{"id":252721,"date":"2025-02-28T20:31:09","date_gmt":"2025-02-28T19:31:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252721"},"modified":"2025-02-28T20:31:09","modified_gmt":"2025-02-28T19:31:09","slug":"via-la-lista-dei-culti-ammessi-cosenza-approva-la-risoluzione-giuridica-per-la-liberta-religiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/via-la-lista-dei-culti-ammessi-cosenza-approva-la-risoluzione-giuridica-per-la-liberta-religiosa\/","title":{"rendered":"Via la lista dei culti ammessi, Cosenza approva la risoluzione giuridica per la libert\u00e0 religiosa"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Mazzuca e riunitosi nel pomeriggio di oggi nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi, ha <strong>approvato all&#8217;unanimit\u00e0 la risoluzione giuridica sulla libert\u00e0 religiosa, proposta da un gruppo di consiglieri comunali<\/strong> \u2013<strong> primo firmatario Mimmo Frammartino &#8211; e concertata con la Federazione Italiana delle Chiese Evangeliche Pentecostali<\/strong>. Nella risoluzione si afferma il pieno rispetto e la valorizzazione del principio costituzionale di libert\u00e0 religiosa, ai sensi dell&#8217;art. 19 della Costituzione; la conseguente necessit\u00e0 di superamento della legislazione sui culti ammessi, del 1929-1930; l&#8217;urgenza della emanazione di una legge quadro sulla libert\u00e0 religiosa che fornisca i principi generali e che consenta agli Enti locali, nel rispetto del principio di sussidiariet\u00e0, di provvedere alle esigenze territoriali derivanti dalla tutela di detta libert\u00e0. Ad inizio di seduta il Presidente del Consiglio Giuseppe Mazzuca ha chiesto all&#8217;aula di osservare <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza-una-chiesa-gremita-di-gente-per-lultimo-commosso-saluto-a-francesco-occhiuto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un minuto di raccoglimento in memoria di Francesco Occhiuto<\/a><\/strong>, il giovane figlio del senatore ed ex Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, scomparso la scorsa settimana. Subito dopo, il Presidente del Consiglio Mazzuca ha salutato la nomina del Vicesindaco Maria Locanto, per la prima volta presente nell&#8217;aula delle adunanze, rivolgendo a lei gli auguri di buon lavoro.<\/p>\n<p>All&#8217;approvazione della risoluzione sulla libert\u00e0 religiosa si \u00e8 arrivati attraverso un percorso che ha avuto come premessa la riunione della Commissione Cultura e Rapporti con il Culto del Comune di Cosenza, presieduta dal consigliere Frammartino, del 18 novembre 2024, avente ad oggetto il <strong>sostegno della citt\u00e0 di Cosenza per la Promulgazione di una Legge sulla Libert\u00e0 Religiosa e per <\/strong>la<strong> cancellazione della Lista dei Culti Ammessi<\/strong>, voluta dalla circolare Buffarini Guidi n.600\/158 del 9 aprile 35, mai definitivamente abrogata. Nella risoluzione approvata nel Consiglio comunale di oggi si \u00e8 voluto dar seguito, con atti formali e sostanziali, a questo importante processo di cambiamento che \u00e8 ritenuto necessario, &#8220;per i dettati e la storia personale dei cittadini italiani nella costruzione storica degli eventi e nel suo essere incisivo sul futuro di una Italia sempre pi\u00f9 multiculturale e multi religiosa&#8221;.<\/p>\n<p>La risoluzione approvata richiama la sottoscrizione dell&#8217;Intesa tra Governo e Tavola Valdese, stipulata il 21 febbraio del 1984, nella quale per la prima volta l&#8217;Italia ha dato applicazione al dettato costituzionale che individua nell&#8217;art. 8, terzo comma, lo strumento di regolazione dei rapporti tra Stato e confessioni religiose diverse dalla cattolica. Nel documento approvato dal civico consesso della citt\u00e0 di Cosenza si fa anche riferimento al passaggio epocale per l&#8217;affermazione dei diritti di libert\u00e0 religiosa e per il pieno esercizio della partecipazione democratica di tutte le componenti della societ\u00e0, sottolineando che I&#8217;Intesa del 1984 ha idealmente chiuso un lungo percorso verso l&#8217;affermazione della libert\u00e0 di religione e di coscienza in Italia, aperto il 17 febbraio del 1848, con l&#8217;emanazione delle Lettere Patenti, atto con il quale Carlo Alberto concesse ai Valdesi i diritti civili e politici dopo secoli di discriminazioni e persecuzioni. Da l\u00ec a poche settimane segu\u00ec eguale riconoscimento per le comunit\u00e0 ebraiche.