{"id":252775,"date":"2025-03-02T07:29:10","date_gmt":"2025-03-02T06:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252775"},"modified":"2025-03-02T07:29:10","modified_gmt":"2025-03-02T06:29:10","slug":"amaco-laffitto-al-consorzio-autolinee-era-e-rimane-lunica-possibilita-privatizzazione-fuori-da-ogni-reale-prospettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/amaco-laffitto-al-consorzio-autolinee-era-e-rimane-lunica-possibilita-privatizzazione-fuori-da-ogni-reale-prospettiva\/","title":{"rendered":"Amaco \u00abl&#8217;affitto al Consorzio Autolinee era e rimane l&#8217;unica possibilit\u00e0. Privatizzazione fuori da ogni reale prospettiva\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00abL\u2019articolo apparso il 25 febbraio scorso sulla stampa propone nuovamente la problematica del servizio pubblico di trasporto nell\u2019area urbana Cosenza-Rende-Castrolibero. Si riferisce in particolare all&#8217;istituzione, a cura dei tre Comuni interessati, di <strong>un ufficio denominato \u201cAmbito territoriale di area urbana\u201d<\/strong> che deve essere sovraordinato alla pianificazione dei servizi di trasporto pubblico. Il circolo di Cosenza della \u201cCalabria che vuoi\u201d, in proposito, formula una serie di domande alle quali, allo stato, \u00e8 difficile dare delle risposte compiute. Ma ci d\u00e0 la possibilit\u00e0, dopo le vicende che hanno coinvolto l\u2019Amaco, di tornare sull\u2019argomento per poter esporre alcune considerazioni\u00bb. \u00c8 quanto scrive una una nota <strong>Mario Rocco Carlomagno, presidente del Consorzio Autolinee Tpl Srl, in merito alla vicenda Amaco che a fine anno aveva rifiutato l\u2019offerta presentata.<\/strong><\/p>\n<h3>Amaco ha puntato ai servizi extraurbani senza copertura finanziaria<\/h3>\n<p>\u00abPossiamo affermare che fra le ragioni che, con il protrarsi nel tempo, hanno provocato uno <strong>squilibrio insostenibile al punto da condurre al fallimento Amaco<\/strong>, \u00e8 da ascrivere ad una sorta di accanimento della politica locale ad indurre <strong>l&#8217;azienda urbana a travalicare i confini urbani per sviluppare servizi suburbani ed extraurbani spessissimo senza copertura finanziaria<\/strong>. Questo accanimento, non essendo basato su una pianificazione generale dei servizi e forzando in modo estremamente brutale le normative in vigore in materia di affidamento dei servizi di TPL, <strong>ha lentamente portato Amaco a trascurare la propria missione, svilendo il trasporto cittadino e perdendo utenza, incassi e credibilit\u00e0<\/strong>. Ovviamente gli amministratori della Citt\u00e0 capoluogo negli anni scorsi hanno usato metodi sbagliati e hanno adottato soluzioni inidonee per tentare di risolvere un problema reale consistente nella necessit\u00e0 di una rete di servizi di area urbana unica stante le specificit\u00e0 della conurbazione Castrolibero, Cosenza, Rende e Unical.<\/p>\n<h3>Fitto del Ramo Amaco TPL al Consorzio unica possibilit\u00e0 realizzabile<\/h3>\n<p>\u00abParadossalmente e fortunatamente <strong>l\u2019ipotesi di affitto al Consorzio Autolinee del ramo Amaco TPL era e rimane unica possibilit\u00e0<\/strong>, in questo ultimo scorcio di fase transitoria degli affidamenti che scade il 31\/12\/2026, per poter <strong>realizzare subito una integrazione dei servizi in modo da definire una rete unica di trasporto, in relazione alla contingente cessazione dei contrapposti interessi aziendali esistenti in precedenza<\/strong>. Occasione quindi unica e irripetibile per i cittadini, per\u00f2 trascurata e messa da parte per tutelare piccoli interessi di qualcuno. Le notizie, pubblicizzate da qualcuno, che paventavano chiss\u00e0 quali azioni padronali ed una privatizzazione, ancorch\u00e9 da non demonizzare, erano assolutamente fuori da ogni reale prospettiva trattandosi, in realt\u00e0, di mero affitto di ramo di azienda fallita e, quindi, tutt\u2019altro che appetibile\u00bb.