{"id":251520,"date":"2025-02-16T10:30:51","date_gmt":"2025-02-16T09:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=251520"},"modified":"2025-02-16T11:33:39","modified_gmt":"2025-02-16T10:33:39","slug":"corruzione-criminalita-come-si-sprecano-soldi-pubblici-per-dare-servizi-scadenti-ai-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/corruzione-criminalita-come-si-sprecano-soldi-pubblici-per-dare-servizi-scadenti-ai-cittadini\/","title":{"rendered":"Corruzione e criminalit\u00e0: come si sprecano soldi pubblici per dare servizi scadenti ai cittadini"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Scoraggia <strong>imprese, lavoratori e funzionari onesti<\/strong>. La <strong>corruzione<\/strong> ha la pericolosa capacit\u00e0 di insidiarsi silente in ogni ambiente e sconvolgerne gli equilibri. \u00ab\u00c8 un fenomeno sfuggente, insidioso, difficile da scoprire e da estirpare. Anche perch\u00e9 corrotto e corruttore hanno tutto l&#8217;interesse a tenere nascosto il loro accordo. E la vittima non \u00e8 una singola persona, pronta a denunciare, ma la collettivit\u00e0, con un prezzo altissimo pagato in termini di minori opportunit\u00e0 e servizi pi\u00f9 cari o scadenti\u00bb. <strong>Ad affermarlo \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.anticorruzione.it\/per-i-cittadini\" rel=\"noopener\">il presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione Giuseppe Busia<\/a> <\/strong>che da qualche mese presiede anche la Rete Europea delle Autorit\u00e0 Anticorruzione (European Network for Public Ethics). \u00abSempre pi\u00f9 spesso \u2013 sottolinea Busia &#8211; emergono legami fra fenomeni corruttivi e criminalit\u00e0 organizzata. <strong>Corruzione e mafia<\/strong>, pur nettamente distinte sotto il profilo penalistico, sono tuttavia accomunate dal fatto di trarre alimento, entrambe, da pratiche di maladministration, intesa come cattiva gestione dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa e, quindi, sviamento dell\u2019interesse pubblico e utilizzo inefficace delle risorse della collettivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-251527 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"494\" height=\"325\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-scaled.jpg 2560w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-300x197.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-1024x674.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-768x505.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-1536x1011.jpg 1536w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-2048x1348.jpg 2048w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-638x420.jpg 638w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-150x99.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-696x458.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-1068x703.jpg 1068w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-1920x1263.jpg 1920w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-4-741x486.jpg 741w\" sizes=\"auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/><\/p>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><strong>Quanta corruzione c\u2019\u00e8 in Italia?<\/strong><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00abNon conosciamo la reale estensione della corruzione in Italia, ma sappiamo che essa spezza quel patto fondativo che \u00e8 alla base dello stare insieme come comunit\u00e0. Per questo non basta contrastare la corruzione attraverso la repressione, ma occorre creare strumenti e regole in grado di prevenirla: questo \u00e8 il compito di ANAC. Il Rapporto Transparency International sulla corruzione nel mondo, indica per il nostro Paese un netto miglioramento nell\u2019ultimo decennio. <strong>Dalla nascita dell\u2019Autorit\u00e0 Anticorruzione nel 2014 a oggi, siamo avanzati di 28 posizioni<\/strong>, rispetto a questa classifica sulla percezione della corruzione. <strong>L\u2019Italia 20 anni fa era 69esima<\/strong> nella graduatoria mondiale per livello di corruzione percepita. L\u2019ultima rilevazione (<a href=\"https:\/\/www.transparency.it\/indice-percezione-corruzione\" rel=\"noopener\">precedente ai dati presentati l\u201911 febbraio 2025 a Roma<\/a> <em>ndr<\/em>) vede l\u2019Italia evolversi sempre pi\u00f9 fino a passare alla 41\u00b0 posizione. Se l\u2019azione di ANAC in Italia ha contributo senza dubbio a ridurre il livello di corruzione nel Paese, questo non vuol dire che il problema sia risolto. Forse anche in seguito ad alcuni provvedimenti normativi adottati recentemente, la curva di miglioramento sembra appiattirsi. C\u2019\u00e8 ancora molto da fare. Soprattutto sul piano della trasparenza delle Pubbliche amministrazioni, dell\u2019attuazione di misure anticorruzione meno burocratiche, della vigilanza sugli appalti, dell\u2019utilizzo della digitalizzazione per monitorare i contratti pubblici. Il cambiamento da produrre \u00e8 culturale e deve partire dalle scuole\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Il PNRR prevede finanziamenti per oltre 200 miliardi di euro tra il 2021 e il 2026. Sono state rilevate irregolarit\u00e0?