8220;<strong>sparava come un pazzo&#8221;<\/strong> ed \u00e8 condannato per associazione mafiosa, per l&#8217;omicidio di <strong>Vincenzo Maisano e di Francesco Asciutto<\/strong> e per il tentato omicidio di Antonio Sorrento e Santo Asciutto.<\/p>\n<p>Classe 1969, all&#8217;epoca aveva solo 20 anni ma rappresentava gi\u00e0 &#8220;proprio per le sue doti personali &#8211; si legge nella sentenza &#8211; la vittima privilegiata in tutti i progetti omicidiari del gruppo Asciutto che lo riteneva essenziale per la sopravvivenza degli avversari&#8221;. Fazzalari, infatti, era un punto di riferimento del gruppo Zagari al quale lo legavano &#8220;intensi rapporti di frequentazione, motivati anche da amicizia personale&#8221; oltre che &#8220;una disgraziata condizione di tossicodipendenza&#8221; dalla quale l&#8217;ex latitante era riuscito a uscirne &#8220;grazie alla sua forza di volont\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Quando \u00e8 stato catturato in un <strong>complesso di caseggiati a ridosso dell&#8217;Aspromonte<\/strong>, il boss <strong>era armato ma non ha opposto resistenza<\/strong>. I <strong>carabinieri lo cercavano da oltre 20 anni<\/strong> ed era stato inserito al secondo posto, <strong>dietro il solo Matteo Messina Denaro<\/strong>, nell&#8217;elenco dei latitanti di massima pericolosit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Va ai domiciliari Ernesto Fazzalari, il boss della &#8216;ndrangheta arrestato a Molochio, in provincia di Reggio Calabria nel giugno 2016 quando era il latitante pi\u00f9 ricercato dopo Matteo Messina Denaro. Fazzalari \u00e8 affetto da un male incurabile e aggressivo. 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