{"id":252583,"date":"2025-02-27T12:00:53","date_gmt":"2025-02-27T11:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252583"},"modified":"2025-02-27T11:49:39","modified_gmt":"2025-02-27T10:49:39","slug":"scoperta-ingente-truffa-ai-danni-dellagenzia-delle-entrate-tre-arresti-e-sequestro-da-700mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/scoperta-ingente-truffa-ai-danni-dellagenzia-delle-entrate-tre-arresti-e-sequestro-da-700mila-euro\/","title":{"rendered":"Scoperta ingente truffa ai danni dell&#8217;Agenzia delle Entrate, tre arresti e sequestro da 700mila euro"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione alla misura cautelare degli <strong>arresti domiciliari nei confronti di 3 persone<\/strong> e al sequestro preventivo della somma complessiva di oltre<strong> 718mila nei confronti di 151 soggetti<\/strong> indagati per<strong> reati di associazione a delinquere, truffa ai danni dello Stato, falso, sostituzione di persona, accesso abusivo a sistema informatico<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong>Indebiti rimborsi Irpef, indagini partite da una segnalazione<\/strong><\/h4>\n<p>Le misure cautelari disposte costituiscono l\u2019epilogo di un\u2019indagine che ha permesso di individuare <strong>un\u2019articolata associazione a delinquere<\/strong> dedita alla commissione di plurime condotte illecite in <strong>danno dell\u2019Agenzia delle Entrate<\/strong>, consentendo agli indagati di conseguire <strong>l\u2019indebita percezione di rimborsi IRPEF<\/strong> complessivamente di enorme portata. Le indagini, <strong>svolte a partire dal 2019<\/strong>, hanno avuto origine da una <strong>segnalazione<\/strong> della Direzione Provinciale dell\u2019Agenzia delle Entrate di Reggio Calabria, nella quale venivano evidenziate anomalie sulla <strong>compilazione di alcune dichiarazioni fiscali<\/strong>. L\u2019attivit\u00e0 investigativa che ne \u00e8 conseguita si \u00e8 sviluppata, tra l\u2019altro, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, copiose acquisizioni documentali, indagini bancarie e analisi di numerosi supporti informatici.<\/p>\n<h4><strong>Il modus operandi <\/strong><\/h4>\n<p>Prevedeva l\u2019acquisizione delle <strong>credenziali di accesso ai servizi telematici dei contribuenti<\/strong>, carpite <strong>indebitamente<\/strong> (anche attraverso il coinvolgimento di pubblici ufficiali infedeli) o ottenute mediante la <strong>diretta comunicazione da parte dei contribuenti stessi<\/strong> (a volte <strong>ignari<\/strong>, a volte <strong>compiacenti<\/strong> di quanto stava accadendo). In questo modo, gli indagati riuscivano a sostituirsi a questi ultimi, a inserire le relative dichiarazioni, a gestire le pratiche di rimborso e a verificarne il buon esito.\u00a0L\u2019articolata associazione criminale era organizzata in maniera strutturata e gerarchica. <strong>Al suo vertice figuravano i destinatari degli arresti domiciliari<\/strong> i quali si servivano di altri soggetti \u201cintermediari\u201d che avevano &#8211; a loro volta &#8211; il compito di \u201cprocacciare\u201d i contribuenti da coinvolgere nelle descritte operazioni illecite, agendo secondo una precisa spartizione territoriale.<\/p>\n<h4><strong>Il ruolo degli intermediari\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Agli \u201cintermediari\u201d, quindi, era affidato il compito di <strong>reclutare i contribuenti e indurli<\/strong>, dietro proposta di ottenimento di <strong>denaro facile sotto forma di rimborsi<\/strong>, a fornire i propri dati personali, le credenziali di accesso al portale dell\u2019Agenzia delle Entrate e la documentazione necessaria alla presentazione delle dichiarazioni fiscali fraudolente. Pi\u00f9 nel dettaglio, i <strong>contribuenti coinvolti venivano \u201carruolati\u201d tra parenti o amici degli stessi procacciatori<\/strong> o nell\u2019ambito di intere categorie omogenee di soggetti quali, ad esempio, alcune associazioni di pescatori dell\u2019area tirrenica, i dipendenti di alcune societ\u00e0 a partecipazione statale e i dipendenti di talune aziende operanti in alcune aree portuali calabresi.