{"id":250518,"date":"2025-02-02T16:12:09","date_gmt":"2025-02-02T15:12:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=250518"},"modified":"2025-02-02T16:12:09","modified_gmt":"2025-02-02T15:12:09","slug":"de-cicco-e-sconosciuto-guarascio-passi-la-mano-cosenza-merita-un-presidente-tifoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/de-cicco-e-sconosciuto-guarascio-passi-la-mano-cosenza-merita-un-presidente-tifoso\/","title":{"rendered":"De Cicco e Sconosciuto: &#8220;Guarascio passi la mano, Cosenza merita un presidente tifoso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;La sconfitta di ieri contro la <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sport\/cosenza-a-picco-sconfitta-imbarazzante-contro-una-sampdoria-in-dieci-per-quasi-tutta-la-gara\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sampdoria,<\/a><\/strong> anche per il modo in cui \u00e8 arrivata, ha fatto precipitare ulteriormente i tifosi del Cosenza Calcio in un vortice di rabbia e delusione. Non tanto per il risultato in s\u00e9, quanto perch\u00e9 lo stesso probabilmente rappresenta <strong>l\u2019inizio dell\u2019ennesimo fallimento di un \u201cprogetto\u201d<\/strong> cui sta andando incontro la gestione Guarascio. Ci si chiede, infatti, cosa ancora dovr\u00e0 verificarsi prima che si riesca a prendere davvero in mano la situazione e porre fine a questo stillicidio di negativit\u00e0 ed umiliazioni&#8221;. A dirlo in una nota congiunta gli assessori comunali di Cosenza, <strong>Francesco De Cicco e Pasquale Sconosciuto.<\/strong><\/p>\n<p>Come amministratori, e rappresentando umori e passioni della nostra tifoseria, tanto bistrattata e ferita ma sempre degna di risposte che spesso non arrivano, non siamo affatto soddisfatti di questo campionato e soprattutto del modo in cui si sta portando avanti il calcio nella maggiore realt\u00e0 cittadina e provinciale. I<strong>l calcio nella nostra citt\u00e0 \u00e8 sempre stato un vero e proprio collante sociale,<\/strong> foriero di aggregazione e crescita, come la tradizione degli stessi ultr\u00e0 rossobl\u00f9 ha insegnato e tramandato negli anni. Un fenomeno che per\u00f2 adesso si sta cercando di mortificare con diffusa indifferenza, una <strong>comunicazione inesistente, restrizioni forzate e \u201cchiusure\u201d immotivate verso l\u2019esterno<\/strong>. Quasi come fosse una questione privata. La propriet\u00e0 lo \u00e8 senz\u2019altro, ma il fenomeno \u00e8 sociale e va rispettato in quanto tale. Ecco perch\u00e9 vogliamo urgentemente delle risposte\u2026<\/p>\n<p><strong>Due le questioni che vogliamo mettere sul tavolo della discussione<\/strong>. Da un lato rivolgiamo un appello al proprietario del Cosenza Calcio, Eugenio Guarascio, all\u2019amministratore unico dello stesso Cosenza Calcio, la dott.ssa Rita Rachele Scalise, e alla 4el Group srl, nel cui ambito si pone il Cosenza Calcio e co-amministrata dalla sorella del suddetto, dott.ssa Ortenzia Guarascio. A loro chiediamo quali sono i programmi e quindi qual \u00e8 il progetto per il calcio cosentino a medio e lungo termine. Cosa hanno previsto, o stanno prevedendo per uno sviluppo in ascesa dello stesso? Ma chiediamo loro anche di esporre le problematiche che interessano il Cosenza Calcio e di rispondere ai numerosi interrogativi che i tifosi (che vogliamo sempre mettere al primo posto in quanto degni di considerazione, e mai da considerare come un peso, come invece abbiamo avuto modo di intuire in pi\u00f9 occasioni) e gli addetti ai lavori (stampa bistrattata e per nulla considerata, ma sempre buona per inviare messaggi di efficienza, o appelli di unione e di coesione ai quali non crede quasi pi\u00f9 nessuno, visto che il concetto di coesione non sempre \u00e8 stato rispettato dalla societ\u00e0 stessa al suo interno) in relazione alle numerose criticit\u00e0 che giornalmente, e da mesi, ci vengono segnalate in ordine a gravi defezioni nell\u2019organizzazione della societ\u00e0 stessa.<\/p>\n<p>In primis, c\u2019\u00e8 da rispondere sul perch\u00e9 continuano ad arrivare, anche agli appartenenti alla nostra amministrazione, segnalazioni di obblighi non rispettati, contratti non rispettati, ingiunzioni di pagamenti, oneri non corrisposti, fornitori non soddisfatti, pignoramenti e via discorrendo. Forse non tutto corrisponde a realt\u00e0, ma nessuno spiega cosa \u00e8 vero o cosa \u00e8 falso. E gi\u00e0 questa \u00e8 una defezione gravissima, che provoca confusione. E non vorremmo che fosse una confusione voluta. Risposte servono anche in ordine alla gestione della struttura amministrativa della societ\u00e0, e naturalmente delle formazioni giovanili, visto che risultano negli ultimi tempi tanti addii importanti, defezioni che hanno fortemente impoverito la struttura stessa e ne hanno minato l\u2019efficienza organizzativa, rendendola certamente meno professionale. Tra l\u2019altro ci risulta che molte professionalit\u00e0 che erano state \u201ccostruite\u201d nel tempo sono state rimpiazzate con altre non totalmente adeguate, perch\u00e9 probabilmente prive di esperienza specifica.