{"id":252777,"date":"2025-03-02T07:55:19","date_gmt":"2025-03-02T06:55:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252777"},"modified":"2025-03-02T07:56:27","modified_gmt":"2025-03-02T06:56:27","slug":"carnevale-e-cosentina-la-maschera-seicentesca-di-pantuocchio-colui-che-vede-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/carnevale-e-cosentina-la-maschera-seicentesca-di-pantuocchio-colui-che-vede-tutto\/","title":{"rendered":"Carnevale: \u00e8 cosentina la maschera seicentesca di Pantuocchio &#8220;colui che vede tutto&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\"><\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">COSENZA &#8211; Grazie allo straordinario lavoro dell&#8217;<strong>Associazione Culturale Mistery Hunters,\u00a0<\/strong>arriva nuova scoperta legata al Carnevale:<strong> \u00e8 Cosentina la maschera seicentesca di Pantuocchio<\/strong>.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Nel 1697<strong> il sacerdote castrovillarese don Orazio Pugliese<\/strong>, dopo essersi trasferito a Napoli, pubblic\u00f2 \u201cLo sfratto e testamento di Carnevale&#8221; seguendo la tradizione teatrale calabrese della farsa carnascialesca. La \u201cFarsa\u201d \u00e8 un opera teatrale, solitamente interpretata da soli uomini, la cui trama si basa su situazioni e personaggi stravaganti che, seppur mantenendo un certo realismo, estremizza i loro caratteri buffi e irrazionali. L\u2019origine di questo genere teatrale pare risalga ai tempi degli antichi Greci e Romani.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">La novit\u00e0 \u00e8 che in questa commedia il vero protagonista non \u00e8 padron Carnevale, ma il servo Pantuocchio, che \u00e8 calabrese purosangue senza vergogne e senza timori, anzi se ne fa vanto (<strong>\u201cE cumu su\u2019 calavrise, e me ne glueriu!\u201d<\/strong>) e \u201csi scontra con questo e truffa quest&#8217;altro\u201d, accompagnato nelle sue vicende dal mezzemaniche pedante Girannola, dal leguleio saccente Arleo, dal retorico nonch\u00e9 venale Silvero e dalla serva Cecca che ama e da cui \u00e8 amato (per scoprire infine che \u00e8 sua sorella sic!). Sulla scena si parla calabrese, napoletano, latino, italiano, si spagnoleggia e si macaroneggia.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><strong>Il nome Pantuocchio \u00e8 tanto curioso quanto evocativo<\/strong>. A prima vista, <strong>suscita un sorriso per la sua musicalit\u00e0<\/strong> e per quel suono che sembra quasi imitare un passo goffo o un\u2019espressione popolare. Ma dietro questa semplicit\u00e0 apparente <strong>si cela un significato pi\u00f9 profondo, legato alla cultura, alla lingua e alla storia di Cosenza.<\/strong> Dietro quel nome che sembra evocare un personaggio impacciato si nasconde, in realt\u00e0, una figura sagace. Questa ambiguit\u00e0 \u00e8 il cuore stesso della maschera: apparire semplice per poter dire cose profonde.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><strong>Il termine Pantuocchio sembra derivare da una combinazione di due parole, &#8220;Pantu&#8221; e &#8220;Occhio&#8221;<\/strong>. Considerando l\u2019influenza storica e culturale della Magna Grecia in Calabria (lui stesso dice \u201cSo de la Magna Ngrecia\u201d), <strong>&#8220;<\/strong>Pantu-&#8221; potrebbe derivare dal greco &#8220;pantos&#8221;, che significa &#8220;tutto&#8221; o &#8220;ogni cosa&#8221;. \u201c-Occhio&#8221; richiama invece lo sguardo, l\u2019atto del vedere e, soprattutto, dell\u2019osservare con attenzione. L\u2019occhio nella tradizione popolare \u00e8 simbolo di conoscenza, intuizione e controllo. <strong>Pantuocchio, dunque, \u00e8 &#8220;colui che vede tutto&#8221;, che scruta le dinamiche sociali e i comportamenti umani per poi commentarli in modo beffardo, una figura onniveggente e onnipresente, testimone silenzioso della vita cittadina<\/strong>. Pantuocchio non \u00e8 semplicemente uno spettatore passivo: \u00e8 un interprete del mondo che lo circonda, capace di cogliere le incongruenze e le assurdit\u00e0 della societ\u00e0 per poi restituirle al pubblico sotto forma di satira leggera ma penetrante. Questo <strong>lo trasformerebbe da semplice maschera comica a simbolo di consapevolezza collettiva e saggezza popolare<\/strong>. Il nome diventa cos\u00ec un invito a non fermarsi alla superficie, a &#8220;guardare&#8221; (proprio come fa Pantuocchio) oltre ci\u00f2 che si mostra. In questo senso la maschera diventa anche metafora della Calabria, le cui pietre antiche e i suoi scorci pittoreschi custodiscono e nascondono storie di <strong>resilienza, ironia e spirito critico<\/strong>.