{"id":253005,"date":"2025-03-05T14:00:13","date_gmt":"2025-03-05T13:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=253005"},"modified":"2025-03-05T12:31:05","modified_gmt":"2025-03-05T11:31:05","slug":"elezioni-a-rende-i-cantieri-per-la-costruzione-degli-schieramenti-la-situazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/elezioni-a-rende-i-cantieri-per-la-costruzione-degli-schieramenti-la-situazione\/","title":{"rendered":"Elezioni a Rende: i &#8216;cantieri&#8217; per la costruzione degli schieramenti. La situazione"},"content":{"rendered":"<p>RENDE \u2013 Nella citt\u00e0 d&#8217;oltre Campagnano c&#8217;\u00e8 un grande fermento, com&#8217;\u00e8 giusto che sia, visto e considerato che dopo <strong>due anni di commissariamento<\/strong> a fine maggio (domenica 25), si ritorner\u00e0 alle urne per le elezioni amministrative. Al momento, gli schieramenti che dovrebbero essere della partita, sarebbero 4\/5 ma il condizionale \u00e8 d&#8217;obbligo perch\u00e9 la fluidit\u00e0 della politica 4.0, mutua gli scenari delle strategie e delle alleanze di giorno in giorno, tant&#8217;\u00e8 che gli schieramenti, come si suol dire, navigano a vista.<\/p>\n<p>Il primo, uscito ufficialmente allo scoperto, \u00e8 quello che fa riferimento a <strong>Pierpaolo Iantorno<\/strong> che ha diviso il fronte del No, <strong>vincitore dal referendum sulla Citt\u00e0 Unica<\/strong>, proponendo la sua candidatura a sindaco; una decisione maturata insieme ad altri esponenti di peso del comitato e isolando, in un certo qual modo, <strong>Sandro Principe<\/strong>, il quale era stato investito in modo naturale come portavoce di questo comitato e che lo stesso, aveva interpretato tale investitura come un incipit verso una sua candidatura a primo cittadino.<\/p>\n<p>Ma la fuga in avanti di Iantorno, che ha raccolto consensi importanti nel comitato, e la sentenza su Rimborsopoli che dovrebbe uscire in questo mese di marzo e che vede coinvolto il vecchio leader socialista, ne avrebbero rallentato le aspirazioni, tant&#8217;\u00e8 che <strong>Mimmo Talarico<\/strong>, starebbe maturando l&#8217;idea di abbandonare Principe e sarebbe sempre pi\u00f9 proiettato verso il Movimento 5 Stelle, con l&#8217;ambizione di una sua possibile candidatura al Consiglio regionale.<\/p>\n<p>Nel frattempo Pierpaolo Iantorno, potrebbe incassare, il sostegno di una parte del Partito Democratico, sponda Mimmo Bevacqua, che a Rende dalle urne, ha fatto sempre registrare numeri importanti. Un <strong>Partito Democratico<\/strong> che \u00e8, senza ombra di dubbio, in forte difficolt\u00e0 nel riuscire a costruire una coalizione di centrosinistra.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece il <strong>centrodestra<\/strong>, almeno quello ufficiale, c&#8217;\u00e8 una <strong>diatriba tutta interna tra dirigenti provinciali e territoriali<\/strong>. I primi vorrebbero una colazione con i simboli dei partiti; i secondi, sono orientati ad una aggregazione civica, con un&#8217;altra incognita: il candidato a sindaco. Di nomi ne sono e ne stanno circolando numerosi, ma come avviene in questi casi, quando si fanno con un certo anticipo, sono nomi civetta o da &#8220;bruciare&#8221;. Invece il grande rassemblement del Laboratorio Civico <strong>dell&#8217;ex sindaco Marcello Manna,<\/strong> con una parte del Pd e frammenti del centrodestra, sembrerebbe, almeno per il momento, aver registrato una battuta d&#8217;arresto, dopo la conferma del Tar sulla legittimit\u00e0 dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. In <strong>ultimo<\/strong>, rimane lo schieramento di sinistra, formato da <strong>Rifondazione Comunista, AVS e Movimento 5 Stelle<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE \u2013 Nella citt\u00e0 d&#8217;oltre Campagnano c&#8217;\u00e8 un grande fermento, com&#8217;\u00e8 giusto che sia, visto e considerato che dopo due anni di commissariamento a fine maggio (domenica 25), si ritorner\u00e0 alle urne per le elezioni amministrative. 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