<\/p>\n<p>Un punto bassissimo, a nostro parere, \u00e8 stato toccato in occasione della cervellotica decisione di aumentare i prezzi per il derby dello scorso 26 dicembre.<strong> La decisione di portare le curve a 30 euro<\/strong> non solo ha rappresentato una sproporzione esagerata in uno stadio di Serie B e in una citt\u00e0 come Cosenza, ma ha assunto anche l\u2019aspetto di uno smacco nei confronti della tifoseria, che resta, insieme al bacino di utenza della provincia intera, il vero motore del brend Cosenza Calcio, al di l\u00e0 di dichiarazioni che vorrebbero indirizzare questo \u201cvalore\u201d del brend verso altre matrici, che in realt\u00e0 non si stanno rivelando vincenti e che non hanno quasi mai creato valore aggiunto.<\/p>\n<p>Inoltre, nel ricordare all\u2019attuale propriet\u00e0 del Cosenza Calcio che essendo legata alla citt\u00e0 anche per questioni diverse (la raccolta dei rifiuti) ancora di pi\u00f9 si esigono risposte concrete nell\u2019ambito calcistico, chiediamo anche che<strong> venga fatta chiarezza sulla questione di una possibile cessione della societ\u00e0 a terzi<\/strong> che ne stanno facendo richiesta gi\u00e0 da molte settimane. Anche in questo caso siamo costretti a pretendere risposte ad alcuni interrogativi. Premesso che si tratta di un argomento cui spesso non \u00e8 stato dato il giusto peso da parte dell\u2019opinione pubblica in quanto reso volutamente ridicolo diffondendo nomi e situazioni prive di ogni fondamento, e considerato che l\u2019amministrazione conosce vari dettagli della richiesta inviata alla societ\u00e0 affinch\u00e9 si intavolasse una trattativa, ci si chiede cosa impedisce alla propriet\u00e0 di prendere in esame le comunicazioni e le richieste inviate ai canali ufficiali (mail, Pec) da parte di chi intende acquisire la societ\u00e0. Sappiamo benissimo che una trattativa pu\u00f2 terminare anche con un nulla di fatto, e sar\u00e0 la propriet\u00e0 del Cosenza Calcio a valutare se sia opportuno e conveniente cedere il club, ma l\u2019indifferenza riguardo alle modalit\u00e0 di corretta contrattazione dell\u2019eventuale compra-vendita, anche in ossequio a norme internazionali, non si pu\u00f2 tollerare. Una chiusura di tale genere priverebbe la citt\u00e0 e la tifoseria di una situazione che potrebbe rivelarsi foriera di uno sviluppo importante in ambito calcistico che oggi non intravediamo invece nel modo di porsi della propriet\u00e0 del Cosenza Calcio. Da una parte, dunque, c\u2019\u00e8 chi sta chiedendo di avviare ufficialmente la trattativa; dall\u2019altra c\u2019\u00e8 chi non sta favorendo tale richiesta.<\/p>\n<p><strong>Sappiamo, insomma, che l\u2019offerta \u00e8 stata prospettata, ma che si stanno aspettando segnali dalla propriet\u00e0 del Cosenza Calcio<\/strong> per mettere nero su bianco e tali segnali non arrivano. Perch\u00e9? Trattandosi di un fondo internazionale, pronto ad un investimento milionario, non si possono dettare regole diverse da quelle previste per fattispecie giuridiche come questa. Altra risposta che vorremmo, in qualche modo correlata a quelle che ci si aspetta dai quesiti precedenti, \u00e8 se corrispondono al vero le voci che arrivano dalla citt\u00e0 di Reggio Calabria circa un interesse dell\u2019attuale propriet\u00e0 del Cosenza Calcio a rilevare la societ\u00e0 della Reggina 1914. E se questo pu\u00f2 inficiare la gestione del Cosenza Calcio oggi o in futuro.<\/p>\n<p>Ultimo appunto: abbiamo sentito voci su una teoria che francamente non condividiamo, ovvero che i risultati della squadra siano causati da un ambiente che viene distratto dalla trattativa e dalla contestazione dei tifosi nei confronti della propriet\u00e0. Non vogliamo credere a queste voci, perch\u00e9 significherebbe affermare che le problematiche vissute dal Cosenza Calcio negli ultimi anni siano di matrice diversa rispetto a quella societaria e organizzativa. D\u2019altronde, squadre e tecnici, cos\u00ec come dirigenti e impiegati, non ci risulta che vivano disagi di natura materiale o umana a causa dei tifosi o di chi ha provato in passato, o sta provando oggi, ad acquisire la societ\u00e0.<strong> Aspettiamo risposte e assunzioni di responsabilit\u00e0, che non sappiamo se arriveranno mai.<\/strong> Per questo il nostro appello \u00e8 chiaro: Guarascio passi la mano, Cosenza merita un presidente che sia anche tifoso e che ami i colori rossobl\u00f9 e la sua gente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;La sconfitta di ieri contro la Sampdoria, anche per il modo in cui \u00e8 arrivata, ha fatto precipitare ulteriormente i tifosi del Cosenza Calcio in un vortice di rabbia e delusione. 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