<\/p>\n<p>&#8220;La storia del nostro Paese \u2013 si legge ancora nella risoluzione approvata dal Consiglio &#8211; ha, tuttavia, conosciuto pagine buie che hanno fatto registrare passi indietro per la libert\u00e0 religiosa. Un atteggiamento fortemente discriminatorio ha caratterizzato il periodo della dittatura fascista, durante il quale troppe minoranze hanno sofferto una condizione di esclusione finanche dai diritti di piena cittadinanza e persecuzione per motivi religiosi. E tra queste minoranze, le chiese evangeliche pentecostali che hanno pagato il prezzo pi\u00f9 alto. C&#8217;\u00e8 voluto il 1955 perch\u00e9 la circolare Buffarini-Guidi, del 1935, che dichiarava il culto pentecostale fuori legge, non fosse pi\u00f9 applicata per evidente contrasto con l&#8217;art. 19, Costituzione che sancisce la libert\u00e0 religiosa per tutti, senza distinzione, con il solo limite del buon costume. Nella risoluzione approvata oggi in Consiglio \u00e8 stato, inoltre, rilevato che la piena affermazione della libert\u00e0 religiosa nel nostro Paese non pu\u00f2 dirsi ancora pienamente compiuta e che importanti componenti religiose sono ancora al di fuori della legislazione contrattata e che la loro condizione giuridica \u00e8 regolata dalla legislazione sui &#8220;culti ammessi&#8221; del 1929 e 1930.<\/p>\n<p>&#8220;Sebbene numerosi interventi della Corte Costituzionale abbiano eliminato le parti non pi\u00f9 compatibili con l&#8217;ordinamento costituzionale \u2013 si sottolinea ancora nel documento approvato dal civico consesso &#8211; l&#8217;impianto legislativo vigente dei culti ammessi mostra le sue fragilit\u00e0 di fronte ad un&#8217;Italia cambiata, sempre pi\u00f9 multiculturale e multi religiosa. <strong>Ancora oggi, molte realt\u00e0 religiose evangeliche pentecostali e di altre professioni di fede, ricadono sotto la legislazione del &#8217;29 -&#8217;30 per lo svolgimento delle basilari attivit\u00e0<\/strong>: il riconoscimento giuridico come enti di culto; l&#8217;approvazione governativa della nomina dei ministri di culto, l&#8217;assistenza spirituale nelle carceri e nei luoghi di cura. Eppure le chiese evangeliche e le professioni di fede minoritarie rappresentano anche una risorsa per la collettivit\u00e0, attraverso le opere sociali poste in essere, molte delle quali di grande evidenza ed utilit\u00e0, come i servizi di accoglienza, distribuzione pasti, attenzione verso chi \u00e8 considerato ultimo nella societ\u00e0, il sostegno psico-fisico dei cittadini credenti e non solo, la capacit\u00e0 di fare rete sociale: un welfare informale quindi, che sostiene ed \u00e8 sostenuto dalle istituzioni pubbliche locali e che valorizza la partecipazione democratica. Di qui la richiesta per il pieno rispetto e la valorizzazione del principio costituzionale di libert\u00e0 religiosa ai sensi dell&#8217;art. 19 della Costituzione e la conseguente necessit\u00e0 di superamento della legislazione sui culti ammessi del 1929 1930, partendo dal riconoscimento del ruolo essenziale della libert\u00e0 religiosa in Italia e dal ruolo che le chiese evangeliche, nella fattispecie, svolgono sul territorio.