{"id":253345,"date":"2025-03-10T17:30:05","date_gmt":"2025-03-10T16:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=253345"},"modified":"2025-03-10T17:26:40","modified_gmt":"2025-03-10T16:26:40","slug":"danneggio-con-una-grossa-pietra-lingresso-di-un-ristorante-a-cetraro-assolta-26enne-di-acquappesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/danneggio-con-una-grossa-pietra-lingresso-di-un-ristorante-a-cetraro-assolta-26enne-di-acquappesa\/","title":{"rendered":"Danneggi\u00f2 con una grossa pietra l&#8217;ingresso di un ristorante a Cetraro: assolta 26enne di Acquappesa"},"content":{"rendered":"<p>PAOLA (CS) &#8211; &#8220;Assolta perch\u00e8 non punibile per la particolare tenuit\u00e0 del fatto&#8221;. Per questo motivo,<strong> R.J., 26 anni, di Acquappesa, difesa dagli Avvocati Simona Socievole ed Emilio Enzo Quintieri<\/strong> del Foro di Paola, <strong>\u00e8 stata assolta<\/strong> dal Giudice Monocratico del Tribunale di Paola Sara Cominato, nell&#8217;ambito di un processo penale definito con il giudizio abbreviato in cui era imputata del delitto di<strong> danneggiamento aggravato di un noto ristorante di Cetraro<\/strong>. In particolare, il Pubblico Ministero Mariolina Bann\u00f2, Sostituto Procuratore della Repubblica di Paola, l&#8217;aveva citata direttamente a giudizio ritenendola <strong>responsabile di aver danneggiato la porta in vetro d&#8217;ingresso del pubblico esercizio cetrarese, colpendola ripetutamente con una pietra di grosse dimensioni<\/strong>. Con l&#8217;aggravante del fatto commesso su cose esposte alla pubblica fede. I fatti in questione avvennero a Cetraro, in Localit\u00e0 Santa Maria di Mare, nella tarda notte del 25 giugno 2022.<\/p>\n<h3>La ripresa delle telecamere di videosorveglianza<\/h3>\n<p>Ad incastrare la 26enne, la dichiarazione resa dal Maresciallo Capo Alessandro Cimorelli, gi\u00e0 Comandante della Stazione Carabinieri di Guardia Piemontese, secondo il quale era proprio lei la persona di sesso femminile <strong>ripresa quella notte dalle telecamere di sorveglianza<\/strong> <strong>di un&#8217;abitazione privata adiacente al ristorante vittima di danneggiamento di propriet\u00e0 di imprenditori locali,<\/strong> riconosciuta perch\u00e8 nota all&#8217;Ufficio. Per la difesa, invece, <strong>dalla visione del filmato, peraltro scuro e poco nitido, non emergeva assolutamente che la persona ripresa fosse R.J.,<\/strong> n\u00e9 che la stessa detenesse in mano una pietra di grosse dimensioni. In merito a tale circostanza, la stessa Polizia Giudiziaria riferiva che <em>&#8220;il soggetto si avvicina alla porta di ingresso del ristorante presumibilmente con un masso in mano<\/em>&#8220;. Inoltre, nel video, non era assolutamente ripresa la scena del danneggiamento cio\u00e8 l&#8217;atto di danneggiamento della vetrata del ristorante. Si trattava, quindi, di <strong>semplici sospetti e congetture dei Carabinieri di Guardia Piemontese<\/strong>, prive di qualunque altro riscontro,<strong> del tutto insufficienti a fondare un giudizio di responsabilit\u00e0 penale.<\/strong><\/p>\n<h3>La Procura aveva chiedo 3 mesi di reclusione<\/h3>\n<p>La Procura della Repubblica di Paola, concludeva chiedendo al Tribunale di Paola la condanna della imputata R.J., <strong>alla pena di tre mesi di reclusione, previo riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche<\/strong> e <strong>della diminuente per il rito alternativo scelto<\/strong>. La difesa, invece, <strong>chiedeva il proscioglimento dell&#8217;imputata per non aver commesso il fatto p<\/strong>roprio per la mancanza, l&#8217;insufficienza e la contraddittoriet\u00e0 della prova che questa avesse effettivamente posto in essere la condotta delittuosa contestata.<\/p>\n<h3>Assoluzione per &#8216;particolare tenuit\u00e0 del fatto&#8217;<\/h3>\n<p>Il <strong>Giudice Monocratico del Tribunale di Paola Sara Cominato,<\/strong> invece, <strong>ha ritenuto di assolvere l&#8217;imputata perch\u00e8 non punibile per la particolare tenuit\u00e0 del fatto<\/strong>. Tuttavia, nonostante l&#8217;esito assolutorio, gli Avvocati Simona Socievole ed Emilio Enzo Quintieri, non appena tra sessanta giorni saranno rese note le motivazioni della sentenza, <strong>proporranno impugnazione alla Corte di Appello di Catanzaro, per ottenere l&#8217;assoluzione della loro assistita con formula pi\u00f9 ampia<\/strong> in quanto quella per particolare tenuit\u00e0 \u00e8 pregiudizievole per l&#8217;imputata perch\u00e8 viene iscritta nel casellario giudiziale ed ha efficacia di giudicato quanto all&#8217;accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceit\u00e0 penale e all&#8217;affermazione che l&#8217;imputato lo ha commesso, nel giudizio civile, per le restituzioni e il risarcimento del danno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAOLA (CS) &#8211; &#8220;Assolta perch\u00e8 non punibile per la particolare tenuit\u00e0 del fatto&#8221;. 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