<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abIl PNRR rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 irripetibile per il Paese. Alla sua attuazione il Governo ha attribuito ben il 90% della pur modesta crescita attesa per il 2024. Risulta evidente, quindi, che non possiamo permetterci insuccessi o battute d\u2019arresto nella sua realizzazione. Certamente positivo \u00e8 l\u2019impulso dato dal PNRR agli appalti, ma non \u00e8 sufficiente. In primo luogo, c\u2019\u00e8 il tema dei ritardi nell\u2019aggiudicazione e nello svolgimento delle procedure. Secondo un recente report di ANAC, i tempi di aggiudicazione\u00a0delle procedure di appalto di rilevanza comunitaria\u00a0sono mediamente i pi\u00f9 alti\u00a0in Europa:\u00a0<strong>circa 279 giorni<\/strong>. La differenza risulta particolarmente marcata nei confronti di Francia e Germania, che riportano tempi medi pari a rispettivamente 102 e 84 giorni. Pi\u00f9 ridotte, ma pur sempre sostanziali, sono le discrepanze con la Spagna: <strong>180 giorni<\/strong>. Crediamo che la riduzione dei tempi vada garantita attraverso: maggiore impegno sulla digitalizzazione; non limitando la trasparenza o eliminando il confronto positivo fra le imprese per selezionare le offerte migliori. Stiamo entrando nella fase pi\u00f9 difficile e delicata del PNRR: l\u2019avvio dei cantieri e l\u2019esecuzione. Step in cui potrebbero manifestarsi le criticit\u00e0 potenzialmente pi\u00f9 rilevanti, o comunque idonee a determinare rallentamenti e ritardi, se non gestite in maniera adeguata. Infine, di fronte agli ingenti sforzi per potenziare la capacit\u00e0 delle stazioni appaltanti, non si \u00e8 (forse) investito abbastanza sulla capacit\u00e0 di risposta dei privati. Sono emersi <strong>diversi elementi di debolezza nel tessuto imprenditoriale del Paese<\/strong>, che hanno fatto s\u00ec che ad una grande domanda pubblica di contratti non corrispondesse un\u2019offerta altrettanto ampia da parte del mondo delle imprese. La <strong>soluzione<\/strong> non va cercata nell\u2019introduzione di nuove procedure in deroga, di norma accompagnate da una riduzione dei controlli, ma nella <strong>maggiore trasparenza e apertura del mercato alla concorrenza<\/strong> che contribuisce a ridurre il rischio di fenomeni corruttivi. Sul tema delle irregolarit\u00e0, abbiamo l\u2019allarmante dato europeo. Dal Rapporto 2023 sulle attivit\u00e0 della\u00a0Procura europea\u00a0(EPPO) l\u2019Italia risulta essere il Paese con il valore pi\u00f9 alto in termini di danni finanziari al bilancio dell&#8217;UE stimati a seguito di frodi e malversazioni, anche riconducibili alla criminalit\u00e0 organizzata. Tali dati dipendono certamente anche dall\u2019ingente quantit\u00e0 di fondi messi a disposizione, oltre che dalle capacit\u00e0 investigative delle nostre forze dell\u2019ordine. Tuttavia \u00e8 chiaro che nessuno oggi pu\u00f2 abbassare la guardia sul fronte dell\u2019anticorruzione, che diventa sempre pi\u00f9 strategica sul piano interno ed internazionale\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00c8 possibile stimare quanto perde lo Stato?<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abCi sono diverse stime. Non possono per\u00f2 essere precise data la natura occulta di tali fenomeni, che si evolvono nel tempo, rendendosi meno individuabili e misurabili. Rispetto al passato, quando la contropartita della corruzione era rappresentata principalmente dal denaro ed era quindi rintracciabile (o in qualche modo \u201cvisibile\u201d), oggi le valigie piene di soldi hanno lasciato il posto a trucchi finanziari creativi, consulenze fittizie, commesse fasulle, favori clientelari. I gruppi di interesse cercano di controllare e condizionare appalti, contratti pubblici, investimenti. Oltre ad operare in modo palesemente illegale, riescono a stravolgere anche gli ordinamenti giuridici a loro favore, per diffondersi in tutto il sistema economico, creando monopoli ed eliminando la