<\/p>\n<p>La seduta odierna del Consiglio comunale era stata aperta dall&#8217;intervento del Presidente della massima assemblea cittadina Giuseppe Mazzuca che ha considerato la riunione del civico consesso di oggi come &#8220;un incontro straordinario per la nostra citt\u00e0&#8221;. &#8220;Quest&#8217;oggi \u2013 ha aggiunto Mazzuca &#8211; il Consiglio Comunale aperto a tutta la cittadinanza ha una valenza eccezionale ed \u00e8 per questa ragione che prima di ogni cosa voglio ringraziare tutti gli intervenuti, alcuni dei quali giunti da pi\u00f9 parti d&#8217; Italia, per presenziare a quanto stiamo per definire che \u00e8 di una<strong> portata storica<\/strong>: la Carta Cosenza. L&#8217;affermarsi del pluralismo religioso pone quotidianamente le istituzioni dinanzi a casi che riguardano la concretezza della vita personale e familiare dei cittadini, italiani, comunitari e non, che si evidenziano per la loro novit\u00e0 e per la comune caratteristica di avere origine da una appartenenza religiosa. Come per molti altri diritti fondamentali \u2013 ha proseguito il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca &#8211; la libert\u00e0 religiosa si collega strettamente con il principio di non discriminazione, sancito anche dalla nostra Costituzione, all&#8217;articolo 3. Per garantire un godimento effettivo del principio di uguaglianza, lo Stato ha il compito di adottare le pertinenti misure per favorire l&#8217;esercizio della libert\u00e0 religiosa, in particolare nell&#8217;ambito delle azioni per contrastare la discriminazione su base religiosa&#8221;. Mazzuca ha poi sottolineato la primogenitura del Comune di Cosenza nell&#8217;approvare risoluzione giuridica sulla cancellazione delle liste dei Culti ammessi nello Stato Italiano (il cui elenco risale al 24 giugno 1929). &#8220;Nessun Comune o Ente pubblico territoriale lo ha fatto prima di noi \u2013 ha puntualizzato&#8221;.<\/p>\n<p>Quindi ha ricordato i passaggi che hanno preceduto la riunione odierna del Consiglio Comunale, a seguito di un percorso intrapreso due anni fa dalla Commissione Cultura e Rapporti con il Culto con uno scambio di visite e confronti con la chiesa evangelica locale Bethel e la Federazione Italiana delle Chiese evangeliche Pentecostali. &#8220;Dal dialogo \u2013 ha ricordato Mazzuca &#8211; si sono rilevate alcune difficolt\u00e0 di processi legislativi che abbiamo notato essere estese alle minoranze religiose e si \u00e8 pertanto deciso di voler aprire un varco istituzionale a favore delle minoranze religiose, considerato che da anni ormai Cosenza \u00e8 la citt\u00e0 dei Diritti. Stiamo generando e certamente continueremo a produrre, con riferimento al tema in questione, atti ufficiali che entreranno di diritto nella storia delle libert\u00e0 religiose in Italia. Siamo i primi a deliberare una risoluzione cos\u00ec importante e faremo in modo di impegnarci anche a non essere gli unici, coinvolgendo nel progetto altri Comuni Italiani, Associazioni di Comuni ed Enti pubblici territoriali, affinch\u00e9 il cammino iniziato da Cosenza abbia respiro nazionale e termini con la promulgazione di una legge italiana sulle libert\u00e0 religiose&#8221;.<\/p>\n<p>E&#8217; stato poi il Presidente della Commissione Cultura e Rapporti con il Culto, Mimmo Frammartino, ad entrare nel dettaglio della questione e ad <strong>illustrare i termini della risoluzione giuridica sulle libert\u00e0 religiose proposta all&#8217;assemblea<\/strong>. &#8220;La delibera che il Consiglio si accinge ad approvare \u2013 ha esordito Frammartino \u2013 ha una portata storica che avr\u00e0 valenza nazionale perch\u00e9 in essa \u00e8 contenuta una risoluzione che sar\u00e0 approvata prima di ogni altro Comune in Italia. Un atto concreto ed utile ad un reale avvio giuridico di una legge sulle Libert\u00e0 religiose. La risoluzione \u2013 ha proseguito Mimmo Frammartino \u2013 prelude, infatti, alla promulgazione di una Legge sulla Libert\u00e0 Religiosa, idonea alla cancellazione della vergognosa Lista dei