{"id":253540,"date":"2025-03-12T15:00:08","date_gmt":"2025-03-12T14:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=253540"},"modified":"2025-03-12T15:06:40","modified_gmt":"2025-03-12T14:06:40","slug":"sul-dissesto-del-comune-di-cosenza-decidera-la-corte-costituzionale-per-una-norma-tutta-da-chiarire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sul-dissesto-del-comune-di-cosenza-decidera-la-corte-costituzionale-per-una-norma-tutta-da-chiarire\/","title":{"rendered":"Sul dissesto del Comune di Cosenza decider\u00e0 la Corte Costituzionale per una norma tutta da chiarire"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Detto in parole povere, allo stato attuale <strong>tutti gli ex amministratori e funzionari<\/strong> (sindaco compreso) che hanno gestito il <strong>Comune di Cosenza<\/strong> durante le consiliature di <strong>Mario Occhiuto<\/strong> nel periodo che va <strong>dal 2015 al 2018<\/strong> (parte del primo mandato e parte del secondo), <strong>potranno ancora candidarsi<\/strong> a cariche elettive <strong>nelle assemblee pubbliche<\/strong>. Al momento non scatta <strong>alcuna interdittiva di incandidabilit\u00e0<\/strong>. Si allungano infatti i tempi del procedimento che li riguarda (passer\u00e0 almeno un altro anno nell\u2019ambito dei vari passaggi in sede giudiziale) in quanto \u00e8 stata sollevata una <strong>questione di legittimit\u00e0 costituzionale<\/strong> e di conseguenza la <strong>Corte dei Conti regionale<\/strong> ha pubblicato l\u2019ordinanza con la quale accoglie la questione preliminare avanzata dai difensori dei convenuti ed estesa alla totalit\u00e0 dei soggetti a cui erano stati notificati gli atti (incluso Francesco De Cicco che non si \u00e8 costituito in giudizio) ovvero dai difensori di <strong>Mario Occhiuto<\/strong> (per lui l\u2019avvocato Benedetto Carratelli), <strong>Francesca Loredana Pastore<\/strong> (avv. Valerio Zicaro), <strong>Massimo Bozzo<\/strong> (avv. Oreste Morcavallo),<strong> Davide Bruno<\/strong> (avv. Giuseppe Carratelli), <strong>Carmine Manna<\/strong> (avv. Mario D\u2019Urso), <strong>Rosaria Succurro<\/strong> (avv. Oreste Morcavallo), <strong>Luciano Vigna<\/strong> (avv. Gaetano Callipo), <strong>Francesco Caruso<\/strong> (avv. Carmelo Salerno), <strong>Matilde Spadafora<\/strong> (avv. Benedetto Carratelli), <strong>Michelangelo Spataro<\/strong> (avv. Benedetto Carratelli), <strong>Carmine Vizza<\/strong> (avv. Benedetto Carratelli) e del collegio sindacale composto da <strong>Giovanni Filice, Salvatore Bianco, Teresa Stumpo<\/strong> (per questi ultimi tre l\u2019avvocato Giovanni Spataro), <strong>Nicola Francesco Barone, Francesco Segreti e Santo Torromini (<\/strong>questi ultimi tre seguiti dall\u2019avvocato Agostino Conforti).<\/p>\n<h3>Il dissesto finanziario dell&#8217;ente e l&#8217;azione della Corte dei Conti<\/h3>\n<p>In sintesi, la <strong>Procura regionale della Corte dei Conti<\/strong> aveva rappresentato che nel luglio del 2019 la <strong>Sezione di Controllo per la regione Calabria<\/strong>, in seguito ad accertamenti, trasmetteva la deliberazione n. 106\/2019 appurando <strong>il mancato rispetto degli obiettivi fissati dal Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (PRFP). <\/strong>Il Piano era stato approvato dal Consiglio Comunale di Cosenza con l\u2019atto di deliberazione N.5 del 9 febbraio 2013 e successivamente riformulato attraverso la deliberazione N.44 dell\u201911 luglio del medesimo anno (in ragione delle modifiche attuate con il decreto legge n.\u00a035\/2013). La deliberazione del 2019 della sezione di controllo della Corte dei Conti veniva poi confermata dalle Sezioni Riunite della suddetta Corte in speciale composizione, accertando l\u2019obbligo del Comune di Cosenza di dichiarare il dissesto, poi avvenuto con la deliberazione n.\u00a051 nel fatidico 11 novembre 2019.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, <strong>a distanza di cinque anni, nel 2024<\/strong> (fra l\u2019altro ad una manciata di giorni della prescrizione), ad amministratori ed ai funzionari \u00e8 stata addebitata la mancata attuazione del <strong>PRFP<\/strong> senza il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Era stata <strong>richiesta dunque l\u2019applicazione delle sanzioni previste dall\u2019articolo 248 comma 5 del Tuel<\/strong> sia rispetto alle incandidabilit\u00e0 per il ruolo politico-amministrativo o di nomina nel caso dei revisori, e sia per una sanzione pecuniaria quantificata in ragione delle retribuzioni mensili moltiplicate nell\u2019arco del periodo incriminato (ad esempio si passa <strong>dai quasi 140mila euro per Mario Occhiuto ai circa 2mila per Massimo Bozzo<\/strong>).