{"id":25121,"date":"2013-08-08T11:47:06","date_gmt":"2013-08-08T09:47:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=25121"},"modified":"2023-01-17T13:22:37","modified_gmt":"2023-01-17T12:22:37","slug":"10182-paghi-la-spazzatura-i-soldi-li-intasca-sogefil-per-pagare-la-parrucchiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10182-paghi-la-spazzatura-i-soldi-li-intasca-sogefil-per-pagare-la-parrucchiera\/","title":{"rendered":"Paghi la spazzatura? I soldi li intasca Sogefil per pagare la parrucchiera"},"content":{"rendered":"<p>CASTROLIBERO \u2013 Cittadini truffati e casse comunali svuotate.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La consorteria criminale dei fratelli Lo Po e Trovato, promettendo posti di lavoro sarebbe riuscita a sottrarre dalle tasche dei contribuenti ben 15 milioni di euro. Una cifra arrotondata per difetto di cui attualmente, a parte pochi spiccioli, non \u00e8 stato recuperato nulla. Sembrerebbe infatti non esservi alcuna traccia del bottino faraonico volatilizzatosi grazie alla creativit\u00e0 contabile dei vertici Sogefil. L\u2019azienda cui dirigenti sono stati posti in regime di custodia cautelare, i Lo Po in carcere e i Trovato ai domiciliari, si occupava di riscuotere per Comuni ed enti pubblici i tributi, ma intascate le tasse dei contribuenti, il denaro veniva fatto migrare su carte Postepay e speso per viaggi di lusso, giocattoli ed istituti di bellezza. E mentre i cittadini pagavano inconsapevolmente la messa in piega alla 33enne Giovanna Trovato e alla cognata Maria Grazia Lo Po ai Comuni non rientrava neanche un centesimo. Una situazione che ha causato in alcuni municipi ed enti pubblici gravi problemi di liquidit\u00e0. La morte di Pandosia ne \u00e8 un esempio. L\u2019unione tra Castrolibero, Marano Marchesato e Marano Principato creata soprattutto per ottimizzare i costi relativi alla gestione dei rifiuti \u00e8 stata sciolta proprio a causa della truffa messa in piedi dalla \u2018cosca\u2019 Lo Po \u2013 Trovato. L\u2019Unione dei Comuni Pandosia dal 2006 aveva affidato alla Sogefil la riscossione della Tarsu, ma come si legge nella prima querela depositata ai danni della societ\u00e0 rendese dal legale dei tre Comuni, nel 2010 emersero diverse irregolarit\u00e0 legate all\u2019incasso \u201cdi ingenti somme di denaro pubblico gi\u00e0 riscosse dalla predetta societ\u00e0 per conto dell\u2019Unione e mai riversateci\u201d. Nell\u2019esposto si parla anche della indisponibilit\u00e0 da parte della Sogefil a fornire chiarimenti. Bisogner\u00e0 aspettare mesi per giungere ad un accordo per il saldo del debito. Un accordo in realt\u00e0 basato su una fidejussione fasulla. Il totale accumulato negli anni arriver\u00e0 ad una cifra pari a 419mila euro. Sogefil pagher\u00e0 solo la prima rata: 20.950. Poi la Finanza apporr\u00e0 i sigilli alla Fidimpresa di Roma che aveva stipulato la pratica fidejussoria l\u2019inchiesta passer\u00e0 alle fiamme gialle capitoline. Dei soldi della Tarsu, per\u00f2 neanche l\u2019ombra. Anzi. Da Castrolibero a Marano i cittadini continuavano a pagare, sino al Marzo 2013, la tassa sui rifiuti a Sogefil ignari del fatto che non esistesse ormai alcun tipo di contratto con la societ\u00e0 diffidata da Pandosia. Sogefil intanto incassava, tacendo. Mentre i contribuenti a loro insaputa pagavano viaggi e giochi alla consorteria Trovato &#8211; Lo Po. Le casse dei Comuni si prosciugavano lentamente. Solo le segnalazioni degli utenti furiosi che dopo aver pagato i bollettini si vedevano recapitare ancora solleciti di pagamento sono riuscite a portare alla luce la truffa. Eppure sia Castrolibero, sia Marano Marchesato, sia Marano Principato conoscevano bene i meccanismi truffaldini messi in piedi da Sogefil per appropriarsi del denaro della pubblica amministrazione. Perch\u00e9 non avvisare la cittadinanza? Perch\u00e9 non mettere dei manifesti ricordando di non versare la Tarsu ai Lo Po, ma direttamente al Comune? A rispondere \u00e8 l\u2019avvocato difensore del Comune di Castrolibero Gianpiero Calabrese: \u201cNon era obbligatorio e neanche utile. Cosa dovevamo fare dire a tutti che ci stavano rubando i soldi delle tasse?\u201d. Gli inquirenti intanto si stanno focalizzando sull\u2019individuazione di conti correnti all\u2019estero, tra l\u2019Inghilterra e il Sudamerica, che potrebbero contenere i proventi delle ruberie di Sogefil. I soldi trafugati dalle tasche dei cittadini, in ogni caso, come spiega la Guardia di Finanza e conferma lo stesso avvocato Calabrese, potrebbero essere molti di pi\u00f9. Non esiste alcuna rendicontazione che contabilizzi i versamenti in contanti fatti dai cittadini per pagare i bollettini. Nessun documento. Nessuna tracciabilit\u00e0. E il sospetto che le somme svanite nel nulla possano essere molto, ma molto superiori a quelle inizialmente quantificate dagli inquirenti. Infine un\u2019ombra oscura che potrebbe provare una preoccupante collusione con la politica locale: le schede elettorali vidimate, ma non votate trovate durante la perquisizione nell\u2019abitazione in uso ai Lo Po. Schede originali, che riproducevano fedelmente quelle relative alle ultime competizioni elettorali tenutesi in Calabria. Sul come e perch\u00e9 fossero fuori dalle urne e nei cassetti dei \u2018truffatori comunali\u2019, al momento, non \u00e8 dato sapere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASTROLIBERO \u2013 Cittadini truffati e casse comunali svuotate.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,565],"tags":[],"class_list":["post-25121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-castrolibero-montalto"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25121\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}