{"id":252641,"date":"2025-02-27T20:00:30","date_gmt":"2025-02-27T19:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252641"},"modified":"2025-02-27T19:51:32","modified_gmt":"2025-02-27T18:51:32","slug":"rotoballe-raggiri-e-assegni-scoperti-assolti-i-tre-fantasmi-della-truffa-nellalto-ionio-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rotoballe-raggiri-e-assegni-scoperti-assolti-i-tre-fantasmi-della-truffa-nellalto-ionio-cosentino\/","title":{"rendered":"Rotoballe, raggiri e assegni scoperti: assolti i tre &#8216;fantasmi&#8217; della truffa nell\u2019Alto Ionio Cosentino"},"content":{"rendered":"<p>CASTROVILLARI (CS) &#8211; Si \u00e8 conclusa con un<strong>a sentenza di assoluzion<\/strong>e e una dichiarazione di non luogo a procedere la vicenda che ha visto coinvolti <strong>tre uomini accusati di truffa ai danni di una nota azienda agricola operante nell\u2019Alto Ionio cosentino<\/strong> e favoreggiamento personale, tutti e tre difesi di fiducia dall\u2019avvocato penalista Raffaele Meles.<\/p>\n<p>I fatti risalgono alla fine del 2018 <strong>quando tre uomini (rispettivamente di Cariati, Scala Coeli e Rossano<\/strong>) tutti e tre gi\u00e0 noti alle forze dell\u2019ordine, venivano indagati con l\u2019accusa di avere, in concorso tra loro, sottratto\u00a0 con artifizi e raggiri ad una nota societ\u00e0 agricola, oltre 400 rotoballe di fieno per un valore complessivo di circa 15mila euro. Uno dei tre era accusato anche di favoreggiamento personale per aver favorito la consumazione della truffa e, attraverso dichiarazioni mendaci rese alle forze dell\u2019ordine, per aver tentato di eludere le indagini.<\/p>\n<p>Secondo la ricostruzione accusatoria, al momento della conclusione della trattativa, al fine di accaparrarsi la fiducia del legale rappresentante della societ\u00e0 agricola, <strong>uno degli acquirenti avrebbe consegnato una piccola somma di denaro e due assegni i quali, portati all\u2019incasso, sarebbero poi risultati privi di copertura.<\/strong> Dopo tale episodio i tre avrebbero fatto perdere le loro tracce.<\/p>\n<p>Da qui la denuncia ai Carabinieri di Cerchiara di Calabria, che sequestravano i due assegni risalendo cos\u00ec all\u2019identit\u00e0 di uno dei presunti truffatori. Da ulteriori accertamenti, anche attraverso i <strong>numeri di telefono utilizzati per le trattative di vendit<\/strong>a, si riusciva poi a stringere il cerchio attorno agli altri due. Nel corso delle indagini, l\u2019indagato rossanese avrebbe reso dichiarazioni mendaci agli inquirenti e versioni discordanti venendo quindi accusato anche di favoreggiamento personale.<\/p>\n<p>Iniziato il processo, i testi escussi \u2013 tra i quali la persona offesa, i familiari di quest\u2019ultima e i Carabinieri che avevano espletato attivit\u00e0 di indagine &#8211; confermavano le rispettive versioni ricostruendo l\u2019accaduto. L\u2019avvocato Raffaele Meles, nella propria arringa difensiva, aveva evidenziato un difetto procedurale &#8211; consistito nella mancata predisposizione dell\u2019atto di querela, essendovi stata solo la denuncia orale sporta dalla persona offesa &#8211; chiedendo che venisse emessa nei confronti di tutti e tre gli indagati una dichiarazione di non doversi procedere per difetto di querela. In riferimento all\u2019indagato accusato di favoreggiamento, il difensore aveva sottolineato come, venendo meno il reato presupposto di truffa non potesse configurarsi neanche quello di favoreggiamento.\u00a0 Non solo. Entrando nel merito dei fatti,<strong> l\u2019Avv. Meles aveva inoltre fatto emergere<\/strong> come in realt\u00e0 <strong>chi avrebbe posto in essere la truffa non fosse nessuno dei propri assistiti ma, addirittura, un ulteriore soggetto<\/strong>,\u00a0 chiedendo quindi per l\u2019indagato rossanese anche una pronuncia assolutoria con la formula \u201cperch\u00e9 il fatto non sussiste\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019esito della camera di consiglio, il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle tesi sostenute dall\u2019avvocato Raffaele Meles, per tutti e tre gli imputati ha dichiarato di non doversi procedere per difetto di querela, assolvendo l\u2019uomo accusato di favoreggiamento personale con la formula \u201cperch\u00e9 il fatto non sussiste\u201d.<\/p>\n<p>In caso di sentenza di colpevolezza i tre imputati, essendo gi\u00e0 gravati da numerosi precedenti penali, avrebbero rischiato una condanna fino a un massimo di tre anni di reclusione per quanto riguarda la truffa e a quattro anni per il favoreggiamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASTROVILLARI (CS) &#8211; Si \u00e8 conclusa con una sentenza di assoluzione e una dichiarazione di non luogo a procedere la vicenda che ha visto coinvolti tre uomini accusati di truffa ai danni di una nota azienda agricola operante nell\u2019Alto Ionio cosentino e favoreggiamento personale, tutti e tre difesi di fiducia dall\u2019avvocato penalista Raffaele Meles. 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