{"id":252993,"date":"2025-03-07T09:30:51","date_gmt":"2025-03-07T08:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=252993"},"modified":"2025-03-07T08:20:34","modified_gmt":"2025-03-07T07:20:34","slug":"8-marzo-spi-cgil-calabria-donne-penalizzate-nel-lavoro-e-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8-marzo-spi-cgil-calabria-donne-penalizzate-nel-lavoro-e-non-solo\/","title":{"rendered":"8 Marzo, Spi Cgil Calabria: \u00abdonne penalizzate nel lavoro e non solo\u00bb. Domani in piazza a Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Dal lavoro alle pensioni, passando per tutti quei diritti che rimangono su carta ma difficilmente trovano un pieno riconoscimento, fino a quelli negati. <strong>Lo Spi Cgil Calabria e il Coordinamento Donne Spi Calabria dedicano l&#8217;otto marzo alle donne di ieri<\/strong> e a <strong>quelle di oggi<\/strong> con una <strong>serie di iniziative, eventi e approfondimenti che coinvolgeranno tutti i territori.<\/strong> Lo scopo \u00e8 quello di dare respiro a quella cultura della parit\u00e0 iniziata nel 1968 e che ancora oggi ha molto da dire, per arrivare ad una societ\u00e0 pi\u00f9 equa che valorizzi il ruolo della donna, anzich\u00e9 penalizzarlo relegandolo all&#8217;ambito familiare e che tenga conto della maternit\u00e0, senza renderla un handicap o un ulteriore motivazione per allargare i divari tra i due sessi.<\/p>\n<h4>Le donne percepiscono il 20% in meno di retribuzioni rispetto agli uomini<\/h4>\n<p>Quanto emerge dal recente rendiconto di genere del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell&#8217;Inps \u00e8 drammatico.<strong> Le donne in Italia a parit\u00e0 di mansione vengono retribuite in media il 20% in meno degli uomini<\/strong>, ma in alcuni settori il divario tocca punte del 30%. Ma non solo. Il 64,4% lavora part time, e spesso non per scelta. C&#8217;\u00e8 poi il <strong>lavoro di cura che nel m\u00e9nage familiare<\/strong> e quasi <strong>totalmente a carico della donna<\/strong>. Basti guardare il numero di giornate parentali godute. Nel 2023, secondo l&#8217;Inps, le donne ne hanno utilizzate 14,4 milioni, contro appena 2,1 milioni usate dagli uomini.<\/p>\n<h4>Il focus sulla Calabria: lacrime e sangue<\/h4>\n<p>Secondo il rapporto Bes dell&#8217;Istat nella nostra regione lavora una donna su tre con dati in peggioramento nelle aree interne e nelle zone svantaggiate dove i fenomeni di sommerso e sfruttamento aumentano. Come Spi Cgil e come Coordinamento Donne Spi sosteniamo con forza i <strong>referendum sul lavoro<\/strong> perch\u00e9 riteniamo che mettendo mano al sistema e creando le condizioni per un argine al <strong>precariato<\/strong> e ai <strong>licenziamenti illegittimi<\/strong> si possano mettere le basi per un futuro pi\u00f9 <strong>equo, stabile e giusto<\/strong>.<\/p>\n<p>Un futuro in cui pretendiamo ci sia una diversa e nuova consapevolezza dei fenomeni di violenza contro le donne, a partire dalle nuove generazioni che, purtroppo, le cronache ci dicono replicare quel modello patriarcale che <strong>vede la donna come mero oggetto. <\/strong>Ecco perch\u00e9 abbiamo iniziato un percorso di analisi e approfondimento del disagio giovanile, a partire dalla relazione intergenerazionale, con il supporto e l&#8217;analisi di figure professionali specializzate con l&#8217;obiettivo di comprendere le cause che generano quel corto circuito nel rapporto uomo &#8211; donna per potere lavorare su di esse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-253088 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/manifesto-8-marzo-spi-cgil.jpg\" alt=\"\" width=\"735\" height=\"504\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/manifesto-8-marzo-spi-cgil.jpg 875w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/manifesto-8-marzo-spi-cgil-300x206.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/manifesto-8-marzo-spi-cgil-768x527.