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-252780 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"919\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n.jpg 873w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n-164x300.jpg 164w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n-559x1024.jpg 559w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n-768x1408.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n-838x1536.jpg 838w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n-229x420.jpg 229w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n-150x275.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n-300x550.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/480875978_1054514176711357_2143758231843389305_n-696x1276.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/a><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">L&#8217;opera del Pugliese ha il merito di ribaltare finalmente il senso dello star in scena del calabrese, fino ad allora sempre chiamato ai disonori della ribalta indossando solo <strong>&#8220;robbe arrangiaticce e pitoccose\u201d<\/strong>, stracci ridicoli e <strong>\u201cschifosamente sgargianti\u201d<\/strong> e facendo da sponda bruta con la sua mediocrit\u00e0 e la sua grettezza al bon ton di altri personaggi. Infatti fino ad allora il \u201ccalabrese\u201d si porta cucita addosso<strong> \u201cla lettera scarlatta della pochezza\u201d<\/strong>, secondo i casi grave, rozzo, eternamente allupato, gretto, sparagnino, vantone, infido, terra-terra, proveniente da una regione povera rispetto allo sforzo di una citt\u00e0 come Napoli in quell\u2019epoca emblema d\u00ec sfarzo, lusso e raffinatezza. <strong>Pantuocchio, nella farsa del Pugliese \u00e8 il vero protagonista assoluto<\/strong>, si piglia addirittura il lusso di frustare le boria di chi gli spaparanza in faccia una presunta superiorit\u00e0 (<strong><em>\u201c\u00c8 lu veru ca nue iamu alla bona, ma vua napuletane, lu iuornu strusce e strasce, cu\u2019 bestire de sita, e pua la sira non havite pane p\u2019assett\u00e0 lu vestitu\u201d<\/em><\/strong>). Si prende la sua rivincita, portando per mano l\u2019antagonista dove vuole la sua convenienza o quella del padron Carnevale, mettendo in mezzo chi fino ad allora aveva tenuto e messo in mezzo lui che, come dice il saggista calabrese Giulio Palange, il primo studioso a recensire questa maschera calabrese, \u201cnon \u00e8 impastato nell&#8217;argilla ravvivata dal fiato di Domeniddio, ma nello sterco dell&#8217;asino!\u201d.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u00c8 servo si ma capace di <strong>\u201cscorribande nel campo culturale\u201d, <\/strong>inoltre \u00e8 orgoglioso delle sue origini e ne rivendica una dignit\u00e0 che pretende comunque rispetto ergendosi come paladino della calabresit\u00e0, facendo piazza pulita, con arguzia e ingegno, degli stereotipi appiccicati dalle altre maschere ai suoi conterranei <strong><em>(Carnevale: \u201cVa fa bene \u00e0 frostiere, le chi\u00f9 nemmice songo ccreate, Cusentine, n\u00e9 ammice n\u00e9 becine\u201d. Pantuocchio: \u201cCusentinu l\u2019\u00e8 nuratu\u201d<\/em><\/strong>). Orazio Pugliese \u00e8 riuscito sagacemente con la figura di Pantuocchio, giocando di penna comica e tenendolo sottotraccia, dopo tante umiliazioni, beffe e sarcasmi, a riscattare la figura del \u201ccalabrese\u201d nella commedia.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u201c<strong>Pantuocchio merita un posto tutto suo nel paradiso dei servi che una ne pensano e cento ne fanno (come Pulcinella, Arlecchino e compagnia bella)<\/strong>\u201d, ed \u00e8 soprattutto il primo calabrese in una commedia scritta da un autore calabrese, mentre tutti gli altri, Giangurgolo, Pagliazzo, Piva ecc, \u201csono di mano, per cos\u00ec dire, forestiera!\u201d.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">La maschera di Pantuocchio, servo di un qualunque re Carnevale, \u00e8 anche l\u2019amore carnascialesco in un meridione affamato e ingordo, rappresentato in queste battute da lui esclamate: &#8220;<em><strong>Friccicarella mia, cumu cardilla, tu di biddizzi n&#8217;hai mezza scodella, si saporita cumu na nucilla, cusi si, cori miu, rusicarella&#8221;. E ancora: \u201cCecca mia bella cara, m\u2019ha graputu stu core, c\u2019ha fattu na spaccazza di quattuordici parmi, Beni miu, addu s\u00ec ca m&#8217;esce st\u2019arma?