{"id":252308,"date":"2025-02-24T14:00:56","date_gmt":"2025-02-24T13:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252308"},"modified":"2025-02-24T13:06:53","modified_gmt":"2025-02-24T12:06:53","slug":"sanita-la-fuga-dei-pazienti-dal-sud-sposta-37-miliardi-al-nord-calabria-tra-le-regioni-piu-colpite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sanita-la-fuga-dei-pazienti-dal-sud-sposta-37-miliardi-al-nord-calabria-tra-le-regioni-piu-colpite\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0: la &#8216;fuga&#8217; dei pazienti dal Sud, sposta 3,7 miliardi al Nord. Calabria tra le regioni pi\u00f9 colpite"},"content":{"rendered":"<p>PISA &#8211; Uno studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, pubblicato sulla rivista Papers in Regional Science, rivela che <strong>ogni anno,<\/strong> <strong>oltre mezzo milione di italiani si spostano per cure mediche da una regione all&#8217;altra<\/strong>, con un flusso di svariati miliardi di euro dalle regioni meridionali a quelle settentrionali. Tale <strong>flusso nel 2019 ha raggiunto 3,7 miliardi di euro andati dal Sud al Nord del Paese<\/strong> per prestazioni non erogate nella regione di residenza sanitaria. I dati emergono da uno studio condotto da Giovanni Carnazza, ricercatore del dipartimento di Economia e Management, in collaborazione con Raffaele Lagravines, Paolo Liberati e Irene Torrini rispettivamente delle Universit\u00e0 di Bari, Roma Tre e Bocconi di Milano.<\/p>\n<p>Il team ha analizzato il <strong>fenomeno della mobilit\u00e0 sanitaria<\/strong> in Italia dal 2002 al 2019. Dai risultati, spiega un comunicato, emerge che il Sud \u00e8 il principale esportatore di pazienti e che il Nord \u00e8 il grande beneficiario delle risorse sanitarie.<br \/>\nLe <strong>regioni pi\u00f9 colpite dalla &#8216;fuga sanitaria<\/strong>&#8216; sono <strong>Calabria<\/strong>, <strong>Campania e Puglia<\/strong> che perdono ingenti somme di denaro per coprire le spese dei propri cittadini che devono essere curati altrove. Al contrario, regioni come <strong>Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto<\/strong> si confermano tra le destinazioni pi\u00f9 richieste, con guadagni superiori ai 300 milioni di euro annui. Il Centro si colloca in una posizione intermedia<strong>: Toscana e Lazio sono attrattive, mentre altre regioni come Umbria e Marche hanno un saldo pi\u00f9 in equilibro<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;La mobilit\u00e0 sanitaria amplifica il divario Nord-Sud, <strong>drenando risorse dal Sud<\/strong> a <strong>vantaggio delle regioni settentrionali<\/strong>, che migliorano ulteriormente i propri servizi, creando un circolo vizioso di diseguaglianza nel sistema sanitario nazionale &#8211; sottolinea Carnazza &#8211; Il sistema attuale, basato sulla redistribuzione delle risorse in base alla mobilit\u00e0 sanitaria, penalizza infatti le regioni pi\u00f9 povere da questo punto di vista&#8221;, &#8220;sarebbe auspicabile riformare il modello di finanziamento, adottando criteri pi\u00f9 equi per la distribuzione dei fondi che considerino i reali bisogni sanitari delle regioni riaffidando allo Stato un maggiore controllo per garantire livelli di assistenza omogenei in tutto il Paese&#8221;.<\/p>\n<p>La Toscana, riporta lo stesso studio, nel 2019 ha registrato un saldo positivo di circa 139 milioni di euro, in particolare per centri come l&#8217;ospedale di Careggi a Firenze, l&#8217;Azienda ospedaliera-universitaria di Pisa e la Fondazione Monasterio, e per l&#8217;alta specializzazione in settori come l&#8217;oncologia, la cardiochirurgia e i trapianti; a favore anche i tempi di attesa pi\u00f9 contenuti rispetto ad altre regioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PISA &#8211; Uno studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, pubblicato sulla rivista Papers in Regional Science, rivela che ogni anno, oltre mezzo milione di italiani si spostano per cure mediche da una regione all&#8217;altra, con un flusso di svariati miliardi di euro dalle regioni meridionali a quelle settentrionali. 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