{"id":253380,"date":"2025-03-16T06:00:16","date_gmt":"2025-03-16T05:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=253380"},"modified":"2025-03-15T18:10:28","modified_gmt":"2025-03-15T17:10:28","slug":"morti-sul-lavoro-a-gennaio-gia-60-decessi-la-calabria-zona-rossa-in-termini-di-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/morti-sul-lavoro-a-gennaio-gia-60-decessi-la-calabria-zona-rossa-in-termini-di-sicurezza\/","title":{"rendered":"Morti sul lavoro: a gennaio gi\u00e0 60 decessi. La Calabria &#8216;zona rossa&#8217; in termini di sicurezza"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8220;Nel primo mese del nuovo anno <strong>l&#8217;emergenza<\/strong> rimane e anzi <strong>si aggrava,<\/strong> con <strong>15 vittime in pi\u00f9 rispetto a gennaio 2024 (+33,3%)<\/strong>. Cos\u00ec la situazione diventa sempre pi\u00f9 allarmante. E ci\u00f2 che maggiormente colpisce in questa nostra mappatura \u00e8, da un lato, l&#8217;incidenza di mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevata tra i cinquantenni e sessantenni, seguiti dai giovanissimi e, dall&#8217;altro, il pi\u00f9 che significativo dato relativo all&#8217;incidenza di mortalit\u00e0 dei lavoratori stranieri: pi\u00f9 che doppio rispetto agli italiani&#8221;. Sono le parole di <strong>Mauro Rossato<\/strong>, presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, rispetto alla prima proiezione dell&#8217;anno sull&#8217;emergenza elaborata dal proprio team di esperti e che vede nell&#8217;incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese.<\/p>\n<h4><strong>Il rischio di morte regione per regione a gennaio 2025<\/strong><\/h4>\n<p>A finire in <strong>zona rossa<\/strong> a gennaio 2025 con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 2 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Umbria, Trentino-Alto Adige, <strong>Calabria<\/strong>, Basilicata, Puglia e Piemonte. In <strong>zona arancione<\/strong>: Campania e Veneto. In zona gialla: Lombardia, Liguria e Marche. <strong>In zona bianca<\/strong>: Toscana, Lazio, Sicilia, Emilia-Romagna, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Sardegna e Valle d&#8217;Aosta.<\/p>\n<h4><strong>Fenomeno per fasce d&#8217;et\u00e0: a rischio lavoratori tra 55 e 64 anni e tra 15 e 24<\/strong><\/h4>\n<p>Anche nel primo mese dell&#8217;anno l&#8217;Osservatorio mestrino elabora l&#8217;identikit dei lavoratori pi\u00f9 a rischio per fascia d&#8217;et\u00e0. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalit\u00e0 (per milione di occupati). Un dato, quest&#8217;ultimo, che continua a essere preoccupante tra i lavoratori che hanno maggiore esperienza; infatti l&#8217;incidenza pi\u00f9 elevata si registra proprio nella fascia d&#8217;et\u00e0 dei lavoratori compresa tra i <strong>55 e i 64 anni (4,5)<\/strong>, seguita dalla fascia di lavoratori tra i <strong>15 e i 24 anni (2,5).<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-253385 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/lavoro-sicurezza.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"331\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/lavoro-sicurezza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/lavoro-sicurezza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/lavoro-sicurezza-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/lavoro-sicurezza-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/lavoro-sicurezza-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/lavoro-sicurezza-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/lavoro-sicurezza-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/p>\n<p>Gli <strong>stranieri<\/strong> <strong>deceduti<\/strong> in occasione di lavoro nel mese di gennaio <strong>sono 10 su 46<\/strong>, con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere pi\u00f9 che doppio rispetto agli italiani. Infatti, gli stranieri registrano 4,2 morti ogni milione di occupati, contro l&#8217;1,7 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro. Sono<strong> 60 le vittime sul lavoro in Italia<\/strong>, delle quali <strong>46 in occasione di lavoro<\/strong> (13 in pi\u00f9 rispetto a gennaio 2024) e <strong>14 in itinere<\/strong> (2 in pi\u00f9 rispetto a gennaio 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (8). Seguono: Piemonte, Veneto e Puglia (5), Campania e Umbria (4), Trentino-Alto Adige e <strong>Calabria (3),<\/strong> Lazio e Toscana (2), Sicilia, Marche, Liguria, Emilia-Romagna e Basilicata (1). Ancora fortunatamente senza vittime: Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Valle d&#8217;Aosta, Sardegna e Molise. (Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).