{"id":25421,"date":"2013-08-22T07:32:56","date_gmt":"2013-08-22T05:32:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=25421"},"modified":"2023-01-17T13:22:59","modified_gmt":"2023-01-17T12:22:59","slug":"10335-crisi-cgia-giu-prestiti-famiglie-al-sud-sale-rischio-usura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10335-crisi-cgia-giu-prestiti-famiglie-al-sud-sale-rischio-usura\/","title":{"rendered":"Crisi: Cgia, gi\u00f9 prestiti famiglie al Sud; sale rischio usura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">ROMA &#8211; La contrazione nell&#8217;erogazione del credito alle famiglie si e&#8217; fatta sentire soprattutto al Sud.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra il maggio del 2012 e lo stesso mese di quest&#8217;anno, la riduzione ha interessato soprattutto la Calabria (-4,3%, pari ad una variazione di -374 milioni di euro), la Basilicata (-4,2% che corrisponde a -102 milioni), la Sicilia ed il Molise (entrambe con -2,7% ed una contrazione rispettivamente di 789 e di 40 milioni di euro) e la Campania (-2,6% con un monte impieghi che e&#8217; diminuito di 794 milioni di euro). E&#8217; quanto emerge da uno studio della <a href=\"http:\/\/www.cgiamestre.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cgia di Mestre<\/a> che avverte come si consolida in questo modo il rischio usura. Dei 5 miliardi di euro in meno che in questo ultimo anno sono stati concessi alle famiglie italiane, quasi 3 (pari al 59% del totale) sono stati &#8220;tagliati&#8221; alle famiglie del Mezzogiorno. Dall&#8217;analisi dell&#8217;indice del rischio usura realizzato ormai da piu&#8217; di 15 anni dall&#8217;Ufficio studi della Cgia, emerge che nel 2012 la Campania, la Basilicata, il Molise, la Calabria, la Puglia e la Sicilia sono le Regioni dove la &#8220;penetrazione&#8221; di questo drammatico fenomeno sociale\/economico ha raggiunto livelli molto preoccupanti. &#8220;In altre parole &#8211; segnala Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia &#8211; a fronte di una contrazione del credito alle famiglie consumatrici che si e&#8217; fatta sentire soprattutto nel Mezzogiorno, c&#8217;e&#8217; il pericolo che il rischio usura, gia&#8217; presente in questi territori in misura maggiore rispetto altrove, assuma dimensioni allarmanti&#8221;. Le cifre riportate piu&#8217; sopra sul &#8220;credit crunch&#8221; sono state elaborate dalla Cgia su dati della Banca d&#8217;Italia. L&#8217;indice del rischio usura, invece, e&#8217; stato calcolato mettendo a confronto alcuni indicatori regionalizzati riferiti al 2012: quali la disoccupazione, i fallimenti, i protesti, i tassi di interesse applicati, le denunce di estorsione e di usura, il numero di sportelli bancari e il rapporto tra sofferenze ed impieghi registrati negli istituti di credito. In pratica e&#8217; stato individuato l&#8217;indice del rischio usura attraverso la combinazione statistica di tutte quelle situazioni potenzialmente favorevoli alla diffusione dello &#8220;strozzinaggio&#8221;. &#8220;Dimensionare l&#8217;usura solo attraverso il numero di denunce &#8211; commenta il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi &#8211; non e&#8217; molto attendibile perche&#8217; il fenomeno rimane in larga parte sommerso e risulta quindi leggibile con difficolta&#8217;, approssimazione e attendibilita&#8217; relativa. Per questo abbiamo messo a confronto ben 8 sottoindicatori per cercare di dimensionare con maggiore fedelta&#8217; questa emergenza. Ma quello che forse pochi sanno, &#8211; conclude Giuseppe Bortolussi &#8211; sono le motivazioni per le quali molti cadono nelle mani degli strozzini. Oltre al perdurare della crisi per artigiani e commercianti, sono le scadenze fiscali a spingere molti operatori economici nella morsa degli usurai. Per i disoccupati o i lavoratori dipendenti, invece, sono i problemi finanziari che emergono dopo brevi malattie o infortuni&#8221;. Ritornando alla metodologia di calcolo di questo indicatore, si evince che nelle aree dove c&#8217;e&#8217; piu&#8217; disoccupazione, alti tassi di interesse, maggiore sofferenze, pochi sportelli bancari e tanti protesti, la situazione e&#8217; decisamente a rischio. Ebbene, rispetto ad un indicatore nazionale medio stabilito dagli esperti della CGIA pari a 100, la situazione piu&#8217; critica si presenta in Campania: l&#8217;indice del rischio usura e&#8217; pari a 169,2 (pari al 69,2% in piu&#8217; della media Italia), in Basilicata si attesta al 159,2 (59,2% in piu&#8217; rispetto alla media Italia), in Molise si ferma a 153,1 (53,1% in piu&#8217; della media Italia), in Calabria a 150,4 (50,4% in piu&#8217; della media nazionale) e in Puglia il livello raggiunge quota 139 (39% in piu&#8217; della media Italia). Mentre la realta&#8217; meno &#8220;esposta&#8221; da questo fenomeno e&#8217; il Trentino A.A., con un indice del rischio usura pari a 49,2 (50,8% in meno della media nazionale). Seguono la Valle d&#8217;Aosta, con 57,6 (42,4% in meno della media Italia) e il Friuli Venezia Giulia, con un indice del 69,7 (30,3% in meno della media nazionale).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; La contrazione nell&#8217;erogazione del credito alle famiglie si e&#8217; fatta sentire soprattutto al Sud.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":25422,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-25421","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25421","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25421"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25421\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}