{"id":251767,"date":"2025-02-17T08:00:19","date_gmt":"2025-02-17T07:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=251767"},"modified":"2025-02-17T08:17:37","modified_gmt":"2025-02-17T07:17:37","slug":"cosenza-la-corsa-contro-il-tempo-dei-malati-oncologici-emigrazione-sanitaria-ce-chi-non-puo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-la-corsa-contro-il-tempo-dei-malati-oncologici-emigrazione-sanitaria-ce-chi-non-puo\/","title":{"rendered":"Cosenza: la corsa contro il tempo dei malati oncologici. Emigrazione sanitaria? C&#8217;\u00e8 chi non pu\u00f2"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Non tutti i calabresi emigrano per curarsi. C\u2019\u00e8 anche chi resta affidandosi al servizio sanitario regionale. Le ragioni, sono perlopi\u00f9 di natura economica e pratica. I malati oncologici nella regione pi\u00f9 povera d\u2019Europa si trovano cos\u00ec ad affrontare una corsa contro il tempo. Chi rimane tra le corsie degli ospedali calabri lo fa perch\u00e9 non ha abbastanza soldi e strumenti per partire. I malati oncologici nella regione pi\u00f9 povera d\u2019Europa si trovano cos\u00ec ad affrontare una corsa contro il tempo. E mentre il cancro pu\u00f2 aggravarsi velocemente determinando il decesso dell\u2019ammalato, per monitorarne l\u2019andamento bisogna attendere dai 7 ai 12 mesi. Tempi d\u2019attesa lunghissimi per accedere <a href=\"chrome-extension:\/\/kdpelmjpfafjppnhbloffcjpeomlnpah\/http:\/131.1.245.153\/files\/upload\/PortalePagine\/allegati\/richiesta%20pet%20fdg.pdf\">alla PET (Tomografia a Emissione di Positroni)<\/a> con liste che decretano, prima ancora della diagnosi, chi \u00e8 destinato a morire e chi invece potrebbe riuscire a sopravvivere.<\/p>\n<h4><strong>Il privilegio di accedere alla PET per i malati oncologici<\/strong><\/h4>\n<p>Esame diagnostico di medicina nucleare essenziale per identificare patologie tumorali, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/112308-arriva-la-pet-anche-a-cosenza-esami-diagnostici-al-mariano-santo\">la PET per i calabresi<\/a> non \u00e8 un diritto, ma un privilegio. Pur ignorando che possano esistere beceri escamotage per scavalcare le liste grazie alle \u201camicizie\u201d resta un\u2019evidenza drammatica: i tempi d\u2019attesa risultano pericolosi per i pazienti. Ritardi nelle diagnosi che possono avere esiti nefasti. Nella provincia di Cosenza, circondario di oltre 700.000 abitanti c\u2019\u00e8 solo un macchinario e si trova nel reparto di Medicina Nucleare del Mariano Santo. Fino a marzo 2024 ha dovuto accogliere anche buona parte dei pazienti provenienti dal Pugliese \u2013 Ciaccio di Catanzaro dove il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/191189-pet-mariano-santo-entrata-in-funzione-da-poco-e-gia-guasta\">servizio PET<\/a> era stato disattivato dall\u2019agosto 2022 (con una lista d\u2019attesa in corso di 500 pazienti) e quello del Mater Domini non era disponibile a causa delle frequenti interruzioni per riparazioni.<\/p>\n<h4><strong>Dal calvario alla prevenzione gratuita<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abIl calvario della mia famiglia \u00e8 iniziato all\u2019Ospedale di Cosenza dove a mia moglie hanno diagnosticato un tumore allo stomaco che l\u2019ha strappata alla vita. Ora dedico ogni mio minuto di tempo libero alla salute dei calabresi. Soprattutto quelli che non possono partire perch\u00e9 non hanno soldi o parenti che possono mettersi in aspettativa senza perdere il lavoro per dar loro assistenza\u00bb. \u00c8 quanto afferma Francesco Provenzano presidente dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ArcoRiuniti\/?locale=it_IT\" rel=\"noopener\">associazione Ri-Uniti Calabria Oncologia<\/a>, che dal 2018 si spende per fornire esami medici gratuiti alla cittadinanza e sopperire alle carenze del sistema sanitario regionale.<\/p>\n<h4><strong>Il paziente oncologico teme di arrivare troppo tardi alla diagnosi<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abAd oggi abbiamo eseguito oltre 5.000 prestazioni, nel 2024 sono state 700 le persone che hanno aderito ai nostri screening \u2013 spiega Provenzano \u2013 identifichiamo i campanelli d\u2019allarme informando il paziente che necessita di ulteriori approfondimenti diagnostici per curarsi. \u00c8 capitato di incontrare persone che non sapevano di avere il cancro. Lavoriamo sulla prevenzione: dagli screening senologici alle visite dentistiche pediatriche. Credo sia l\u2019unica strada da percorrere. Quando troviamo un medico disponibile lo invitiamo a salire sul nostro camper e andiamo nei paesini a visitare tutti gratis. Il problema del polo oncologico del Mariano Santo \u00e8 che c\u2019\u00e8 troppa utenza e allo stesso tempo carenza di personale e mezzi per dare risposte ai malati che non possono partire per curarsi. C\u2019\u00e8 una marea di gente e poca capacit\u00e0 di ricezione. Gli ospedali di Cosenza, Castrovillari, Paola, Rossano sono ormai saturi. Proprio in queste ore un paziente oncologico mi ha chiamato perch\u00e9 l\u2019unico appuntamento per fare la PET in provincia di Cosenza \u00e8 a settembre. Ed ha paura che sia troppo tardi\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>La corsa contro il tempo<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019associazione Calabrese Malati Oncologici si occupa di assistenza a pazienti con patologie oncologiche in stato avanzato. Il presidente Aldo Riccelli ribadisce i gravi disagi dei malati che si curano in Calabria costretti a subire i ritardi diagnostici delle lunghe liste d\u2019attesa. \u00abC\u2019\u00e8 troppa gente che chiede di essere presa in carico dall\u2019Ospedale Pugliese di Catanzaro \u2013 afferma Riccelli \u2013 rispetto ai servizi che la struttura pu\u00f2 offrire. Succede spesso che i tempi per accedere a visite oncologiche o alla PET si allungano. Anche pagando con l\u2019intramoenia, che \u00e8 ormai la modalit\u00e0 pi\u00f9 diffusa per riuscire ad avere appuntamenti con degli specialisti, le tempistiche non sono particolarmente rapide soprattutto perch\u00e9 si deve tentare di entrare in contatto con un <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/433074-cosenza-per-prenotare-una-pet-unodissea-tra-telefonate-mail-e-lunghe-attese\">Centro Unico Prenotazioni<\/a> dove \u00e8 difficile che gli operatori rispondano. Poi c\u2019\u00e8 il problema della PET: si arriva a dover attendere anche un anno per effettuarla. Oggi in Calabria mancano sia medici sia posti letto. Chi non ha soldi per partire e curarsi fuori regione deve aspettare. Confidando di riuscire ad accedere alle cure in tempi utili per la propria sopravvivenza\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Non tutti i calabresi emigrano per curarsi. C\u2019\u00e8 anche chi resta affidandosi al servizio sanitario regionale. Le ragioni, sono perlopi\u00f9 di natura economica e pratica. I malati oncologici nella regione pi\u00f9 povera d\u2019Europa si trovano cos\u00ec ad affrontare una corsa contro il tempo. 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