Culti Ammessi esistente nel nostro ordinamento e operativa sul territorio con forza di legge. Credo che il tema sia stato uno tra i pi\u00f9 dibattuti di sempre, giacch\u00e9 collegato alle libert\u00e0 personali che uomini, donne, cittadini rivendicano nella presa di coscienza dei diritti degni di tutele costituzionali e garantiti da Leggi costituzionali&#8221;. Lungo e articolato l&#8217;excursus storico passato in rassegna dal Presidente della commissione cultura e rapporti con il culto, Mimmo Frammartino. Un excursus che parte dall&#8217;editto conosciuto come le Lettere Patenti di Re Carlo Alberto, che poco avevano a che fare con i diritti alla fede, per arrivare alla giornata nazionale per la libert\u00e0 di coscienza, di pensiero e di religione che si commemora il 17 febbraio 1848, quando in Piemonte, il re Carlo Alberto concesse alcuni diritti civili ai Valdesi che abitavano a Torre Pellice e negli altri borghi limitrofi. Il 29 marzo 1848 questi diritti vennero estesi con editto anche agli ebrei. &#8220;Un secolo e mezzo fa le leggi vigenti e determinate dall&#8217;allora potere \u2013 ha rimarcato Frammartino nel suo intervento &#8211; hanno lo stesso vulnus che si \u00e8 creato nel nostro codice di legge, nel nostro ordinamento giuridico attuale. Per comprendere bene i diversi aspetti, bisogna partire dalla condizione che, in Italia, gi\u00e0 dal 1100, stavano vivendo le chiese valdesi, ossia quelle comunit\u00e0 di persone che avevano voluto approfondire i loro studi ecclesiastici e avevano scelto una espressione di culto diversa da quella tradizionale e maggioritaria del momento. La fede Valdese fu da subito osteggiata e poi scomunicata ufficialmente nel 1184. A seguito di quella scomunica iniziarono delle persecuzioni personali fisiche e psichiche notevoli, ma il movimento resistette in solitaria, dichiarando la volont\u00e0 di non ribellarsi alle Istituzioni, ma di voler proseguire il percorso di fede&#8221;.<\/p>\n<p>Con il suo excursus storico, il Presidente della commissione cultura Mimmo Frammartino, ha voluto sottolineare che a quel tempo ed anche 500 anni dopo, gli atti promulgati che riguardavano le libert\u00e0 religiose, erano lettere patenti e non leggi. &#8220;Non erano risoluzioni discusse ed approvate come stiamo facendo noi oggi. Erano prive di discussione e quindi incomplete. Le lettere patenti, lo sappiamo, sono provvedimenti emanati da un sovrano, senza approvazione di alcun Consiglio e sono diretta volont\u00e0 del singolo e non della collegialit\u00e0 che pur esisteva. Le patenti sono atti monchi, perch\u00e9 non sono leggi perch\u00e9 quelle del Re Carlo Alberto ripristinavano i diritti civili e politici (e fu certo una grandissima cosa), ma nulla fecero in riferimento alla libert\u00e0 del loro culto, alla loro libera espressione di fede che rimaneva non dichiarata. Furono \u2013 ha rimarcato Frammartino &#8211; anni di torture per la Fede, di morte e di massacri anche nei nostri luoghi cosentini, per avere cosa? Il ripristino della condizione di cittadini o abitanti dello Stato che avevano gi\u00e0 in forza di vivere nei luoghi&#8221;. Dal 1848 l&#8217;intervento di Mimmo Frammartino ha poi compiuto un salto temporale in avanti fino al periodo fascista in Italia, con la figura di Buffarini Guidi, Ministro degli interni nel governo della Repubblica Sociale Italiana. &#8220;La Buffarini Guidi, la circolare del Ministero dell&#8217;Interno da cui prende il nome, &#8211; ha ricordato ancora il Presidente della Commissione cultura &#8211; venne emanata il 9 aprile 1935 ( 90 anni fa). In essa c&#8217;\u00e8 un esplicito riferimento all'&#8221;integrit\u00e0 della razza&#8221; e si colloca quindi nell&#8217;insieme delle azioni intraprese dal regime fascista sulle leggi razziste, culminate poi con la vergognosa legge contro gli Ebrei del 1938. Qui si apre lo spaccato delle