{"id":252357,"date":"2025-02-24T20:37:42","date_gmt":"2025-02-24T19:37:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252357"},"modified":"2025-02-24T20:40:30","modified_gmt":"2025-02-24T19:40:30","slug":"condizioni-sanitarie-critiche-dei-migranti-impegnati-in-attivita-agricole-nella-piana-gioia-tauro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/condizioni-sanitarie-critiche-dei-migranti-impegnati-in-attivita-agricole-nella-piana-gioia-tauro\/","title":{"rendered":"Condizioni sanitarie critiche dei migranti impegnati in attivit\u00e0 agricole nella Piana Gioia Tauro"},"content":{"rendered":"<p>GIOIA TAURO (RC) &#8211;\u00a0 Resta critica <strong>la situazione dell&#8217;assistenza sanitaria per i braccianti stranieri impegnati in attivit\u00e0 agricole nelle campagne della Piana di Gioia Tauro<\/strong>. A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 l&#8217;organizzazione <strong>Medici per i Diritti Umani<\/strong>, organizzazione presente nella zona con un proprio team da 12 anni. \u00a0Da novembre 2024 a febbraio 2025, l&#8217;organizzazione medica <strong>ha fornito assistenza medica e socio-legale a 371 persone tra la tendopoli di San Ferdinando<\/strong> e gli insediamenti di contrada Russo a Taurianova e di Largo Bruniani a Rosarno. Gli assistiti &#8211; secondo i dati emersi da una serie di interviste &#8211; sono prevalentemente per il 61% uomini di et\u00e0 compresa tra 31 e 50 anni, provenienti da Africa occidentale, Maghreb, Sudan, Camerun e Bulgaria. L&#8217;87% ha un permesso di soggiorno regolare.<strong> Il 25% \u00e8 titolare di protezione sussidiaria, il 17% di permesso per lavoro subordinato e un altro 17% di protezione speciale. Solo il 10% si trovava in condizioni di irregolarit\u00e0<\/strong>. Circa il 78%, inoltre, vive in Italia da oltre tre anni e si dedica a lavori agricoli spostandosi in altre zone durante l&#8217;anno.<\/p>\n<p>Le patologie pi\u00f9 comuni tra i braccianti &#8211; documentano i sanitari di Medu &#8211; <strong>sono legate alla durezza del lavoro nei campi, all&#8217;insalubrit\u00e0 degli alloggi, all&#8217;esposizione a prodotti agrochimici e a difficolt\u00e0 di accesso al sistema sanitario. Le malattie dell&#8217;apparato osteoarticolare e dell&#8217;apparato digerente sono le pi\u00f9 frequenti, seguite da problemi odontoiatrici e malattie respiratorie.<\/strong> Non meno rilevanti sono le malattie della pelle, oltre a quelle cardio-circolatorie, ed i disturbi genito-urinari. Ad aggravare la situazione c&#8217;\u00e8 il dato relativo alla condizione abitativa, con molti braccianti costretti alla precariet\u00e0 di contesti periferici, abusivi e insalubri.<\/p>\n<p>&#8220;Ad oggi &#8211; segnala Medu &#8211; r<strong>imane particolarmente preoccupante la condizione dell&#8217;ex tendopoli ministeriale di San Ferdinando, creata come presidio temporaneo per ospitare circa cinquecento persone e diventata un ghetto in continua espansione<\/strong>, con la costruzione di baracche e strutture precarie. La tendopoli versa in uno stato di totale degrado, priva di servizi essenziali, senza acqua potabile ed elettricit\u00e0 e raccolta dei rifiuti, e con condizioni igienico-sanitarie allarmanti. <strong>Emblematica \u00e8 la vicenda di un giovane bracciante ghanese che a gennaio \u00e8 stato visitato per una sospetta polmonite. Senza possibilit\u00e0 di curarsi ha continuato a lavorare fino al peggioramento delle condizioni e al ricovero d&#8217;urgenza<\/strong>. Dopo venti giorni in ospedale il giovane ha fatto rientro nella tendopoli, ma poco dopo, vista insostenibilit\u00e0 della situazione, ha deciso di lasciare la Piana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIOIA TAURO (RC) &#8211;\u00a0 Resta critica la situazione dell&#8217;assistenza sanitaria per i braccianti stranieri impegnati in attivit\u00e0 agricole nelle campagne della Piana di Gioia Tauro. 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