<\/strong><\/em>\u201d.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-252779 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1.jpg\" alt=\"Pantuocchio1\" width=\"486\" height=\"791\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1.jpg 983w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1-184x300.jpg 184w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1-629x1024.jpg 629w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1-768x1250.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1-944x1536.jpg 944w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1-258x420.jpg 258w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1-150x244.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1-300x488.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Pantuocchio1-696x1133.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/a><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">L&#8217;autore dichiara dal primo momento che <strong>il personaggio di Pantuocchio \u00e8 calabrese ma leggendo con attenzione la farsa scopriamo che \u00e8 cosentino!<\/strong> Sebbene la vicenda sia ambientata a Pizzofalcone, il protagonista, nelle sue battute, non solo si dice onorato di essere \u201ccusentinu\u201d ma cita pi\u00f9 volte la citt\u00e0 stessa di Cosenza come se la conoscesse benissimo. Inoltre nell&#8217;intenso dialogo con Cecca, quando gli rivela di essere anch\u2019essa cosentina, figlia di un tale Antonio Facemelu, di essere stata rapita da bambina al <strong>\u201cPonte de le Revocate\u201d<\/strong> e di aver poi cambiato il suo vero nome Cardonea con quello di Cecca, i due scoprono di essere fratello e sorella, anche per un segno di famiglia che hanno sul naso!\u00a0 La maschera con ogni probabilit\u00e0 calc\u00f2 le scene proprio a Napoli, dove il sacerdote castrovillarese rimase a lungo frequentando gli ambienti teatrali e i commedianti del tempo. Infatti l\u2019opera fu commissionata da Carlo Troyse dedicandola alla moglie Giovanna Marzio. Non si sa come fu accolta dai contemporanei e se in Calabria se ne ebbe conoscenza ed eco. Ma l\u2019opera, secondo il Palange, \u00e8 \u201ctecnicamente assai sapiente e smaliziata, uno spumantino d\u2019annata dal calibratissimo perlage, dove vi si ritrova addirittura tutto il bagaglio professionale dei commedianti del tempo, dai travestimenti agli equivoci verbali, alle trivialit\u00e0, alle gags, ecc\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><strong>La maschera \u00e8 stata \u201criportata in vita\u201d dai professori e dagli studenti dell\u2019Istituto Alberghiero IPSEOA \u201cKarol Wojtyla\u201d di Castrovillari in un progetto dal titolo \u201cA tavola con Pantuocchio\u201d.<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Ecco il testamento di padron Carnevale :<\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>\u201cE mentre a morire vado<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>sentite tutti il mio Testamento:<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>\u2026 dichiaro nemico capitale<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Chi per la morte mia non porta lutto.<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>E tu Pantuocchio mio, bench\u00e9 sei stato il mio peggior nemico, con questo patto<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>V\u00e0, sei perdonato \u2026.<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Chiama a chillo amico mio Spellecchia<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>dille che venda la carne vaccina separata da chella d&#8217;annecchia.<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>dille ca la carne de vitiello<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>non se tenga co chella de lo vavo.<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>E damme \u00e0 li chianchiere mille abbracci ca s\u00f2 state lo \u2018nore de sta faccia\u2026\u201d<\/em><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Grazie allo straordinario lavoro dell&#8217;Associazione Culturale Mistery Hunters,\u00a0arriva nuova scoperta legata al Carnevale: \u00e8 Cosentina la maschera seicentesca di Pantuocchio. 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