Chiese Evangeliche Pentecostali, perch\u00e9 il folle piano dell&#8217;integrit\u00e0 della razza colpisce le Chiese Evangeliche per via di una sollecitazione che arriv\u00f2 da fonti forti, nel 1934, al Governo Italiano compiacente. La Circolare Buffarini Guidi \u2013 ha sottolineato inoltre nel suo intervento Frammartino &#8211; era diretta ai Prefetti e non era una legge, ma soprattutto non era portata a conoscenza dei cittadini direttamente interessati. Venne, per\u00f2, applicata con gravi conseguenze. Furono chiusi i locali di culto pentecostali e vietate e represse assemblee e manifestazioni che comprendevano atti di culto. Ci furono arresti, denunce e condanne con il carcere, il confino e in alcuni casi addirittura il campo di concentramento. Ma la professione di fede non si ferm\u00f2, n\u00e9 fu fermata la testimonianza pentecostale, semmai fu fortificata la fede dei credenti che volevano rimanere fermi nei loro principi. Alla proclamazione della Repubblica, i pentecostali ottennero nuovamente le libert\u00e0 politiche, ma senza alcuna dichiarazione sulla libert\u00e0 religiosa. La circolare Buffarini-Guidi mantenne la sua validit\u00e0 anche dopo la proclamazione della Repubblica. Anche dal 1948 in poi si registrarono atti di intolleranza e di persecuzione, nonch\u00e9 atti di abuso di autorit\u00e0 in almeno ottanta diverse localit\u00e0. C&#8217;\u00e8 da dire per\u00f2 \u2013 ha aggiunto nel suo excursus Mimmo Frammartino &#8211; che nel dopoguerra, sebbene la circolare fosse ancora in vigore, fra il popolo e le rappresentanze cominci\u00f2 a maturare una diversa sensibilit\u00e0 rispetto al problema della libert\u00e0 religiosa. La stampa cominci\u00f2 ad interessarsi al problema ed il Consiglio di Stato parl\u00f2 di libert\u00e0 religiosa il 25 maggio 1954, allorch\u00e9 accolse un ricorso. Tuttavia, bisogner\u00e0 attendere la data del 16 aprile 1955 perch\u00e9 il Ministero dell&#8217;Interno dichiari revocata la circolare Buffarini-Guidi, ma lasciando dei distinguo tra culto cattolico e culti acattolici ed in questi ha lasciato in vigore la lista dei culti ammessi&#8221;. Arrivando al punto direttamente in discussione, Mimmo Frammartino ha poi evidenziato che &#8220;la tenacia con cui gli evangelici valdesi prima e i pentecostali poi, e, in senso pi\u00f9 ampio, le minoranze religiose, resistono e chiedono un intervento allo Stato Laico, affinch\u00e9 ci sia veramente una svolta di apertura e la cancellazione delle liste dei culti ammessi . Oggi, per la prima volta in Italia, Cosenza risponde s\u00ec alla cancellazione della lista dei culti ammessi. E non lo facciamo con una patente di un re che vuole graziare, n\u00e9 con una circolare che nessun cittadino conosce, ma insieme deliberiamo l&#8217;approvazione in un consiglio comunale aperto a tutti, perch\u00e9 sappiamo \u2013 ha rimarcato ancora Frammartino &#8211; che Cosenza \u00e8 la citt\u00e0 delle Libert\u00e0 religiose, dell&#8217;accoglienza, del volontariato, e dar\u00e0 vita a quella che si chiamer\u00e0 Carta Cosenza, ossia un compendio, una raccolta di tutti gli atti compiuti fino ad ora e che proseguono il cammino giuridico istituzionale deliberato da pi\u00f9 organi pubblici, fino a giungere da avere la legge chiara e definita sulle libert\u00e0 di culto e la vergognosa cancellazione dei culti ammessi. Colmiamo il vulnus della legge e lo facciamo a partire da Cosenza, oggi, con questa Amministrazione e con questo intero Consiglio. Ci mettiamo la faccia, ci mettiamo la firma e la volont\u00e0 di arrivare finalmente a riscrivere la legge sulle libert\u00e0 religiose attraverso la Carta Cosenza che parler\u00e0 s\u00ec di noi, di minoranze, della nostra citt\u00e0, ma, soprattutto, ne racconter\u00e0 l&#8217;ampiezza di vedute e il valore di libert\u00e0 e di grande cultura che Cosenza ha connaturati nella sua indole, nella sua natura, nella sua forma e sostanza&#8221;.