<\/p>\n<h4><strong>Pubblici ufficiali coinvolti<\/strong><\/h4>\n<p>La struttura criminale si avvaleva anche di <strong>pubblici ufficiali infedeli<\/strong>, uno di essi allo stato in pensione, i quali, sfruttando il <strong>loro status di dipendenti dell\u2019Agenzia delle Entrate<\/strong>, si adoperavano per procurarsi le credenziali di accesso dei contribuenti da mettere a disposizione del costituto criminale. Gli organizzatori del meccanismo fraudolento provvedevano ad alterare le dichiarazioni fiscali attraverso diverse modalit\u00e0, quali:<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019indicazione, nell\u2019elenco dei familiari a carico, di soggetti (coniuge, figlio, figlio con disabilit\u00e0) appartenenti di fatto ad altro nucleo familiare e\/o comunque non riconducibili al dichiarante, ovvero di cittadini italiani cancellati dall\u2019Anagrafe dei comuni italiani e iscritti all\u2019A.I.R.E (Anagrafe Italiani Residenti all\u2019Estero);<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019inserimento di spese sanitarie, spesso anche di ingente entit\u00e0, inesistenti e\/o non giustificabili dal dichiarante;<\/p>\n<p>&#8211; la richiesta di rimborsi IRPEF in relazione a ritenute fittiziamente subite con riguardo a redditi falsamente percepiti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-252584 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/guardia-finanza-reggio-02.jpg\" alt=\"guardia finanza reggio 02\" width=\"518\" height=\"321\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/guardia-finanza-reggio-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/guardia-finanza-reggio-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/guardia-finanza-reggio-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/guardia-finanza-reggio-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/guardia-finanza-reggio-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/guardia-finanza-reggio-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/guardia-finanza-reggio-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 518px) 100vw, 518px\" \/><\/p>\n<p>I vertici del sodalizio, <strong>per non essere individuati, adottavano una serie di accorgimenti,<\/strong> quali, ad esempio, <strong>l\u2019assenza di contatti diretti con i contribuenti finali<\/strong> (in modo da salvaguardare la propria identit\u00e0) oppure l\u2019utilizzo di una <strong>rete di operatori CAF<\/strong> inesistenti dislocati sul territorio ovvero l\u2019apertura di veri e propri centri di raccolta che, accreditati presso <strong>sigle sindacali nazionali<\/strong>, nei fatti si rivelavano invece fittizi e solo serventi alla trasmissione dei modelli dichiarativi fraudolenti. Inoltre, allo scopo di ridurre al massimo il rischio di essere scoperti, il <strong>rimborso indebitamente richiesto e ottenuto veniva sempre limitato ad una somma inferiore a euro 4.000 <\/strong>(limite oltre il quale \u00e8 prevista l\u2019attivazione delle procedure automatizzate di controllo in tema di dichiarazioni dei redditi).<\/p>\n<h4><strong>Il sistema &#8216;fiutato&#8217; dalla &#8216;ndrangheta<\/strong><\/h4>\n<p>Il sistema truffaldino &#8211; che nel tempo si era ramificato su un vasto territorio della provincia di Reggio Calabria, permettendo l\u2019ottenimento di profitti illeciti di notevole entit\u00e0 &#8211; aveva raggiunto una portata talmente ampia da attirare anche <strong>l\u2019attenzione di alcune cosche di \u2018ndrangheta<\/strong>, in particolare di quella dei <strong>Pisano detti \u201ci Diavoli<\/strong>\u201d, egemone nella piana di Gioia Tauro.\u00a0<strong>Per ogni rimborso non dovuto, ciascun soggetto restituiva al sodalizio il 40% del percepito, trattenendo per s\u00e9 il restante 60%.<\/strong><\/p>\n<p>Al riguardo, sono stati individuati, complessivamente, oltre 1.200 modelli dichiarativi infedeli, relativi agli anni di imposta dal 2016 al 2022, che hanno consentito indebiti rimborsi per un importo complessivo pari ad euro 718.426,25 (di cui circa 312.119,29 corrisposti ai membri dell\u2019associazione criminale), sottoposti a sequestro con l\u2019odierno provvedimento cautelare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 3 persone e al sequestro preventivo della somma complessiva di oltre 718mila nei confronti di 151 soggetti indagati per reati di associazione a delinquere, truffa ai danni dello Stato, falso, sostituzione di persona, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":252585,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-252583","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252583"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252583\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/252585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}