<\/p>\n<h3>La linea difensiva di ex sindaco ed ex assessori<\/h3>\n<p>Non \u00e8 dichiarato espressamente, ma la maggior parte degli avvocati degli ex amministratori coinvolti nel procedimento, ha fatto <strong>opposizione all\u2019atto notificato dalla Corte dei Conti regionale<\/strong> ponendo <strong>la questione sui diversi piani di responsabilit\u00e0<\/strong> e sulle relative proporzioni di colpa eventuale. Va da s\u00e9, in pratica, che <strong>la \u201cconsapevolezza\u201d del peso gestionale di un assessore al Bilancio non \u00e8 sovrapponibile a chi si occupa ad esempio di eventi, ambiente, commercio, eccetera.<\/strong> Non si pu\u00f2 quindi prevedere \u2013 come avrebbero evidenziato i legali nelle memorie difensive &#8211; una stessa sanzione automatica di dieci anni per tutti, che si agisca con dolo o con colpa grave. <strong>Il noto articolo 248 comma 5 del Testo Unico degli Enti Local<\/strong>i che \u00e8 al centro della questione, dovr\u00e0 ora essere bene esplicitato dalla Corte Costituzionale alla quale sono stati rimessi gli atti. <strong>Questa norma, prevede difatti una diversa responsabilit\u00e0 tra sindaco, assessori e componenti del collegio sindacale<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151823 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Mario-occhiuto-34.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"390\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Mario-occhiuto-34.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Mario-occhiuto-34-300x212.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Mario-occhiuto-34-768x544.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/p>\n<p>Se si dovessero accertare le effettive responsabilit\u00e0 di colpa, l\u2019ex sindaco non potr\u00e0 candidarsi a nessuna carica in assemblee pubbliche per un massimo assoluto di dieci anni, mentre discorso diverso andr\u00e0 fatto per il collegio sindacale il cui tempo di ineleggibilit\u00e0 per lo <em>status <\/em>pu\u00f2 arrivare fino ad un massimo di dieci anni (ma potrebbe essere di meno). Agli ex assessori invece dovrebbe essere comminata la sanzione finanziaria e la impossibilit\u00e0 di ricoprire alcune cariche espressamente previste dalla norma. <strong>Nel giro di quattro o cinque mesi, insomma, gli atti torneranno alla Corte dei Conti regionale,<\/strong> fermo restando che si dovr\u00e0 per forza considerare quanto evidenzier\u00e0 <strong>la Corte Costituzionale<\/strong> con il proprio valore decisorio per tutti i giudizi pendenti in materia con sentenze automaticamente applicabili <em>erga omnes<\/em> (nei confronti di tutti). <strong>Ci\u00f2 che nel merito decider\u00e0 la Corte Costituzionale, quindi, sar\u00e0 immediatamente attuato alla totalit\u00e0 degli altri giudizi sulla stessa questione.<\/strong><\/p>\n<h3>Sulle orme del Comune di Belvedere<\/h3>\n<p><strong>Analoga vicenda<\/strong> \u00e8 quella di Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza. Anche qui, lo scorso febbraio, era stato appreso con soddisfazione l\u2019esito del verdetto della Corte dei Conti che aveva accolto<strong> la tesi difensiva degli avvocati Vito Caldiero ed Oreste Morcavallo<\/strong> in favore di alcuni amministratori del Comune tirrenico. La vicenda riguarda la gestione finanziaria dell\u2019ente nel periodo 2010-2018. Tra le varie argomentazioni, i difensori qui hanno sollevato<strong> la questione di legittimit\u00e0 costituzionale di alcune norme del Tuel<\/strong>, evidenziando come le sanzioni previste, in particolare l\u2019automatica interdizione di 10 anni dalle cariche pubbliche, risultino in contrasto con i principi costituzionali. Anche in questo caso, il procedimento \u00e8 stato sospeso e gli atti sono stati trasmessi alla valutazione della Corte costituzionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Detto in parole povere, allo stato attuale tutti gli ex amministratori e funzionari (sindaco compreso) che hanno gestito il Comune di Cosenza durante le consiliature di Mario Occhiuto nel periodo che va dal 2015 al 2018 (parte del primo mandato e parte del secondo), potranno ancora candidarsi a cariche elettive nelle assemblee pubbliche. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":88,"featured_media":195873,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-253540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/88"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253540"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253540\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/195873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}