<\/p>\n<p>Subito dopo \u00e8 intervenuto il consigliere delegato del Sindaco Franz Caruso ai rapporti con le comunit\u00e0 religiose, Francesco Turco. &#8220;La nostra citt\u00e0 \u2013 ha sottolineato Turco-\u00e8 sorta e si \u00e8 sviluppata nel corso dei secoli alla confluenza di due corsi d&#8217;acqua: il Busento e il Crati; negli anni i cosentini hanno costruito numerosi ponti per attraversarli&#8221;. Quindi ha citato Demetrio Guzzardi, editore e preside dell&#8217;Universit\u00e0 Viavariensis che spesso ricorda che &#8220;ci vogliono gli stessi mattoni e l&#8217;uguale fatica per innalzare muri che dividono, mentre i ponti sono un monito per allacciare nuovi rapporti&#8221;. &#8220;In questi anni \u2013 ha aggiunto Francesco Turco &#8211; grazie alla fiducia che il Sindaco Franz Caruso ha riposto in me, da consigliere delegato ai rapporti con le confessioni religiose della Citt\u00e0, ho profuso il massimo impegno al fine di realizzare ponti con le varie realt\u00e0 presenti in citt\u00e0 e sono felice che proprio ieri, in questa sala, si sia tenuto l&#8217;incontro del &#8220;Gruppo interreligioso per la Pace&#8221;. Cosenza da sempre ha guardato chi viene nella nostra citt\u00e0 come un amico e mai come un nemico, perch\u00e9 Cosenza ha una storia di accoglienza e tolleranza straordinarie. Da anni \u2013 ha proseguito Francesco Turco \u2013 organizziamo il festival delle Invasioni, perch\u00e9 desideriamo farci invadere da nuove idee, da nuove proposte, da nuovi modelli, senza per questo perdere la nostra identit\u00e0. Nella piazza pi\u00f9 importante della parte antica di Cosenza ci sono due statue: quella di Bernardino Telesio, &#8220;il primo degli uomini nuovi&#8221;, e la statua della Libert\u00e0, dedicata ai martiri del 1844. Ecco, Cosenza \u00e8 questo e tanto altro, Cosenza \u00e8 fatta di storie che si intrecciano e Cosenza dal 1966 sta vivendo una straordinaria esperienza con la presenza del pastore Paolo Giovannini, che ha impiantato nella nostra citt\u00e0 la Chiesa evangelica pentecostale Bethel, una realt\u00e0 che moltissimi cosentini hanno conosciuto e apprezzato per l&#8217;impegno che da 60 anni mette in campo per gli ultimi della nostra citt\u00e0. Ecco perch\u00e9 il Comune di Cosenza ha voluto attribuire al pastore Giovannini, il 30 ottobre 2023, un riconoscimento, per l&#8217;impegno profuso in questi anni di attivit\u00e0, fortemente voluto dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio e dal collega Mimmo Frammartino. Oggi vogliamo fare di pi\u00f9, vogliamo che dalla nostra citt\u00e0 possa partire un forte messaggio al Parlamento italiano affinch\u00e9 possa far sua la nostra &#8220;Carta Cosenza&#8221; che rappresenta un passo in avanti per cancellare la famigerata Circolare Buffarini-Guidi del 1935, sui culti ammessi. Noi a Cosenza abbiamo sperimentato che la comunit\u00e0 pentecostale \u00e8 un grande segno di libert\u00e0 religiosa e proprio da Cosenza, la citt\u00e0 di Bernardino Telesio, arriva questo monito a costruire nuovi ponti per la libert\u00e0 religiosa&#8221;.<\/p>\n<h3>L&#8217;intervento del Sindaco Franz Caruso<\/h3>\n<p>Il Sindaco Franz Caruso ha preliminarmente ringraziato gli ospiti venuti da fuori citt\u00e0 e che \u2013 ha detto &#8211; &#8220;hanno arricchito questo evento&#8221;: Alfredo Giannini, Presidente della Federazione Italiana Chiese Pentecostali, l&#8217;avvocato Biodona Marzullo della Segreteria delle Federazione delle Chiese Pentecostali e della Facolt\u00e0 Pentecostale e il Pastore Paolo Tellini, Responsabile IPL ( incontri Pastorali Lazio Roma). &#8220;Un evento \u2013 ha aggiunto Franz Caruso &#8211; di cui sono orgoglioso, anche per la notevole partecipazione&#8221;. E a questo proposito il primo cittadino ha rivolto un particolare ringraziamento al Presidente della