{"id":25285,"date":"2013-08-16T04:10:00","date_gmt":"2013-08-16T02:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=25285"},"modified":"2023-01-17T13:22:51","modified_gmt":"2023-01-17T12:22:51","slug":"10266-speciale-tg2-da-rossano-in-germania-a-bordo-di-un-pullman-dossier-sull-emigrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10266-speciale-tg2-da-rossano-in-germania-a-bordo-di-un-pullman-dossier-sull-emigrazione\/","title":{"rendered":"Speciale emigrazione sul TG2: da Rossano in Germania a bordo di un pullman"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">ROSSANO (CS) \u2013 La valigia non \u00e8 pi\u00f9 quella di cartone,<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">i mezzi di trasporto non sono pi\u00f9 quelli di una volta, il biglietto si pu\u00f2 acquistare direttamente su Internet. Eppure si parte, oggi, come 40 anni fa, per trovare un lavoro altrove, lontano dalla propria terra di origine e dagli affetti familiari. Formazione e professionalit\u00e0 riempiono, ora, il bagaglio, anche se non piu&#8217; di cartone! <strong>La disoccupazione era ed e&#8217; il motore che spinge i giovani laureati ad imitare i propri genitori: partire per costruirsi un futuro. Storie ed esperienze sempre pi\u00f9 comuni che il TG2 DOSSIER, il noto e seguito settimanale RAI di approfondimento, inchieste e reportage ha raccolto nelle scorse settimane tra l\u2019Area Urbana ed il basso ionio, nel viaggio da Rossano in Germania, a bordo dello storico autobus rosso della SIMET<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cPAP\u00c0 PRESTAMI LA VALIGIA\u201d. \u00c8, questo, il titolo dello speciale di 46 minuti che andr\u00e0 in onda domani 17 agosto alle 23,40 su Rai 2.<\/strong> La replica sar\u00e0 trasmessa lunedi&#8217; 19 agosto alle 10,30. \u2013 Un remake. Cos\u00ec si pu\u00f2 definire. <strong>La giornalista Rai Sandra Bartolin risale, infatti, su quello stesso autobus SIMET che, nel lontano 2001, la porto&#8217; da Rossano a Francoforte per verificare dalla voce viva degli emigranti, durante le 26 ore di viaggio, cosa \u00e8 cambiato rispetto a quegli anni.<\/strong> Allora si documentava la difficolta&#8217; di alcuni emigranti partiti per la Germania, di tornare qui in Italia per completare il percorso lavorativo intrapreso all\u2019estero ai fini pensionistici. Oggi il filo rosso e&#8217; diverso. <strong>Si emigra per studio e formazione, per trovare lavoro, da professionisti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla stazione FS di Rossano, per salutare i passeggeri in partenza con il bus delle ore 13, c\u2019e&#8217; stato anche il Presidente del CDA SIMET Gerardo Smurra insieme a tutto lo staff della storica agenzia viaggi su Viale Luca De Rosis.&nbsp;La nostra ambizione \u2013 ha detto <span style=\"font-size: 12px;\">Smurra&nbsp;<\/span>intervistato dalla Bartolin&nbsp;\u2013 e&#8217; sempre stata, nei decenni, quella di contribuire a colmare lo storico gap infrastrutturale di questa regione e di questo territorio in particolare, collegando la Calabria ed il Sud con il resto d\u2019Italia e la Germania. Senza mai considerarci alla fine del viaggio, ma anzi con lo spirito imprenditoriale sempre pronto a nuove sfide, riteniamo pero&#8217; \u2013 ha continuato \u2013 di aver svolto un importante ruolo di collegamento, non solo materiale ma anche di sentimenti, speranze, sacrifici e ambizioni, tra chi partiva e chi restava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una novit\u00e0 rispetto al passato, come documentato dai dati forniti dai centri per l\u2019impiego di Rossano e Corigliano: se prima si preferiva trovare lavoro praticamente sotto casa, oggi si registra una maggiore disponibilit\u00e0 alla mobilit\u00e0. \u00c8 il caso di <strong>Giuseppe Scura, rossanese, ingegnere civile formatosi prima all\u2019Unical, poi al Politecnico di Torino e per elaborare la sua tesi negli USA. A pochi mesi dalla laurea \u00e8 stato chiamato a lavorare a Vienna in una multinazionale. Giuseppe e Mariateresa, la sorella biologa laureatasi anche lei all\u2019Universit\u00e0 della Calabria con il massimo dei voti, lavora tanto ma viene pagata poco<\/strong>. Anche la sua condizione di donna calabrese non le ha del tutto permesso di puntare subito all\u2019estero, ma ha incoraggiato il fratello a partire per realizzare un sogno che, dunque, e&#8217; anche un po\u2019 il suo. Il padre e&#8217; partito anni fa con la \u201cvaligia di cartone\u201d e il Crotone-Milano. Giuseppe partira&#8217; ora in aereo e con l\u2019umilta&#8217; trasmessagli dal genitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagnata dall\u2019operatore Agostino Fuscaldo, la Bartolin ha raccolto 30 testimonianze in 4 giorni tra Rossano, Corigliano, Cariati, Acri, Sicilia, Stoccarda, Monaco e Francoforte. A <span style=\"font-size: 12px;\">Cariati<\/span>, seduti al tavolino di un bar ascolta e registra le esperienze di Andrea Calabro&#8217;, nato ad Hagen in Germania da genitori cariatesi emigrati, il padre operaio in una fabbrica di cioccolato, la mamma inserviente, da qualche anno e&#8217; docente ordinario di economia e management presso una prestigiosa universit\u00e0 tedesca. C\u2019\u00e8 Cataldo Primocerio, con 20 anni di esperienza nel campo della ristorazione all\u2019estero, titolare di una pizzeria nel centro storico. E&#8217; rimasto nel borgo antico sullo ionio per curare, con l\u2019aiuto della famiglia, la sua attivita&#8217; anche Giuseppe Milillo, classe \u201983. Tommaso Dell&#8217;Anno, si \u00e8 laureato in ingegneria informatica, ma la sua terra non gli consente di trovare un\u2019occupazione e la possibilita&#8217; di crescita. Passa da stages a corsi di formazione vari in attesa di tempi migliori. A Monaco, tra le altre, la giornalista ha intervistato un ingegnere siciliano, che ha fatto l\u2019operaio nella foresta nera e si trova in Germania per imparare la lingua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROSSANO (CS) \u2013 La valigia non \u00e8 pi\u00f9 quella di cartone,<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":25286,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-25285","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25285\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}