{"id":25207,"date":"2013-08-12T13:25:59","date_gmt":"2013-08-12T11:25:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=25207"},"modified":"2023-01-17T13:22:42","modified_gmt":"2023-01-17T12:22:42","slug":"10227-autovelox-sulla-106-per-i-comuni-e-una-gallina-dalle-uova-d-oro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10227-autovelox-sulla-106-per-i-comuni-e-una-gallina-dalle-uova-d-oro\/","title":{"rendered":"Autovelox sulla 106, per i Comuni \u00e8 una &#8216;gallina dalle uova d&#8217;oro&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>SIBARI &#8211; Trappole&nbsp;per gli ignari automobilisti posizionati dai comuni con l\u2019obiettivo di fare cassa, o dissuasori di velocit\u00e0 per ridurre gli incidenti stradali sulla famigerata S.S. 106?<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dubbio si pone con tutta evidenza se si tiene conto della discutibile dislocazione degli autovelox sul tratto di S.S. 106 che va da Villapiana a Rocca Imperiale. Un tratto di strada certamente pericoloso ma che da gran parte degli automobilisti di passaggio viene considerato un generoso \u201cbancomat\u201d per i comuni. C\u2019\u00e8 infatti un misuratore di velocit\u00e0 in ognuno dei 5 paesi attraversati dalla 106, tranne che nel comune di Trebisacce dove, guarda caso, gli incidenti nel corso degli anni sono stati pi\u00f9 numerosi e pi\u00f9 gravi, sia per il numero dei sinistri che per il numero delle vittime. Basti ricordare solo gli ultimi due, che hanno provocato ben 4 vittime ed un gran numero di feriti. Per non parlare di quello pi\u00f9 grave capitato circa 20 anni orsono allorquando, complice proprio la velocit\u00e0 di una Alfa 164, perirono 7\/8 persone. Tutti questi incidenti, e molti altri ancora, si sono verificati nei due tratti di strada che, superato il tratto di Variante che sale in quota, ritorna in piano mediante due tratti di pericolosa discesa sui quali gli automobilisti, in assenza di dissuasori di velocit\u00e0, premono a fondo sull\u2019acceleratore facendo diventare quel tratto di strada pi\u00f9 pericoloso, per s\u00e9 e per gli altri. Vero \u00e8 che il comune di Trebisacce, per vari motivi, al momento non \u00e8 in condizione di attivare il proprio autovelox ma, a pensarci bene, potrebbe essere proprio quello un espediente per risanare il proprio bilancio. Come del resto fanno gli altri. Per la verit\u00e0 la conta dei morti che si ripropone ogni volta che succede un incidente continua a porre domande angosciose sulle responsabilit\u00e0 dei ritardi circa l\u2019adeguamento e la messa in sicurezza della \u201cstrada della morte\u201d. Ma anche la strana dislocazione degli autovelox meriterebbe una riflessione da parte di chi autorizza l\u2019istituzione dei cosiddetti dissuasori di velocit\u00e0. Passi infatti per paesi come Amendolara e Roseto, che ancora vengono attraversati, in parte o in toto, dalla vecchia S.S. 106: qui, pi\u00f9 che altrove, \u00e8 infatti in gioco la sicurezza dei pedoni e la vivibilit\u00e0 dei centri abitati, ma come si spiegano gli autovelox su tratti di strada gi\u00e0 adeguata, su cui non \u00e8 mai capitato un incidente? E come si pu\u00f2 spiegare diversamente l\u2019occhio di falco fisso installato da qualche mese su entrambe le carreggiate della comoda e moderna \u201c4 corsie\u201d di Rocca Imperiale, su cui a memoria d\u2019uomo non si ricorda un incidente e per la cui installazione il comune pare abbia affrontato una spesa superiore a 100mila euro? Domande legittime, tutte queste, che rischiano di accreditare il dubbio che, pi\u00f9 che puntare sulla sicurezza dei cittadini, si punti sul loro portafogli per fare cassa.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"> Pino La Rocca (www.sibarinet.it)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SIBARI &#8211; Trappole&nbsp;per gli ignari automobilisti posizionati dai comuni con l\u2019obiettivo di fare cassa, o dissuasori di velocit\u00e0 per ridurre gli incidenti stradali sulla famigerata S.S. 106?<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":25208,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-25207","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25207\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}