{"id":252580,"date":"2025-02-27T11:34:16","date_gmt":"2025-02-27T10:34:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252580"},"modified":"2025-02-27T11:34:16","modified_gmt":"2025-02-27T10:34:16","slug":"sextorsion-e-love-scam-estorsioni-e-truffe-sentimentali-tre-arresti-attivita-anche-in-provincia-di-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sextorsion-e-love-scam-estorsioni-e-truffe-sentimentali-tre-arresti-attivita-anche-in-provincia-di-cosenza\/","title":{"rendered":"Sextorsion e Love Scam, estorsioni e truffe sentimentali: tre arresti, attivit\u00e0 anche in provincia di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>TRAPANI &#8211; Una vasta operazione condotta dai carabinieri ha portato all\u2019arresto di tre persone, <strong>due condotte in carcere<\/strong> e <strong>una agli arresti domiciliari<\/strong>, accusate di una serie di reati che vanno dall\u2019estorsione alla truffa, fino al riciclaggio di denaro attraverso criptovalute.\u00a0L\u2019indagine del militari di Castellammare del Golfo, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani, ha permesso di fare luce su un sistema criminale articolato, responsabile di <strong>almeno 60 episodi di estorsione e 50 di truffa ai danni di vittime sparse su tutto il territorio nazionale.<\/strong><\/p>\n<p>I tre indagati, di cui uno di Castellammare del Golfo, attivi nelle province di Trapani, Livorno e <strong>Cosenza<\/strong>, utilizzavano <strong>due strategie<\/strong> per ottenere denaro in maniera illecita. Sono stati documentati <strong>episodi di Sextortion<\/strong>; i\u00a0malviventi contattavano le vittime online, spesso attraverso social network e piattaforme di incontri, <strong>inducendole a scambiare contenuti (foto o video) intimi<\/strong>. Una volta ottenuto il materiale, <strong>minacciavano<\/strong> di diffonderlo pubblicamente se non avessero ricevuto ingenti somme di denaro.<\/p>\n<p>Con il sistema <strong>del Love scam,<\/strong> invece, sfruttavano invece la<strong> vulnerabilit\u00e0 emotiva delle vittime<\/strong>: instaurando <strong>relazioni sentimentali fittizie<\/strong>, conriuscivano a convincere le loro vittime a effettuare bonifici e trasferimenti di denaro, spesso giustificati con richieste di aiuto o falsi investimenti.<\/p>\n<h4><strong>I proventi &#8216;ripuliti&#8217; e l&#8217;acquisto di criptovalute<\/strong><\/h4>\n<p>Uno degli aspetti chiave dell\u2019indagine \u00e8 stata la <strong>tracciatura dei flussi finanziari generati dalle attivit\u00e0 illecite<\/strong>. I proventi ottenuti dalle estorsioni e dalle truffe venivano ripuliti attraverso complesse operazioni finanziarie, con trasferimenti tra conti nazionali ed esteri, fino ad arrivare all\u2019acquisto di <strong>bitcoin e altre criptovalute. <\/strong>L\u2019intervento della Sezione Criptovalute del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma \u00e8 stato determinante per ricostruire il meccanismo di riciclaggio e individuare inedite piattaforme di investimento utilizzate dagli indagati.\u00a0Durante le perquisizioni, i Carabinieri hanno sequestrato <strong>materiale informatico di grande rilevanza investigativa, che potrebbe rivelare ulteriori dettagli sulle attivit\u00e0 della rete criminale.<\/strong><\/p>\n<p>I tre indagati, due finiti in carcere e uno agli arresti domiciliari, <strong>sono accusati di estorsione, truffa, diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti, riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRAPANI &#8211; Una vasta operazione condotta dai carabinieri ha portato all\u2019arresto di tre persone, due condotte in carcere e una agli arresti domiciliari, accusate di una serie di reati che vanno dall\u2019estorsione alla truffa, fino al riciclaggio di denaro attraverso criptovalute.\u00a0L\u2019indagine del militari di Castellammare del Golfo, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani, ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":252582,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,16],"tags":[19,135],"class_list":["post-252580","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-italia","tag-copertina","tag-video","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252580\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/252582"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}