<\/p>\n<h4><strong>Settori pi\u00f9 colpiti\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>All&#8217;inizio del 2025 \u00e8 il settore dei <strong>Trasporti e Magazzinaggio<\/strong> a registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 6. Seguono le Attivit\u00e0 Manifatturiere e le Costruzioni (4). La fascia d&#8217;et\u00e0 numericamente pi\u00f9 colpita dagli infortuni mortali sul lavoro \u00e8 quella tra i 55 e i 64 anni (23 su un totale di 46). Il <strong>marted\u00ec risulta essere il giorno pi\u00f9 luttuoso della settimana<\/strong>, ovvero quello in cui si sono verificati pi\u00f9 infortuni mortali nel primo mese dell&#8217;anno (23,9%).<\/p>\n<h4><strong>Le denunce di infortunio<\/strong><\/h4>\n<p>Le <strong>denunce di infortunio totali<\/strong> diminuiscono anche se di poco rispetto a gennaio 2024 (-0,9%). Erano, infatti, 42.166 a fine gennaio 2024, nel 2025 sono passate a 41.800. Anche a inizio del 2025 il pi\u00f9 elevato numero di denunce totali arriva dalle Attivit\u00e0 Manifatturiere (3.401). Seguono: Sanit\u00e0 (2.175), Trasporto e Magazzinaggio (1.817), Commercio (1.773) e Costruzioni (1.677). Le denunce di infortunio delle lavoratrici a gennaio 2025 sono state 16.095 (13.162 delle quali sono denunce di infortunio in occasione di lavoro). Mentre sono 25.705 le denunce totali degli uomini (23.057 in occasione di lavoro). Le <strong>donne<\/strong> <strong>che hanno perso la vita in occasione di lavoro a gennaio 2025 sono 4,<\/strong> mentre 2 hanno perso la vita in itinere, cio\u00e8 nel percorso casa-lavoro. Le denunce dei <strong>lavoratori stranieri<\/strong> sono 8.215 su 41.800 (circa 1 su 5). E sono 7.095 le denunce dei lavoratori stranieri registrate in occasione di lavoro su un totale di 36.219. Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 10, mentre sono 4 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere. La fascia di et\u00e0 pi\u00f9 colpita in occasione di lavoro e in itinere \u00e8 quella che va dai 45 ai 54 anni con 9.076 denunce (il 21,7% del totale).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-224450 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/infortuni-sul-lavoro-morti-bianche.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"331\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/infortuni-sul-lavoro-morti-bianche.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/infortuni-sul-lavoro-morti-bianche-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/infortuni-sul-lavoro-morti-bianche-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/infortuni-sul-lavoro-morti-bianche-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/infortuni-sul-lavoro-morti-bianche-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/infortuni-sul-lavoro-morti-bianche-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/infortuni-sul-lavoro-morti-bianche-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/p>\n<h4><strong>L&#8217;incidenza degli infortuni mortali<\/strong><\/h4>\n<p>Indica il numero di lavoratori deceduti durante l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente. La zonizzazione utilizzata dall&#8217;Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Bianco<\/strong>: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica inferiore al 75% dell&#8217;incidenza media nazionale;<br \/>\n&#8211; <strong>Giallo<\/strong>: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell&#8217;incidenza media nazionale e il valore medio nazionale;<br \/>\n&#8211; <strong>Arancione<\/strong>: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell&#8217;incidenza media nazionale;<br \/>\n&#8211; <strong>Rosso<\/strong>: regioni con un&#8217;incidenza infortunistica superiore al 125% dell&#8217;incidenza media nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8220;Nel primo mese del nuovo anno l&#8217;emergenza rimane e anzi si aggrava, con 15 vittime in pi\u00f9 rispetto a gennaio 2024 (+33,3%). 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E ci\u00f2 che maggiormente colpisce in questa nostra mappatura \u00e8, da un lato, l&#8217;incidenza di mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevata tra i cinquantenni e sessantenni, seguiti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":253386,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-253380","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253380","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253380"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253380\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/253386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}