commissione cultura Mimmo Frammartino, al delegato ai rapporti con le comunit\u00e0 religiose Francesco Turco e al Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca. &#8220;Questo \u2013 ha aggiunto Franz Caruso &#8211; \u00e8 il luogo espressione massima della laicit\u00e0 e aprirsi a un confronto cos\u00ec importante sulle varie rappresentanze religiose e sui vari culti presenti nella nostra citt\u00e0, testimonia della sensibilit\u00e0 con cui Cosenza affronta tutti i temi e soprattutto i rapporti con le minoranze e quindi con le diversit\u00e0. Il dibattito di stasera attesta di quanto Cosenza sia una citt\u00e0 libera che d\u00e0 spazio ad un confronto con le diversit\u00e0 perch\u00e9 le diversit\u00e0, non solo quelle religiose, ma anche quelle culturali, arricchiscono una citt\u00e0 e una comunit\u00e0. Sono orgoglioso di rappresentare una delle prime citt\u00e0 che ha dato vita alla Consulta intercultura perch\u00e9 Cosenza \u00e8 una citt\u00e0 che si \u00e8 contaminata nel tempo, che ha accolto le tante diversit\u00e0 e che ha avuto la capacit\u00e0 di promuovere una vera integrazione. Con la nostra Amministrazione abbiamo dato il senso e il segno di un impegno nella direzione di rendere la nostra comunit\u00e0 sempre pi\u00f9 aperta e sempre pi\u00f9 libera e quindi sempre pi\u00f9 ricca, perch\u00e9 una comunit\u00e0 si arricchisce nella diversit\u00e0. E quando si ha la capacit\u00e0 \u2013 ha aggiunto il Sindaco \u2013 di confrontarsi con le diverse culture, ci si innalza e si diventa punto di riferimento, soprattutto in un momento cos\u00ec delicato e cos\u00ec difficile, di tutti coloro i quali fuggono dalle guerre dei propri territori e noi come citt\u00e0 siamo pronti ad accogliere tutti, pur nelle mille difficolt\u00e0 date da una situazione economico-finanziaria difficile&#8221;. Il Sindaco Franz Caruso ha inoltre detto che &#8220;si vorrebbe dare a tutti una dignit\u00e0 nella nostra citt\u00e0, un tetto sicuro, una mensa dove potersi approvigionare. Molto abbiamo fatto, molto stiamo facendo, ma molto ancora resta da fare in questa direzione. Cosenza \u00e8 una citt\u00e0 aperta e plurale, perch\u00e9 non si \u00e8 mai chiusa, nella sua storia millenaria, alla contaminazione positiva delle diversit\u00e0 che hanno convissuto da tempo immemore in questa citt\u00e0. Cosenza \u2013 ha rimarcato Franz Caruso &#8211; \u00e8 la citt\u00e0 di Telesio ed ha la seconda Accademia pi\u00f9 antica d&#8217;Europa e qualcosa questo deve poter significare dal punto di vista culturale, perch\u00e9 la cultura apre alla contaminazione e al confronto con le diversit\u00e0. Siamo veramente una citt\u00e0 che \u00e8 capace di progredire nel confronto e di pensare che quello che pu\u00f2 essere diverso \u00e8 migliore. Stasera \u00e8 veramente un&#8217;occasione particolarmente importante. Credo che il Consiglio nella sua interezza approver\u00e0 la risoluzione per far partire da Cosenza quel movimento che deve portare all&#8217;attuazione pratica dell&#8217;articolo 8 della Costituzione, che \u00e8 il quadro dal quale far nascere le leggi positive, e se quell&#8217;articolo 8 che riconosce l&#8217;uguaglianza di tutte le confessioni religiose di fronte alla legge italiana, poi nei fatti non si concretizza nelle varie realt\u00e0 territoriali, vuol dire che non avremo dato seguito alla Costituzione scritta dalle intelligenze di coloro i quali hanno elaborato la nostra stessa Carta costituzionale. Da Cosenza possiamo partire per dare veramente concretezza al principio contenuto nell&#8217;articolo 8. Da Cosenza deve partire un movimento che coinvolgendo i vari livelli istituzionali possa avere un segno e dare un senso a quello che \u00e8 il principio costituzionale. Siamo un&#8217;amministrazione progressista che vogliamo veramente che il progresso si concretizzi in tutte le sue espressioni