{"id":251062,"date":"2025-02-08T08:30:35","date_gmt":"2025-02-08T07:30:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=251062"},"modified":"2025-02-08T08:23:34","modified_gmt":"2025-02-08T07:23:34","slug":"mesi-di-terrore-per-unanziana-abusi-e-violenze-inaudite-dalla-sua-badante-salvata-dalla-denuncia-del-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/mesi-di-terrore-per-unanziana-abusi-e-violenze-inaudite-dalla-sua-badante-salvata-dalla-denuncia-del-figlio\/","title":{"rendered":"Mesi di terrore per un\u2019anziana: abusi e violenze inaudite dalla sua badante. Salvata dalla denuncia del figlio"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Doveva accudirla, si \u00e8 invece trasformata nella sua aguzzina. Un&#8217;anziana di 83 anni<strong> ha vissuto per mesi un incubo fatto di maltrattamenti e sofferenze per mano della sua badante<\/strong>, <strong>una donna ucraina di 59 anni.<\/strong> Quella che sarebbe dovuta essere una figura di sostegno e aiuto si \u00e8 invece trasformata in tutt\u2019altro, sottoponendola a <strong>violenze fisiche e psicologiche quotidiane<\/strong>. La vittima, fragile e indifesa a causa dell\u2019et\u00e0 e delle sue condizioni di salute, ha subito in silenzio fino a quando il figlio, insospettito da lividi ed ecchimosi, ha deciso di agire. La sua denuncia ha dato il via a un\u2019indagine rapida ed e<strong>fficace da parte dei Carabinieri della Stazione Reggio Calabria &#8211; Principale, che hanno messo fine a questa terribile vicenda, restituendo dignit\u00e0 e sicurezza all&#8217;anziana<\/strong>.<\/p>\n<h3>Una situazione di violenza e sofferenza La denuncia del figlio<\/h3>\n<p>Il figlio, <strong>notando lividi ed ecchimosi sul corpo della madre e il suo evidente stato di sofferenza,<\/strong> ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare la situazione.\u00a0Inizialmente incredulo di fronte all&#8217;idea che una persona incaricata di prendersi cura della madre potesse invece abusarne, ha scelto di non ignorare i segnali di disagio della donna. Dopo aver raccolto alcune prove e testimonianze da vicini e conoscenti, si \u00e8 recato alla caserma dei Carabinieri per esporre i suoi sospetti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Carabinieri-moto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-251064 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Carabinieri-moto.jpg\" alt=\"Carabinieri moto\" width=\"564\" height=\"349\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Carabinieri-moto.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Carabinieri-moto-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Carabinieri-moto-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Carabinieri-moto-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Carabinieri-moto-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Carabinieri-moto-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Carabinieri-moto-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Le prove raccolte<\/h3>\n<p>I militari hanno immediatamente avviato un\u2019indagine, raccogliendo prove attraverso telecamere nascoste e testimonianze.\u00a0Le immagini ottenute durante l\u2019indagine hanno confermato la gravit\u00e0 delle violenze subite dalla donna: <strong>spinte, strattonamenti, imboccature forzate di cibo e atteggiamenti aggressivi e vessatori<\/strong>. Il materiale raccolto <strong>ha mostrato come la badante, invece di fornire assistenza, si comportasse in modo crudele e insensibile<\/strong>, mettendo a rischio la salute e la dignit\u00e0 dell\u2019anziana.<\/p>\n<h3>L\u2019intervento dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria<\/h3>\n<p>Sulla base delle prove raccolte, l\u2019<strong>Autorit\u00e0 Giudiziaria ha disposto l\u2019allontanamento immediato della badante e il divieto di avvicinarsi all\u2019abitazione dell\u2019anziana<\/strong>. Questa misura ha permesso di garantire la sicurezza della vittima e di porre fine a una lunga fase di sofferenza.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>L\u2019importanza della segnalazione e l\u2019invito a denunciare<\/strong><\/p>\n<p>Grazie all\u2019intervento tempestivo dei Carabinieri, la signora \u00e8 stata sottratta a una situazione di pericolo e pu\u00f2 finalmente ritrovare serenit\u00e0 e dignit\u00e0. Tuttavia<strong>, casi simili si verificano ancora troppo spesso e molte vittime, per paura o per mancanza di informazioni, non denunciano<\/strong>.\u00a0Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria invita tutte le persone vittime di violenze domestiche a denunciare questi episodi e a rivolgersi alle Forze dell\u2019Ordine per ricevere aiuto.\u00a0<strong>\u00c8 fondamentale che familiari, amici e vicini prestino attenzione ai segnali di maltrattamenti e non abbiano timore di segnalare situazioni sospette<\/strong>. Spesso, la segnalazione di un familiare o di un conoscente pu\u00f2 fare la differenza tra il prolungarsi di un incubo e la salvezza della vittima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Doveva accudirla, si \u00e8 invece trasformata nella sua aguzzina. Un&#8217;anziana di 83 anni ha vissuto per mesi un incubo fatto di maltrattamenti e sofferenze per mano della sua badante, una donna ucraina di 59 anni. 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