{"id":253422,"date":"2025-03-12T07:00:44","date_gmt":"2025-03-12T06:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=253422"},"modified":"2025-03-12T06:57:29","modified_gmt":"2025-03-12T05:57:29","slug":"a-quarantanni-esatti-dal-suo-omicidio-sergio-cosmai-e-piu-vivo-che-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/a-quarantanni-esatti-dal-suo-omicidio-sergio-cosmai-e-piu-vivo-che-mai\/","title":{"rendered":"A quarant&#8217;anni esatti dal suo omicidio, Sergio Cosmai \u00e8 pi\u00f9 vivo che mai"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sono trascorsi <strong>40 anni<\/strong> dal suo eclatante omicidio e <strong>Sergio Cosmai<\/strong> oggi viene percepito pi\u00f9 vivo che mai. Una ricorrenza, quella del <strong>12 marzo<\/strong> (<strong>era il 1985<\/strong>), che grazie alla forza commemorativa di un uomo retto, continua a \u201cdisturbare\u201d la parte sbagliata della memoria, quei rimasugli sparsi dei clan dell\u2019epoca e rispettivi eredi, per far rimbombare nel tempo il significato pi\u00f9 profondo di rigore morale.<\/p>\n<h3>Chi era Sergio Cosmai<\/h3>\n<p>Integerrimo direttore dell\u2019<strong>allora nuovo carcere di via Popilia<\/strong>, Cosmai venne <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/per-unora-daria-lomicidio-di-sergio-cosmai-direttore-del-carcere-di-cosenza-su-raiuno-a-cose-nostre\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">assassinato all\u2019uscita dall\u2019ufficio<\/a> mentre percorreva in auto il <strong>viale<\/strong> che in seguito gli \u00e8 stato intitolato. Stava andando a prendere la figlioletta alla scuola materna, non ci arriv\u00f2 mai. Il suo cuore smise di battere all\u2019indomani nel trasferimento all\u2019ospedale pugliese nel tentativo di salvarlo dopo il crivellamento dei colpi. Il mese successivo <strong>sua moglie Tiziana<\/strong> partor\u00ec il loro secondo figlio a cui diede il nome del padre. La tragedia umana di un <strong>servitore dello Stato<\/strong> che lo Stato, forse, impreparato e distratto, non aveva saputo proteggere. Anche dopo, quando la tortuosa vicenda processuale dell\u2019omicidio non port\u00f2 in conclusione a <strong>nessun colpevole dell\u2019esecuzione materiale<\/strong>, emerse l\u2019ipotesi inaccettabile che pezzi deviati dello Stato interferirono nel percorso della giustizia.<\/p>\n<h3>Il mandante Franco Perna<\/h3>\n<p>Il boss <strong>Franco Perna<\/strong>, condannato in Cassazione come mandante, non potendo pi\u00f9 fare il bello ed il cattivo tempo all\u2019interno della struttura penitenziaria, aveva emesso per il direttore Cosmai una sentenza di morte dando ordine di ucciderlo a <strong>due killer<\/strong> che confessarono il delitto rimanendo per\u00f2 di fatto impuniti. La Corte d\u2019assise di Bari condann\u00f2 infatti all\u2019ergastolo <strong>Nicola e Dario Notargiacomo<\/strong> e<strong> Stefano Bartolomeo<\/strong> ma vennero tutti assolti in appello per insufficienza di prove. <strong>Franco Perna non si \u00e8 mai pentito<\/strong>, fedele al suo codice criminale, e praticamente da tutta la vita \u00e8 rinchiuso in una cella per questo e per altri fatti delittuosi.<\/p>\n<h3>Cosmai e Calipari<\/h3>\n<p>In questo mese di marzo (giorno 4) \u00e8 ricorso anche il ventennale dell\u2019uccisione di <strong>Nicola Calipari<\/strong>, il super poliziotto &#8220;arruolato&#8221; dai servizi segreti che mor\u00ec nel tragitto verso l\u2019aeroporto di Baghdad sotto il fuoco amico degli americani durante la liberazione della giornalista del \u201cManifesto\u201d Giuliana Sgrena. La vicenda di Sergio Cosmai si incrocia con quella di Nicola Calipari in quanto <strong>i due non solo erano amici<\/strong> ma all\u2019epoca dell\u2019attentato a Cosmai, Calipari guidava la <strong>Squadra Mobile<\/strong> di Cosenza. Dopo qualche anno fu \u201cinviato\u201d in Australia come ad essere allontanato dall\u2019Italia per ragioni di sicurezza, a riprova del clima di tensione che si respirava nel capoluogo bruzio per il potere ingestibile dei clan locali. Leggendo la storia dall\u2019alto dei fatti, a Nicola Calipari a Cosenza potrebbe essere stata evitata la stessa fine dell\u2019amico Cosmai per mano della \u2018ndrangheta, seppure non sia potuto sfuggire, dopo, all\u2019atroce beffa di un comune terribile destino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-253428 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Sergio-Cosmai-e-la-moglie.