pi\u00f9 alte. Sono orgoglioso \u2013 ha concluso il Sindaco \u2013 di essere il rappresentante di una comunit\u00e0 che nel tempo, con la sua storia, ha scritto sempre pagine di uguaglianza e di libert\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Nel corso del Consiglio comunale sono intervenuti anche Alfredo Giannini Presidente della Federazione Italiana Chiese Pentecostali, il Pastore Paolo Tellini, Responsabile IPL ( incontri Pastorali Lazio Roma), e l&#8217;avvocato Biodona Marzullo della Segreteria delle Federazione delle Chiese Pentecostali e della Facolt\u00e0 Pentecostale.<\/p>\n<p>&#8220;La citt\u00e0 di Cosenza \u2013 ha detto Alfredo Giannini, Presidente della Federazione Italiana Chiese Pentecostali &#8211; \u00e8 il primo Comune in Italia a deliberare una risoluzione importante per l&#8217;iter di legge sulle libert\u00e0 religiose. Noi come Federazioni,come organi evangelici Pentecostali e non, siamo grati al Comune di Cosenza per la solidariet\u00e0 e l&#8217;apertura dimostrata. La Carta di Cosenza nasce come percorso storico dell&#8217;evangelismo italiano e segnatamente del movimento pentecostale evidenziando l&#8217;assenza di un impianto normativo che, in ossequio al dettato costituzionale, richiama i diritti fondamentali ancora oggi non pienamente vissuti dalle minoranze religiose. Oggi in questo Consiglio Comunale aperto \u2013 ha concluso Giannini &#8211; si delibera una risoluzione di legge che gi\u00e0 vige nei paesi concordatari dell&#8217;Unione Europea, ma non Italia. La storia del cammino delle libert\u00e0 religiose in Italia ricorder\u00e0 questa data&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;interesse del Consiglio di questa citt\u00e0 verso un tema come questo \u2013 ha poi aggiunto il Pastore Paolo Tellini &#8211; \u00e8 un forte indicatore di come l&#8217;istituzione abbia a cuore l&#8217;interesse del cittadino ed allo stesso tempo mostra il vero ruolo del servitore civico. Il tema della libert\u00e0 religiosa, e la capacit\u00e0 di esprimerla e viverla con immediatezza \u00e8 un indice di civilt\u00e0 che un Paese come il nostro deve saper esprimere&#8221;.<\/p>\n<p>Per l&#8217;avvocato Biodona Marzullo &#8220;urge una legge generale relativa alle libert\u00e0 religiose che possa evitare i privilegi discriminanti della Legislazione speciale tra Stato e confessioni religiose, Se ne parla da molti anni, ma solo oggi noi assistiamo ad un atto concreto capace di produrre un salto di qualit\u00e0 decisivo per il godimento della libert\u00e0 religiosa. Grazie alla citt\u00e0 di Cosenza e alla sua Amministrazione Comunale&#8221;.<\/p>\n<p>Nel corso della seduta, chiamato in causa dal Presidente del consiglio comunale Giuseppe Mazzuca, \u00e8 intervenuto anche il Pastore della Chiesa Evangelica Bethel di Cosenza, Paolo Giovannini che ha ringraziato commosso il Sindaco Franz Caruso e l&#8217;Amministrazione comunale &#8220;per la gioia che mi \u00e8 stata data stasera e nel ricevere, nel 2023, il riconoscimento per l&#8217;impegno profuso nei 60 anni di permanenza nella citt\u00e0 di Cosenza&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Mazzuca e riunitosi nel pomeriggio di oggi nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi, ha approvato all&#8217;unanimit\u00e0 la risoluzione giuridica sulla libert\u00e0 religiosa, proposta da un gruppo di consiglieri comunali \u2013 primo firmatario Mimmo Frammartino &#8211; e concertata con la Federazione Italiana delle Chiese Evangeliche Pentecostali. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":236061,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-252721","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252721"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252721\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/236061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}