<\/p>\n<h3>Ci si preoccupa dei posti di lavoro dimenticando i servizi pubblici<\/h3>\n<p>\u00ab<strong>Con l\u2019affitto del ramo di azienda di Amaco, l\u2019esercizio affidato al Consorzio Autolinee TPL avrebbe realizzato ci\u00f2 che molti Amministratori pubblici, a partire dall\u2019on.le Giacomo Mancini, avevano auspicato: una rete organizzata di servizi pubblici di trasporto che congiungesse tutte le localit\u00e0 conurbate intorno alle Citt\u00e0 di Cosenza, Rende e Castrolibero. <\/strong>Peraltro, avendo il Consorzio l\u2019affidamento dei servizi pubblici che collegano anche lo scalo di Montalto, si sarebbe potuto aggiungere anche tale localit\u00e0 che ormai gravita, senza soluzione di continuit\u00e0 abitativa, su Rende e sull\u2019Unical.<br \/>\nLa eccezionale stranezza della presa di posizione da parte di alcuni soggetti, Enti pubblici e soggetti privati, nella vicenda Amaco, \u00e8 che si sono sempre unicamente riferiti alla <strong>salvaguardia dei livelli occupazionali senza mai prendere in considerazione la quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dei servizi pubblici da offrire alla collettivit\u00e0:<\/strong> la base essenziale per poter poi determinare anche la forza lavoro, oltre alle disponibilit\u00e0 dei mezzi e dei servizi necessari ad assolvere alla domanda di trasporto. Si \u00e8 quindi rovesciato un processo che non poteva, quindi, essere una sintesi proficua, rilevatasi poi, nei fatti, del tutto fallimentare\u00bb.<\/p>\n<h3>La soluzione Cometra? societ\u00e0 consortile senza servizi di linea<\/h3>\n<p>\u00abAltra stranezza della vicenda si \u00e8 palesata con la soluzione prospettata da alcuni di affidare i servizi al Cometra. Bisogna approfondire ci\u00f2 che si propone. Tale entit\u00e0 \u00e8 una societ\u00e0 consortile che<strong> non gestisce neanche un servizio di linea e non ha neanche un dipendente<\/strong>: i servizi affidati a tale Societ\u00e0 consortile sono eserciti dalle aziende socie<strong>. Le Consorziate, che potevano avere titolo a partecipare alla gara, hanno deciso di stare alla larga per evitare ricadute negative su di loro<\/strong>. Probabilmente, un conto \u00e8 fare impresa con la protezione e il paracadute della Politica e altro invece competere in una pubblica gara. Peraltro, trattandosi di Societ\u00e0 fallita su istanza della Procura probabilmente le Consorziate Cometra hanno ritenuto che la loro Societ\u00e0<strong> non avesse neanche i requisiti professionali richiesti nel bando non avendo dipendenti e non avendo fin ora esercito direttamente neanche un bus\/km\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<h3>Consorzio unico a presentare l&#8217;offerta per il bene del territorio<\/h3>\n<p>\u00abViceversa, la<strong> vera ragione che ha indotto il Consorzio Autolinee TPL a presentare l\u2019offerta, ed a risultare assegnatario della gara, sta nella volont\u00e0 e nel desiderio di far qualcosa di utile per il nostro territorio e nello specifico per poter iniziare a sperimentare un servizio integrato e coordinato nell\u2019area urbana superando steccati e antiche incomprensioni, non certamente perch\u00e9 si trattava di un \u201caffare\u201d<\/strong>. Ricordo che gli attuali affidamenti scadono il 31\/12\/2026 e sul dopo nulla ci \u00e8 dato ancora conoscere, ma \u00e8 verosimile credere che sar\u00e0 inevitabile l\u2019avvio di procedure di confronto di mercato, per come dettato anche dalla normativa europea. <strong>Consorzio e AMACO potevano quindi costituire un\u2019unica gestione<\/strong> risultando per tutti gli interessati una ottima palestra per allenarsi a competere e, comunque, per offrire ai cittadini da subito un servizio di trasporto unico ed organico nell\u2019area urbana. Ma purtroppo abbiamo, al di l\u00e0 di qualche formale apprezzamento, trovato un muro di ostilit\u00e0 e bugie che ci ha indotto a desistere\u00bb.