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"468\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Sergio-Cosmai-e-la-moglie.jpg 480w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Sergio-Cosmai-e-la-moglie-300x300.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Sergio-Cosmai-e-la-moglie-150x150.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Sergio-Cosmai-e-la-moglie-420x420.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/p>\n<h3>La moglie Tiziana<\/h3>\n<p>La signora <strong>Tiziana Palazzo sposata Cosmai<\/strong> all\u2019epoca dell\u2019omicidio del marito non aveva nemmeno 30 anni, era incinta, gi\u00e0 mamma di una bimba di tre. La foto profilo che ha scelto sui social \u00e8 una tenera immagine in bianco e nero di un ballo con il marito Sergio, lei aveva solo 23 anni. Da quel maledetto 12 marzo del 1985 <strong>si \u00e8 dovuta dare forza per i suoi bambini<\/strong> e non ha mai smesso di partecipare alle iniziative che tengono acceso il ricordo dell\u2019amato Sergio. <strong>Non un semplice ricordo celebrativo<\/strong>. L\u2019impegno per perpetuare i valori di <strong>un uomo con la schiena dritta<\/strong> che ebbe il coraggio di rivolgere <strong>un affronto al boss Franco Perna.<\/strong> Quest\u2019ultimo dopo alcuni incidenti nel carcere chiam\u00f2 al suo cospetto, in cella, il direttore che non si present\u00f2 (era il detenuto che doveva andare nell\u2019ufficio del direttore con una rappresentanza di altri detenuti). Il segno che le logiche comportamentali erano cambiate. Ma purtroppo, quella, fu la condanna a morte di Cosmai.<\/p>\n<h3>Le commemorazioni nel quarantennale<\/h3>\n<p>In occasione del quarantesimo anniversario dell\u2019omicidio Cosmai, <strong>numerose sono le iniziative di commemorazione.<\/strong> Molte si sono svolte in Puglia perch\u00e9 Sergio Cosmai <strong>era nato a Bisceglie<\/strong> il <strong>10 gennaio di 76 anni fa<\/strong>. Appassionato di sport, proprio il mondo dello sport lo ha celebrato con diversi appuntamenti di calcio a 5, rugby, calcio e basket, specie nella sua terra di origine. <strong>A Cosenza<\/strong>, in questo <strong>mercoled\u00ec 12 marzo<\/strong>, oltre all\u2019appuntamento previsto nel <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/sergio-cosmai-un-delitto-di-ndrangheta-a-cosenza-il-ricordo-di-un-servitore-dello-stato-40-anni-dopo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">palazzo della Provincia<\/a> in piazza XV Marzo, in vista della trentesima \u201cGiornata della Memoria dell\u2019impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie\u201d prevista per il 21 marzo, il Presidio Libera di Cosenza ricorda Sergio Cosmai (a cui lo stesso presidio \u00e8 intitolato), lo commemora attraverso una modalit\u00e0 inedita: l\u2019organizzazione di un <strong>quadrangolare misto di tennis<\/strong> per omaggiare appunto la sua passione per lo sport.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, <strong>oggi alle 16.30<\/strong>, al <strong>Padel Tennis Club Cosenza<\/strong>, in via degli Stadi, \u00e8 in programma l\u2019evento sportivo che sar\u00e0 preceduto dai saluti della <strong>referente di<\/strong> <strong>presidio Franca Ferrami<\/strong> e della <strong>presidente del PTCC Patrizia Lombardi,<\/strong> seguiti da un momento commemorativo nel quale il <strong>giornalista e scrittore Arcangelo Badolati<\/strong> rievocher\u00e0 la tragica vicenda del direttore del carcere di Cosenza, <strong>l\u2019indimenticato Sergio Cosmai<\/strong> vittima di un agguato il 12 marzo del 1985 <strong>per non aver piegato la testa<\/strong> davanti ad un boss criminale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sono trascorsi 40 anni dal suo eclatante omicidio e Sergio Cosmai oggi viene percepito pi\u00f9 vivo che mai. 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