{"id":252398,"date":"2025-02-25T15:00:02","date_gmt":"2025-02-25T14:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252398"},"modified":"2025-02-25T12:18:04","modified_gmt":"2025-02-25T11:18:04","slug":"deepfake-ad-acri-fem-in-la-violenza-non-cambia-cambiano-i-mezzi-dove-sono-le-istituzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/deepfake-ad-acri-fem-in-la-violenza-non-cambia-cambiano-i-mezzi-dove-sono-le-istituzioni\/","title":{"rendered":"Deepfake ad Acri: Fem.In. \u00abla violenza non cambia, cambiano i mezzi. Dove sono le istituzioni?\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;I <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/acri-minori-vittime-di-deepfake-sessuali-in-rete-sarebbero-oltre-200-le-vittime-inconsapevoli\"><strong>fatti accaduti ad Acri<\/strong><\/a>, dove <strong>centinaia di foto intime false<\/strong> sono state generate con l\u2019uso <strong>dell\u2019intelligenza artificiale<\/strong> con i volti di <strong>studentesse minorenni e diffuse su Telegram,<\/strong> non sono un episodio isolato, ma l\u2019ennesima conferma di come la violenza di genere si insinui fin da giovanissime nella vita delle donne. Il fenomeno della violenza di genere non cambia: cambiano gli strumenti, si adatta ai tempi, ma resta lo stesso meccanismo di oppressione che continua a colpire le donne e le soggettivit\u00e0 marginalizzate&#8221;. E&#8217; quanto esprime il movimento <strong>Fem.In. Cosentine in lotta<\/strong> rispetto ai casi di &#8216;<strong>deepfake&#8217; emersi ad Acri.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La nostra rabbia cresce perch\u00e9 sappiamo che questi atti non sono frutto del caso o di pochi individui deviati, ma il risultato di una societ\u00e0 che normalizza la violenza, la minimizza, la rende cultura. Dove sono le istituzioni? Cosa stanno facendo per fermare questa escalation di abusi sulle donne? <strong>Lo ripetiamo con forza: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere<\/strong>!&#8221;.<\/p>\n<h4>&#8220;Educazione sessuale e affettiva nelle scuole&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;serve un potenziamento dei Centri Antiviolenza, serve supporto psicologico reale e accessibile per chi subisce violenza e per decostruire questa cultura patriarcale prima che si traduca in altri abusi, in altri femminicidi. <strong>Ricordiamo con rabbia la vicenda di Aurora<\/strong>, <strong>strappata alla vita a soli 14 anni per mano di un ragazzo che credeva di possederla<\/strong>. Aurora, come tutte le donne uccise, violentate, umiliate e perseguitate, \u00e8 il simbolo di una societ\u00e0 che non protegge, che non educa, che non agisce&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;I <strong>dati<\/strong> parlano chiaro: la violenza di genere inizia presto e non risparmia nessuna. I femminicidi in Italia sono in aumento, la diffusione non consensuale di immagini intime colpisce sempre pi\u00f9 ragazze giovanissime, e la scuola continua a essere il luogo dove l\u2019educazione sessuale \u00e8 un tab\u00f9, mentre la violenza patriarcale trova terreno fertile. Perch\u00e9? Perch\u00e9 continua a far comodo non affrontare il problema alla radice.\u00a0Noi non ci stiamo. Pretendiamo interventi concreti e immediati. Pretendiamo che nelle scuole si parli di consenso, di sessualit\u00e0, di relazioni sane. Pretendiamo che le istituzioni si assumano la responsabilit\u00e0 di fermare questa mattanza contro le donne. La nostra <strong>piena solidariet\u00e0<\/strong> e vicinanza va alle <strong>studentesse colpite da questa vicenda,<\/strong> che con coraggio e determinazione hanno svolto un&#8217;importante manifestazione questa mattina&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;I fatti accaduti ad Acri, dove centinaia di foto intime false sono state generate con l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale con i volti di studentesse minorenni e diffuse su Telegram, non sono un episodio isolato, ma l\u2019ennesima conferma di come la violenza di genere si insinui fin da giovanissime nella vita delle donne. 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