concorrenza. Per dare un\u2019idea delle dimensioni del fenomeno e dei suoi effetti sulla crescita e sul benessere collettivo, ecco un dato emerso da studi a livello internazionale<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/corruzione-nel-sistema-aterp-alloggi-popolari-in-cambio-di-denaro-ai-funzionari-8-arresti-i-nomi\">: l&#8217;impatto economico negativo della corruzione<\/a><\/strong> sarebbe 9 volte superiore al sostegno ufficiale allo sviluppo globale\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-251526 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"347\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-scaled.jpg 2560w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-300x195.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-1024x666.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-768x499.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-1536x999.jpg 1536w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-2048x1331.jpg 2048w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-646x420.jpg 646w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-150x98.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-696x452.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-1068x694.jpg 1068w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/busia-anac-corruzione-3-1920x1248.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Qual \u00e8 il livello di corruzione nei concorsi pubblici?<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abUna delle aree di rischio su cui ANAC concentra la sua vigilanza riguarda proprio le assunzioni e gestione del personale. Una buona parte delle segnalazioni riguardano presunte irregolarit\u00e0 nelle procedure di selezione o nel conferimento di incarichi dirigenziali. Poich\u00e9 ANAC non pu\u00f2 valutare la legittimit\u00e0 degli atti amministrativi \u2013 competenza riservata esclusivamente all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria \u2013, la vigilanza si focalizza sulla corretta attuazione delle misure preventive del rischio. L\u2019Autorit\u00e0 pi\u00f9 volte ha richiesto alle Pubbliche amministrazioni impegnate nella predisposizione di bandi di concorso e procedure assimilate, di non ricorrere a clausole o previsioni che abbiano come effetto quello di restringere indebitamente la platea dei potenziali concorrenti, ad esempio, fissando un requisito di accesso alla procedura che limiti irragionevolmente la partecipazione. In generale, serve scongiurare la predisposizione di bandi tali da suscitare il sospetto che le relative procedure concorsuali <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza-accesso-abusivo-a-sistemi-informatici-quattro-condanne-a-domenico-quaglio-6-anni\">favoriscano soggetti predeterminati<\/a><\/strong>. Troppi i casi in cui si manifestano conflitti di interesse. Episodi che minano l\u2019imparzialit\u00e0 della procedura e la credibilit\u00e0 stessa dell\u2019ente che la gestisce. Purtroppo, in Italia l\u2019abolizione del reato di abuso d\u2019ufficio ha lasciato un vuoto normativo rispetto a fattispecie di reato rilevanti. Oggi, ad esempio, se un commissario di concorso favorisce un amico, senza chiedere in cambio qualcosa, non \u00e8 pi\u00f9 punito penalmente. Stessa cosa se, prima del concorso, non dichiara di avere un conflitto di interessi e poi non si astiene quando deve giudicare\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>L\u2019Italia \u00e8 un Paese sempre pi\u00f9 corrotto?<\/strong><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00abIl progetto \u201cMisurazione della corruzione\u201d mette a disposizione della collettivit\u00e0 indicatori scientifici in grado di stabilire quanto sia alto il rischio che si possano verificare fatti di corruzione nel territorio. Vanno considerati come dei campanelli d\u2019allarme. Segnalano situazioni potenzialmente problematiche. Consentono cos\u00ec di avere il quadro di contesti territoriali pi\u00f9 o meno esposti a fenomeni corruttivi, zone sulle quali investire in termini di prevenzione e\/o di indagine, ma anche di orientare l\u2019attenzione dei watchdog della societ\u00e0 civile e di attivare, cos\u00ec, la partecipazione civica. Sul sito istituzionale di ANAC vi \u00e8 un\u2019apposita sezione \u201cMisura la corruzione\u201d, all\u2019interno della quale \u00e8 possibile, in maniera facile e partecipativa, verificare i rischi in ogni citt\u00e0 o provincia italiana. Accedendovi, chiunque pu\u00f2 visionare il proprio territorio d\u2019interesse e, sulla base di indicatori precisi, suddivisi in tre filoni tematici (di contesto, di appalto e comunali), stabilire quanto sia alto il rischio che si possano verificare fatti di corruzione\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Con il nuovo Codice degli appalti la corruzione \u00e8 diminuita?