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/manifesto-8-marzo-spi-cgil-613x420.jpg 613w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/manifesto-8-marzo-spi-cgil-150x103.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/manifesto-8-marzo-spi-cgil-218x150.jpg 218w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/manifesto-8-marzo-spi-cgil-696x477.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/manifesto-8-marzo-spi-cgil-100x70.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 735px) 100vw, 735px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Domani in Piazza 11 Settembre<\/strong><\/h4>\n<p>La CGIL e lo SPI CGIL di Cosenza, insieme al Coordinamento Donne SPI CGIL Calabria, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, saranno<strong> in Piazza 11 Settembre, domani 8 marzo, dalle 9,30 alle 12,30<\/strong>. La scelta \u00e8 quella di stare in mezzo alle persone con un punto informativo, dedicato in particolare alle donne di tutte le et\u00e0, per parlare di lavoro e pensioni, dei diritti che spesso rimangono sulla carta e di quelli che in questi ultimi anni stanno rischiando di essere fortemente ridimensionati fino alla loro totale inesigibilit\u00e0.<br \/>\nLa cultura della parit\u00e0 della quale si \u00e8 iniziato a discutere negli anni \u201860 del \u2018900, grazie alle battaglie delle \u201c<strong>ragazze del secolo scorso<\/strong>\u201d, ha fatto da allora molti passi in avanti e tuttavia non si \u00e8 mai arrivati al risultato sperato, ovvero quello di realizzare una societ\u00e0 paritaria, dove le donne siano valorizzate e non penalizzate, relegandole all\u2019ambito familiare, mentre nel mondo del lavoro la maternit\u00e0 \u00e8 ancora oggi un handicap e viene utilizzata spesso per giustificare il grande divario tra uomini e donne.<\/p>\n<p>Il recente Rendiconto di Genere stilato dall\u2019INPS, evidenzia alcuni dati estremamente significativi. Le donne, a parit\u00e0 di mansione, vengono retribuite in media il 20% in meno degli uomini, con punte anche del 30%. Il<strong> 64,4% delle lavoratrici ha un contratto che solitamente si pu\u00f2 definire di \u201cpart time involontario<\/strong>\u201d: nel 2023, ad esempio, su un aumento complessivo delle assunzioni, solo il 18% di queste sono a tempo indeterminato. Sono le donne a farsi carico del lavoro di cura all\u2019interno della famiglie, tant\u2019\u00e8 che sempre nel 2023, hanno utilizzato 14,4 milioni di giornate di congedo parentale contro i 2,1 milioni utilizzate dagli uomini. In Calabria, solo una donna su tre lavora, ma sono assai diffusi i casi di lavoro e di sfruttamento senza regole. Il divario si registra anche in ambito pensionistico, laddove il d<strong>ivario tra le pensioni delle donne<\/strong> rispetto a quelle degli uomini sono tra il 25,5% ed il 32% e nel caso delle pensioni di anzianit\u00e0 ed addirittura del 44,4% in meno nel caso di quelle di vecchiaia.<\/p>\n<p>Tali dati inducono ancor di pi\u00f9 a sostenere con forza e convinzione i quesiti referendari proposti dalla Cgil e quello sulla cittadinanza, mettendo un freno a fenomeni come i <strong>licenziamenti illegittimi<\/strong> anche nelle piccole imprese, limitando i contratti a termine che sono alla base della precariet\u00e0 diffusa per tornare al lavoro stabile, rafforzando la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro per quanto riguarda la responsabilit\u00e0 delle imprese e le tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, molte delle quali di origine straniera, alle quali \u00e8 necessario dare dignit\u00e0 con il riconoscimento della cittadinanza in tempi pi\u00f9 brevi degli attuali, oltre che con adeguate politiche di <strong>accoglienza e di inclusione<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Dal lavoro alle pensioni, passando per tutti quei diritti che rimangono su carta ma difficilmente trovano un pieno riconoscimento, fino a quelli negati. 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