{"id":250104,"date":"2025-02-02T20:00:14","date_gmt":"2025-02-02T19:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=250104"},"modified":"2025-02-02T08:48:25","modified_gmt":"2025-02-02T07:48:25","slug":"due-sistemi-di-intelligenza-artificiale-si-sono-auto-replicati-e-la-prima-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/due-sistemi-di-intelligenza-artificiale-si-sono-auto-replicati-e-la-prima-volta\/","title":{"rendered":"Due sistemi di intelligenza artificiale si sono auto-replicati: \u00e8 la prima volta"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Due sistemi di intelligenza artificiale sono riusciti ad autoreplicarsi senza l&#8217;intervento umano,<\/strong> ottenendo ciascuno una copia di s\u00e9 stesso: un risultato che, se confermato da ulteriori dati, potrebbe segnare il <strong>superamento della &#8216;linea rossa&#8217;,<\/strong> indicata da tempo come la soglia che le macchine non dovrebbero mai superare. Condotta nella <strong>Fudan University di Shanghai<\/strong> e online sulla piattaforma arXiv, che accoglie articoli da sottoporre alla revisione della comunit\u00e0 scientifica, la ricerca ha dimostrato in dieci test la capacit\u00e0 di replicarsi di due sistemi di IA: il primo \u00e8 <strong>Llama-3.1-70B-Instruct, di Meta, e il secondo \u00e8 Qwen2.5-72B-Instruct di Alibaba<\/strong>.<\/p>\n<p>Sebbene siano sistemi molto meno potenti rispetto a quelli commerciali, entrambi sono largamente utilizzati dagli sviluppatori.<\/p>\n<p>I test si sono basati su simulazioni e prevedevano due compiti: nel primo, chiamato &#8216;evitare lo spegnimento&#8217;, ciascun sistema di IA \u00e8 stato programmato per replicarsi appena prima prima di essere spento; nel secondo, chiamato &#8216;catena di repliche&#8217;, ogni sistema ha ricevuto le istruzioni per replicare una copia perfetta di s\u00e9 stesso a sua volta in grado di clonarsi, in un processo potenzialmente in grado di proseguire in modo indefinito.<\/p>\n<p>Il sistema di Meta ha dimostrato la capacit\u00e0 autoreplicarsi nel 50% dei casi e quello di Alibaba nel 90% dei casi, ma l&#8217;ultima parola spetta adesso alla possibilit\u00e0 di riprodurre i risultati da parte di altri gruppi di ricerca.<\/p>\n<h3><strong>Macchine capaci di clonarsi e assumere il &#8216;controllo&#8217;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;I risultati che abbiamo ottenuto implicano che gli attuali sistemi di intelligenza artificiale possiedono gi\u00e0 la capacit\u00e0 di auto-replicazione e possono utilizzarla per migliorare ulteriormente la propria sopravvivenza&#8221;, si legge nell&#8217;articolo firmato da Xudong Pan, Jiarun Dai, Yihe Fan e Min Yang, tutti della School of Computer Science della Fudan University. Macchine capaci di clonarsi, osservano i ricercatori, <strong>potrebbero assumere il controllo di sistemi informatici e arrivare alla possibilit\u00e0 estrema di assumere comporamenti dannosi nei confronti degli interessi umani.<\/strong><\/p>\n<p>Il primo a porre il problema di macchine capaci di auto-replicarsi era stato John von Neumann alla fine degli anni &#8217;40, ma la tecnologia dell&#8217;epoca era troppo immatura per sollevare preoccupazioni. Nel 2017 le cose erano gi\u00e0 molto diverse, tanto da portare migliaia di ricercatori ad approvare i principi di Asilomar, che mettevano in guardia dal rischio della capacit\u00e0 delle macchine di auto-replicarsi e auto-migliorarsi fino a sfuggire al controllo umano. Oggi l&#8217;autoreplicazione delle macchine \u00e8 comumente indicata come una linea rossa invalicabile.<\/p>\n<p>&#8220;Speriamo che la nostra scoperta serva come <strong>allerta per la societ\u00e0<\/strong>, per concentrare maggiormente gli sforzi tesi a comprende e valutare i possiili rischi anche a livello internazionale&#8221;, ossevano gli autori della ricerca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Due sistemi di intelligenza artificiale sono riusciti ad autoreplicarsi senza l&#8217;intervento umano, ottenendo ciascuno una copia di s\u00e9 stesso: un risultato che, se confermato da ulteriori dati, potrebbe segnare il superamento della &#8216;linea rossa&#8217;, indicata da tempo come la soglia che le macchine non dovrebbero mai superare. 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