{"id":252484,"date":"2025-02-26T13:30:24","date_gmt":"2025-02-26T12:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252484"},"modified":"2025-02-26T13:11:04","modified_gmt":"2025-02-26T12:11:04","slug":"sanita-livelli-essenziali-di-assistenza-7-regioni-bocciate-calabria-maglia-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sanita-livelli-essenziali-di-assistenza-7-regioni-bocciate-calabria-maglia-nera\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0: livelli essenziali di assistenza, 7 regioni bocciate. Calabria &#8220;maglia nera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Nel <strong>2023,<\/strong> 13 Regioni e Province Autonome sono state in grado di raggiungere la sufficienza in tutte le aree dell&#8217;assistenza sanitaria (<strong>prevenzione, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera<\/strong>). \u00c8 quanto emerge dal Monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza realizzato dal ministero della Salute e <strong>anticipato dal Sole 24 Ore,<\/strong> che mostra come nel complesso, il servizio sanitario nazionale migliora sul fronte dell&#8217;assistenza ospedaliera, ma arranca sulla prevenzione e le cure territoriali<\/p>\n<p>Secondo il Monitoraggio, le <strong>Regioni completamente adempienti<\/strong> sono Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sardegna. Quattro le Regioni che non hanno raggiunto la sufficienza in due aree dell&#8217;assistenza: <strong>Valle D&#8217;Aosta<\/strong> (distrettuale e ospedaliera), Abruzzo, <strong>Calabria<\/strong>, Sicilia (prevenzione e distrettuale). Altrettante quelle sotto la soglia limite in una sola area: P.A. di Bolzano, Liguria e Molise (prevenzione), Basilicata (distrettuale).<\/p>\n<p>Tra le Regioni completamente adempienti, i punteggi medi pi\u00f9 alti sono stati registrati da Veneto, Toscana, P.A. di Trento, Emilia Romagna e Piemonte. <strong>In coda alla classifica, la Calabria,<\/strong> preceduta da Valle d&#8217;Aosta, Sicilia Abruzzo e Basilicata. In generale il documento mostra che in tutto il Paese migliora l&#8217;area ospedaliera, con una sola Regione (la Valle d&#8217;Aosta) che non raggiunge il punteggio minimo. La <strong>prevenzione<\/strong>, dopo il crollo subito nel 2020 a causa della pandemia, <strong>fatica a risollevare la testa<\/strong>. Rispetto all&#8217;area delle cure territoriali ci si aspettavano i primi effetti benefici della riforma dell&#8217;assistenza territoriale, che per\u00f2 non sono ancora emersi dalla rilevazione.<\/p>\n<p>Rispetto all&#8217;erogazione dei LEA dunque, <strong>7 regioni su 21 sono &#8216;bocciate<\/strong>&#8216;. Quelle &#8216;promosse&#8217;, rispetto al complesso degli 88 indicatori di cui 22 &#8220;core&#8221; e 66 &#8220;no core&#8221;, sono Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia e Basilicata. Che registrano un punteggio superiore a 60 &#8211; la soglia di sufficienza in una scala da zero a 100 &#8211; in tutte e <strong>tre le macroaree considerate:<\/strong> Servizi di prevenzione e sanit\u00e0 pubblica, distrettuali e ospedalieri.<\/p>\n<p>Per due regioni, la situazione \u00e8 buia: <strong>Valle d\u2019Aosta<\/strong> (new entry tra le maglie nere) e <strong>Calabria<\/strong> (che si conferma sotto la sufficienza anche quest\u2019anno) restano <strong>inadeguate<\/strong> su tutta la linea mentre le altre Regioni e Pa presentano &#8220;falle&#8221; almeno in una delle aree prese in considerazione.<\/p>\n<h4><strong>Il Report del Ministero della Salute<\/strong><\/h4>\n<p>La <strong>situazione emergenziale creata dalla pandemia<\/strong> \u2013 si legge nel Report che il ministero della Salute invier\u00e0 al Parlamento \u2013 ha sicuramente inciso e del fattore Covid anche quest\u2019anno come per il monitoraggio 2020 si tiene conto pure sotto l\u2019aspetto finanziario: le performance sui Lea valutate secondo i parametri del Nuovo Sistema di garanzia avviato nel 2019 sono calcolate &#8220;a scopo informativo&#8221; e quindi non impatteranno sull\u2019accesso delle Regioni alla quota integrativa del Fondo sanitario nazionale. <strong>Ma la fotografia restituita ai cittadini \u00e8 quella di un Ssn ancora a tante, troppe velocit\u00e0<\/strong>, come del resto aveva anticipato nei giorni scorsi la Corte dei conti nel coordinamento della Finanza pubblica: se il quadro generale migliora con 14 Regioni promosse a fronte delle 11 del 2020, siamo ancora sotto di una rispetto al 2019 quando a centrare gli obiettivi erano state 15 Regioni. Sette sono almeno per un indicatore insufficienti: Bolzano (area Prevenzione ma in miglioramento rispetto al 2020 quando anche il distretto era carente), Molise, sotto-soglia sull\u2019ospedale, Campania (al limite sul distretto dove incassa un 57,5), Sicilia con l\u2019area prevenzione che arriva a 45.5 scontando le pessime performance sugli screening tumorali, Sardegna, insufficiente sia su distretto che <strong>sull\u2019ospedale e le due \u201cbocciate\u201d Valle d\u2019Aosta e Calabria.<\/strong><\/p>\n<p>Promosse le cure in ospedale ma \u00e8 ancora buio in Italia per le due aree pi\u00f9 critiche della <strong>prevenzione<\/strong> e <strong>dell&#8217;assistenza sul territorio<\/strong>. I pazienti ricoverati ricevono interventi sempre pi\u00f9 appropriati e tempestivi dall&#8217;ictus ai tumori ma non su temi cruciali per la salute come <strong>vaccinazioni, screening oncologici, stili di vita cos\u00ec come sull&#8217;uso di antibiotici, assistenza a domicilio, cure palliative, assistenza ai non autosufficienti o i tempi di arrivo di un&#8217;ambulanza<\/strong>. Evidente lo sbilanciamento a Sud.<\/p>\n<p>L&#8217;esame dei 24 indicatori \u201ccore\u201d, cio\u00e8 determinanti ai fini del punteggio assegnato a ogni Regione per ciascuna area \u2013 appunto ospedale, prevenzione e distretto \u2013 fotografa tra 2019 e 2023 un trend di miglioramento soltanto per gli ospedali la cui performance &#8211; va detto &#8211; pesa per il 50% sull&#8217;intera assistenza. <strong>Dall&#8217;altra parte, si registra il peggioramento continuo per l&#8217;area della Sanit\u00e0 territoriale<\/strong> (distretto) e per le <strong>attivit\u00e0 di prevenzione<\/strong>. Con diverse \u201cinsufficienze\u201d: sono infatti otto le Regioni che ne incassano almeno una se non due in uno dei tre indicatori. Insufficienze che tra l&#8217;altro sono considerate \u201cinadempienze\u201d e quindi precludono l&#8217;accesso ai fondi premiali previsti dal Fondo sanitario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Nel 2023, 13 Regioni e Province Autonome sono state in grado di raggiungere la sufficienza in tutte le aree dell&#8217;assistenza sanitaria (prevenzione, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera). \u00c8 quanto emerge dal Monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza realizzato dal ministero della Salute e anticipato dal Sole 24 Ore, che mostra come nel complesso, il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":222134,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-252484","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}