{"id":252306,"date":"2025-02-24T13:00:35","date_gmt":"2025-02-24T12:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252306"},"modified":"2025-02-24T12:29:54","modified_gmt":"2025-02-24T11:29:54","slug":"rapinate-madre-e-figlia-mentre-passeggiano-in-centro-il-presunto-responsabile-arrestato-in-romania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rapinate-madre-e-figlia-mentre-passeggiano-in-centro-il-presunto-responsabile-arrestato-in-romania\/","title":{"rendered":"Rapinate madre e figlia mentre passeggiano in centro, il presunto responsabile arrestato in Romania"},"content":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; I fatti risalgono al 29 luglio dello scorso anno, su corso Umberto I a Vibo. La Polizia di Stato ha rintracciato e arrestato in Romania il soggetto gravemente indiziato di aver commesso la rapina ai danni di <strong>due donne, madre e figlia<\/strong>, originarie della provincia vibonese. Dalla ricostruzione dell\u2019accaduto, era emerso che le <strong>vittime<\/strong>, durante una <strong>passeggiata in centro<\/strong>, precisamente all\u2019altezza di Corso Umberto I, erano state <strong>affiancate<\/strong> da un <strong>uomo a bordo di un veicolo<\/strong> il quale, con gesto repentino e improvviso, <strong>aveva teso il braccio afferrando la borsa della giovane donna<\/strong>, con l\u2019intento di portarla via. Nonostante il <strong>tentativo di opporsi<\/strong>, il malvivente aveva avuto la meglio in quanto, <strong>continuando la marcia senza lasciare la presa<\/strong>, aveva causato la caduta della donna riuscendo ad impossessarsi della borsa, all\u2019interno della quale erano custoditi il <strong>telefono cellulare, i documenti di riconoscimento, le carte bancomat e qualche contante.<\/strong><\/p>\n<p>Anche la madre aveva tentato di trattenere la borsa della figlia, finendo per\u00f2 a terra insieme a lei. A causa delle ferite riportate a seguito della caduta, le due donne erano ricorse <strong>alle cure mediche<\/strong> presso il locale nosocomio riportando escoriazioni, dolori e traumatismi multipli.<\/p>\n<h4><strong>Le indagini<\/strong><\/h4>\n<p>Gli immediati approfondimenti investigativi svolti dagli agenti della Squadra Mobile, con il supporto del personale del Commissariato di P.S. di Taurianova (Rc), avevano consentito di <strong>risalire al veicolo<\/strong> utilizzato dal ladroe, e ad individuare il presunto autore delle condotte delittuose, in un <strong>giovane di origine romena <\/strong>con <strong>diversi precedenti per reati contro la persona e il patrimonio<\/strong> dimorante presso il citato centro della Piana di Gioia Tauro.<\/p>\n<p>Lo stesso, a seguito di <strong>individuazione fotografica<\/strong>, era stato <strong>riconosciuto dalle due donne<\/strong> quale autore del gesto delittuoso riscontrandosi, inoltre, sul suo avambraccio sinistro la presenza di <strong>alcuni graffi<\/strong>, compatibili con la reazione che la madre della vittima aveva opposto nel tentativo di vincere l\u2019azione attuata dal malvivente e tesa a strappare la borsa della figlia. Sulla scorta degli elementi probatori raccolti la Procura della Repubblica di Vibo aveva richiesto e ottenuto, dall\u2019Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Vibo Valentia, <strong>l\u2019adozione della misura cautelare della custodia in carcere. <\/strong>All\u2019atto dell\u2019esecuzione, operata il 28 settembre scorso, l\u2019indagato era risultato, per\u00f2, <strong>irreperibile<\/strong> presso il proprio domicilio a Taurianova e in altri domicili di alcuni parenti.<\/p>\n<p>Le informazioni assunte in occasione delle ricerche volte all\u2019esecuzione del provvedimento cautelare avevano consentito di acclarare che il soggetto era ritornato in Romania. Il Gip ha emesso pertanto a fine ottobre un mandato di arresto europeo a suo carico. Il soggetto \u00e8 stato cos\u00ec rintracciato dalla polizia rumena lo scorso 19 febbraio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; I fatti risalgono al 29 luglio dello scorso anno, su corso Umberto I a Vibo. 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