<\/strong><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00abAllo stato attuale, i dati non consentono ancora di valutare quanto la nuova disciplina dei contratti pubblici abbia influito sul fenomeno della corruzione. Il ripetuto ricorso a deroghe, discipline parallele, procedure speciali, costituisce un forte elemento di criticit\u00e0. D\u00e0 luogo a sovrapposizioni e stratificazioni normative che determinano difficolt\u00e0 applicative, opacit\u00e0 e rischiano di alimentare il contenzioso. Il nuovo Codice dei contratti ha realizzato significativi progressi sul piano della digitalizzazione delle procedure e della qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, contribuendo a raggiungere gli obiettivi di efficienza e qualit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 della pubblica amministrazione nel settore degli appalti. Permangono tuttavia alcuni profili critici, anche sul piano della prevenzione della corruzione. In particolare, per gli affidamenti diretti e le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando, il cui utilizzo \u00e8 aumentato in maniera significativa per effetto dell\u2019innalzamento delle relative soglie. Il nuovo Codice, oltre a non prevedere l\u2019obbligo di avvisi o bandi per i lavori fino a 5 milioni di euro, consente di acquistare beni o affidare servizi fino a 140.000 euro senza neanche il vincolo di richiedere pi\u00f9 preventivi. In sede di discussione della normativa, avevamo evidenziato il conseguente rischio di incremento dei fenomeni di corruzione. Il decreto correttivo approvato dal Governo ed ora all\u2019esame del Parlamento non risolve tale problematica lasciando immutate le soglie per l\u2019affidamento diretto e le procedure negoziate senza bando, senza prevedere misure compensative di trasparenza\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-251523 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-4.jpg\" alt=\"\" width=\"505\" height=\"309\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-4.jpg 1080w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-4-300x184.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-4-1024x627.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-4-768x470.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-4-686x420.jpg 686w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-4-150x92.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-4-696x426.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-4-1068x654.jpg 1068w\" sizes=\"auto, (max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><\/p>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><strong>Qual \u00e8 l\u2019importo ricavato dalle sanzioni?<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abNell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 di vigilanza sui lavori pubblici, l\u2019Autorit\u00e0 ha ricevuto nel 2023 circa 4.500 segnalazioni, delle quali 612 sono state trattate entro l\u2019anno per rilevare ricorrenti profili problematici, mentre sono stati aperti 182 fascicoli, con la conseguente attivazione di iniziative istruttorie. Particolare rilevanza assumono le attivit\u00e0 scaturite da accertamenti ispettivi condotti dall\u2019Autorit\u00e0, al fine di acquisire elementi per la verifica e il controllo delle procedure di affidamento e dello stato di avanzamento dei lavori. Nel 2023, sono state condotte 3 indagini, che hanno riguardato fattispecie particolarmente complesse: 2 riguardano appalti integrati, di importo a base d\u2019asta rispettivamente di 71.606.227 euro e 103.949.303 euro; mentre la terza \u00e8 riconducibile ad una stazione appaltante che, dall\u2019esame della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, risultava tra quelle che ricorreva maggiormente all\u2019istituto dell\u2019accordo quadro. L\u2019attivit\u00e0 di vigilanza sui contratti di servizi e forniture, a fronte di circa 3.400 segnalazioni pervenute, ha comportato l\u2019apertura di circa 600 istruttorie. I procedimenti sanzionatori in materia di contratti pubblici nel 2023 sono stati, complessivamente 174, in calo rispetto agli anni precedenti (777 nel 2021 e 389 nel 2022). Il dato risulta coerente con l\u2019approccio collaborativo che ANAC ha scelto di adottare, teso a prevenire e correggere pi\u00f9 che a reprimere e sanzionare\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><strong>In qualit\u00e0 di Presidente della Rete europea delle Autorit\u00e0 Anticorruzione (European Network for Public Ethics) pu\u00f2 descriverci la corruzione al di fuori dell\u2019Italia?