<\/p>\n<h3>Insensato parlare di privatizzazione per una azienda fallita<\/h3>\n<p>\u00abLa bugia pi\u00f9 grossolana \u00e8 stata quella di p<strong>aventare un disegno mirato alla privatizzazione di Amaco<\/strong>. <strong>Non pare possibile e sensato parlare di privatizzazione di una azienda fallita la cui unica alternativa all\u2019affitto \u00e8 la messa in liquidazione<\/strong>. Eppure anche nella politica e fra i lavoratori ha fatto presa tale sciocchezza. In realt\u00e0 con l\u2019affitto del ramo d\u2019azienda, salvo il soggetto gestore che sarebbe stato il Consorzio Autolinee sotto diretta sorveglianza del Curatore dell\u2019Amaco, sino al 31\\12\\2026 sarebbe rimasta in Cometra e iscritta in ASSTRA e i lavoratori avrebbero mantenuto il medesimo stato giuridico e contrattuale.\u00a0Altra eccezionale stranezza il comportamento delle Organizzazioni sindacali, solitamente propenso a confrontarsi su tutto senza minare la propria autonomia. Ebbene il<strong> Sindacato, nella fattispecie, ufficialmente ha tenuto sempre un atteggiamento ostile al punto di rifiutare pregiudizialmente anche il tavolo di confronto previsto dalla stessa legge fallimentare<\/strong>. I<strong>nspiegabile perch\u00e9 il Consorzio si era impegnato a non ridurre i livelli occupazionali, anticipando che tutte le misure di efficientamento le avrebbe poste in essere di concerto e in accordo con le OOSS<\/strong>. Strana e irrazionale chiusura al punto da far ipotizzare inusuali condizionamenti esterni. Peraltro, il piano dei servizi in forma integrata, che le OOSS inopinatamente si sono rifiutate di affrontare, avrebbe potuto potenzialmente comportare un fabbisogno di personale operativo maggiore di quello posto a base d\u2019asta\u00bb.<\/p>\n<h3>In Calabria l&#8217;80% dei servizi di trasporto pubblico \u00e8 svolto da privati<\/h3>\n<p>\u00abAnacronistico, comunque, appare la pregiudiziale contrariet\u00e0 all\u2019impresa privata posto che in Calabria l\u201980% dei servizi di trasporto pubblico di persone viene da sempre svolto da imprese a capitale privato. <strong>Tutto ci\u00f2 ha fatto naufragare una possibilit\u00e0 di creare una organizzazione dei servizi pubblici di trasporto nell\u2019intera area cosentina, omogenea ed efficace al fine della soddisfazione della domanda di trasporto della collettivit\u00e0 interessata<\/strong>, accompagnata da una efficace sperimentazione che non avrebbe potuto fare altro che ricercare i vari punti di attrazione e predisporre una innovativa offerta di trasporto che inducesse le persone ad abbandonare la motorizzazione privata per privilegiare la tutela dell\u2019ambiente ed assimilare le nostre comunit\u00e0 a quelle che, a ragione, sono indicate come quelle che hanno un maggior grado di civilt\u00e0. <strong>\u00c8 del tutto evidente che la creazione di un sistema avanzato ed integrato non avrebbe potuto prescindere dalla partecipazione attiva degli Enti locali interessati<\/strong>.\u00a0Nulla \u00e8 cambiato con l\u2019avviso pubblico di <strong>nuova gara indetta per la sola vendita del ramo di azienda Amaco il 26 febbraio u.s<\/strong>., che era gi\u00e0 in precedenza andata deserta e che evita l\u2019affitto per il quale il Consorzio Autolinee Tpl aveva nel bando precedente presentato la propria offerta con l\u2019attribuzione della gara\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00abL\u2019articolo apparso il 25 febbraio scorso sulla stampa propone nuovamente la problematica del servizio pubblico di trasporto nell\u2019area urbana Cosenza-Rende-Castrolibero. 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