{"id":25161,"date":"2013-08-09T12:10:51","date_gmt":"2013-08-09T10:10:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=25161"},"modified":"2023-01-17T13:22:40","modified_gmt":"2023-01-17T12:22:40","slug":"10203-flotta-antinquinamento-marino-a-crotone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10203-flotta-antinquinamento-marino-a-crotone\/","title":{"rendered":"Flotta antinquinamento marino a Crotone"},"content":{"rendered":"<p>Nelle acque di Civitavecchia \u00e8 stata effettuata un&#8217;<strong>esercitazione<\/strong> con la quale \u00e8 stato presentato ad Andrea Orlando, ministro dell&#8217;Ambiente, il nuovo contratto per il servizio di pronto intervento a protezione del mare.<\/p>\n<p>Ben <strong>35 unit\u00e0<\/strong> speciali sono preparate a salpare in pochi istanti dall&#8217;allarme nei porti italiani.<\/p>\n<p>Durante l\u2019esercitazione le navi Bonassola, Tito, Tirreno, Ecogiglio e Ievoleco hanno simulato il controllo, l&#8217;isolamento e la raccolta di sostanze pericolose cadute in mare. <br \/>&#8220;<em>Uno strumento importante a favore del nostro Paese<\/em> &#8211; ha dichiarato il ministro Orlando &#8211; <em>che ci pone all&#8217;avanguardia a livello internazionale e che nelle scorse settimane ci ha permesso di bloccare tempestivamente casi gravi di inquinamento, come quello avvenuto a fine luglio nel porto di Salerno<\/em>&#8220;. <br \/>La flotta antinquinamento del ministero \u00e8 costituita da <strong>9 navi d&#8217;altura<\/strong> e da <strong>26 navi costiere<\/strong> collocate nei principali porti italiani, negli scali a maggiore rischio di inquinamento e in prossimit\u00e0 delle zone di mare pi\u00f9 delicate dal punto di vista ambientale. <br \/>Le unit\u00e0 sono dotate di radar speciali per individuare le macchie di inquinante sulla superficie del mare, algoritmi di calcolo e modelli di diffusione delle sostanze, dispositivi di assorbimento. Le basi di pronto intervento sono Imperia, Genova, La Spezia, Livorno, Piombino, Porto Santo Stefano, Civitavecchia, Gaeta, Salerno, Cetraro, Vibo, Messina, Sant&#8217;Agata di Militello, Termini Imerese, Trapani, Sciacca, Licata, Pozzallo, Augusta, Porto Torres, Golfo Aranci, Arbatax, Cagliari, Oristano, Crotone, Corigliano, Gallipoli, Otranto, Bari, Termoli, Giulianova, Ancona, Ravenna, Chioggia e Trieste. <br \/>Il sistema di difesa del mare si basa sul &#8220;<strong>Piano operativo di pronto intervento per la difesa del mare e delle zone costiere dagli inquinamenti accidentali da idrocarburi e da altre sostanze nocive<\/strong>&#8221; approvato in gennaio. <br \/>Per contenere l&#8217;espansione dell&#8217;inquinamento vengono impiegati metodi di contenimento come le barriere galleggianti, di raccolta e aspirazione. Quando i metodi meccanici non bastano si ricorre a prodotti ad azione assorbente o disperdente. <br \/>La tipologia principale di inquinamento delle coste e dei fondali \u00e8 quella da greggio e carburanti raffinati, causato essenzialmente dal traffico petrolifero e dagli scarichi industriali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle acque di Civitavecchia \u00e8 stata effettuata un&#8217;esercitazione con la quale \u00e8 stato presentato ad Andrea Orlando, ministro dell&#8217;Ambiente, il nuovo contratto per il servizio di pronto intervento a protezione del mare. Ben 35 unit\u00e0 speciali sono preparate a salpare in pochi istanti dall&#8217;allarme nei porti italiani. 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