<\/strong><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00abLa corruzione sta diventando sempre pi\u00f9 un fenomeno transnazionale, che richiede, pertanto, strategie di prevenzione e repressione coordinate tra i diversi Paesi. Per questo motivo l\u2019esperienza delle Reti, nel campo della promozione dell\u2019integrit\u00e0, dell\u2019etica pubblica e della lotta alla corruzione, risulta oggi tanto importante. Esse rappresentano uno spazio per lo scambio di buone pratiche, un luogo di confronto per la condivisione di misure e linee d\u2019azione. La corruzione, in Italia come nel resto del mondo, \u00e8 oggi ancora pi\u00f9 pericolosa perch\u00e9 sempre pi\u00f9 spesso si lega alla criminalit\u00e0 organizzata. Come le mafie, anche la corruzione ha iniziato a manifestarsi negli ultimi anni in modo dirompente e pervasivo, mostrandosi capace di contaminare &#8211; proprio in sinergia con gli altri meccanismi della criminalit\u00e0 mafiosa &#8211; le istituzioni, l&#8217;economia e la societ\u00e0. Per questo motivo \u00e8 fondamentale investire anche nella prevenzione. Cos\u00ec come la lotta alla criminalit\u00e0 organizzata non pu\u00f2 essere condotta solo attraverso arresti e sequestri, la lotta alla corruzione non pu\u00f2 essere condotta solo attraverso azioni \u201creattive\u201d, che necessariamente avvengono dopo la notizia di reato\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-251522 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-3.jpg\" alt=\"\" width=\"504\" height=\"280\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-3.jpg 1080w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-3-300x167.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-3-1024x569.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-3-768x427.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-3-756x420.jpg 756w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-3-150x83.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-3-696x385.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/anac-corruzione-3-1068x593.jpg 1068w\" sizes=\"auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><\/p>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><strong>La corruzione in Italia e nel resto d\u2019Europa in cosa si somiglia?<\/strong><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00abLa corruzione \u00e8 diventata ormai un fenomeno talmente pervasivo e ha assunto ormai una cos\u00ec chiara dimensione transnazionale da presentare complessivamente caratteristiche simili in tutta Europa. Nelle sue forme pi\u00f9 sofisticate, non conosce confini e sarebbe riduttivo pensare di poter contrastare un fenomeno cos\u00ec complesso e articolato, anche per le rilevanti implicazioni internazionali, in una prospettiva esclusivamente nazionale. In considerazione della trasversalit\u00e0 della corruzione e della fluidit\u00e0 delle pratiche corruttive, la cooperazione transnazionale, in ambito Ue, rappresenta un obiettivo non procrastinabile. Sebbene il fenomeno sia pi\u00f9 o meno presente e radicato, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/italia\/eurobarometro-gli-italiani-non-credono-nellutilita-dei-progetti-con-fondi-ue\">l&#8217;indagine 2024 di Eurobarometro<\/a> sull&#8217;atteggiamento dei cittadini dell&#8217;Ue nei confronti della corruzione ha rilevato che in media il 68% degli Europei (e il 78% degli italiani) considera la corruzione diffusa nel proprio Paese. Circa il 65% ritiene che gli episodi che si verificano ad alto livello non siano perseguiti a sufficienza e solo il 30% pensa che gli sforzi del governo per combattere i fondi illeciti siano efficaci. I dati dimostrano che, a prescindere dalle diverse sensibilit\u00e0, la corruzione \u00e8 comunque percepita come una minaccia da una quota rilevante della popolazione europea\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Scoraggia imprese, lavoratori e funzionari onesti. La corruzione ha la pericolosa capacit\u00e0 di insidiarsi silente in ogni ambiente e sconvolgerne gli equilibri. \u00ab\u00c8 un fenomeno sfuggente, insidioso, difficile da scoprire e da estirpare. Anche perch\u00e9 corrotto e corruttore hanno tutto l&#8217;interesse a tenere nascosto il loro accordo. 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