{"id":252403,"date":"2025-03-03T07:00:44","date_gmt":"2025-03-03T06:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252403"},"modified":"2025-03-02T14:34:20","modified_gmt":"2025-03-02T13:34:20","slug":"tornano-le-giornate-nazionali-dei-castelli-rocche-e-fortezze-aperte-il-castello-di-rocca-imperiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tornano-le-giornate-nazionali-dei-castelli-rocche-e-fortezze-aperte-il-castello-di-rocca-imperiale\/","title":{"rendered":"Tornano le Giornate Nazionali dei Castelli, rocche e fortezze aperte: il castello di Rocca Imperiale"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sabato 10 e domenica 11 maggio tornano le Giornate Nazionali dei Castelli con <strong>visite guidate gratuite<\/strong> e appuntamenti in 20 regioni ma anche visite, conferenze, presentazioni di libri, convegni e trekking culturali. L&#8217;evento \u00e8 organizzato dai volontari dell&#8217;Istituto Italiano Castelli in collaborazione con associazioni, comuni e altri enti pubblici per far conoscere e valorizzare questo grande patrimonio culturale.<\/p>\n<p>&#8220;Per l&#8217;occasione &#8211; afferma Michaela Marullo Stagno d&#8217;Alcontres, presidente dell&#8217;Istituto &#8211; sono stati <strong>svelati i primi 27 siti<\/strong> che <strong>ciascuna sede regionale<\/strong> ha selezionato dopo attente analisi e dopo la consultazione del nostro archivio scientifico che racchiude oltre 20mila architetture&#8221;. Le Giornate si affiancano ad altre attivit\u00e0, dai premi di laurea ai seminari fotografici e ai corsi di ricerca scientifica.<\/p>\n<h4><strong>I siti, regione per regione<\/strong><\/h4>\n<p>In Abruzzo l&#8217;Istituto invita a scoprire il castello Cantelmo, sul colle della Guardiola; il castello aragonese di Bernalda e l&#8217;antico Torre a Mare a Metaponto sono aperti alle visite guidate in Basilicata. <strong>Rocca Imperiale \u00e8 protagonista delle attivit\u00e0 previste in Calabria<\/strong>: arroccata su una collina con le case scenograficamente disposte a cerchi concentrici, \u00e8 ben conservata ed \u00e8 dominata dal suo castello. Costruito in et\u00e0 federiciana, il maniero fu ampliato prima in et\u00e0 angioina, poi, in maniera considerevole, in et\u00e0 Aragonese, nell\u2019ultimo ventennio del XV secolo; nel corso del Cinquecento furono realizzate altre strutture difensive oggi ben visibili. \u00c8 da poco stato restaurato.<\/p>\n<p>La Campania partecipa alle Giornate con un itinerario sui castelli della valle del Sabato. In Emilia Romagna si visita la Rocca di Meldola e in Friuli i castelli di Gorizia e di Kromberk, a pochi km da Nova Gorica. Il castello di Fumone \u00e8 aperto alle visite guidate nel Lazio; in Liguria, invece, si scoprono a piedi i borghi di Finale e Noli. In Lombardia protagonista \u00e8 il castello di Breno e nelle Marche, le mura della citt\u00e0 di Ancona. In Molise \u00e8 aperto alle visite il castello di san Martino in Pensilis, sede della Corsa dei carri; in Piemonte le Giornate celebrano il castello di Mombasiglio, sede del museo Generale Bonaparte. In Puglia porte aperte del palazzo dei Bianchi Dottula di Adelfia e in Sardegna della Fortezza vecchia e della Torre di Serpentara a Villasimius. Il castello normanno svevo di Salemi e quello medievale di Grifeo sono protagonisti in Sicilia mentre in Toscana \u00e8 previsto un tour a piedi alle torri della Firenze medievale. In Trentino Alto Adige si visita il Castel Sajori ad Ala di Trento; in Umbria si riscopre Castiglione del Lago e in Veneto il forte Rivoli-Wohlgemuth.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-252405 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Castello-Rocca-Imperiale-02.jpg\" alt=\"Castello Rocca Imperiale 02\" width=\"535\" height=\"331\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Castello-Rocca-Imperiale-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Castello-Rocca-Imperiale-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Castello-Rocca-Imperiale-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Castello-Rocca-Imperiale-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Castello-Rocca-Imperiale-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Castello-Rocca-Imperiale-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Castello-Rocca-Imperiale-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Il Castello Svevo di Rocca Imperiale<\/strong><\/h4>\n<p>E&#8217; posto sulla sommit\u00e0 del colle sul quale si estende il centro abitato di Rocca Imperiale, a circa 200 metri sul livello del mare. La fortezza fu fatta costruire da Federico II di Svevia nel 1225 in un luogo di grande importanza militare e strategica: a controllo dell\u2019antica via Appia-Traiana che partendo da Reggio Calabria e costeggiando il mare andava a congiungersi a Brindisi con l\u2019Appia. Inoltre, al principale fine difensivo, Federico un\u00ec il compito di dare asilo alla Corte negli spostamenti e nelle partite venatorie alle quali il territorio era adattissimo.<\/p>\n<p>Alla costruzione del castello segu\u00ec lo sviluppo del centro abitato. Dopo la morte di Federico II Rocca fu affidata ai Cavalieri dell\u2019Ordine Gerosolimitano da Carlo I d\u2019Angi\u00f2, che nel 1271 soggiorn\u00f2 nel castello, accolto dai rocchesi come liberatore. Terminato il dominio angioino, nel 1487, Alfonso II d\u2019Aragona duca di Calabria non si limit\u00f2 solo a rafforzare la rocca con l\u2019aggiunta di mura di cinta e torri merlate, ma la ampli\u00f2 in modo da coprire in molte parti il vecchio monumento svevo. Nei due secoli successivi molti furono i feudatari che si avvicendarono nel governo del territorio, costantemente martoriato da incursioni barbaresche. Nel 1664 il castello resse all\u2019attaco dei pirati saraceni che devastarono Rocca, distruggendo l\u2019antica chiesa duecentesca di cui rimane oggi solo il bel campanile romanico con bifore e cornici.<\/p>\n<p>Nel 1717 il feudo passa ai duchi Crivelli ai quali si devono le ultime notevoli alterazioni del maniero, con l\u2019aggiunta delle grandi fabbriche sovrastanti, che resero la fortezza una piccola reggia. Ma, abolito il feudalesimo, l\u2019ultimo signore della famiglia Crivelli, che risiedeva a Napoli, si sbarazz\u00f2 dei mobili e degli arredi ed attorno al 1835 vendette persino le coperture dei tetti e gli infissi, iniziando cos\u00ec quel periodo di devastazione che negli anni di abbandono ridusse l\u2019enorme mole del castello a cava di materiale edile, soggetta ad ogni sorta di vandalismo. Tale periodo di abbandono \u00e8 oggi finalmente concluso grazie ai lavori di restauro, che sono ancora in corso, fortemente voluti da parte dell\u2019Amministrazione Comunale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sabato 10 e domenica 11 maggio tornano le Giornate Nazionali dei Castelli con visite guidate gratuite e appuntamenti in 20 regioni ma anche visite, conferenze, presentazioni di libri, convegni e trekking culturali. 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