{"id":254599,"date":"2025-03-23T08:00:00","date_gmt":"2025-03-23T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=254599"},"modified":"2025-03-22T18:11:49","modified_gmt":"2025-03-22T17:11:49","slug":"cosa-succede-nei-boschi-in-calabria-e-cosa-puo-fare-ogni-cittadino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosa-succede-nei-boschi-in-calabria-e-cosa-puo-fare-ogni-cittadino\/","title":{"rendered":"Cosa succede nei boschi in Calabria e cosa pu\u00f2 fare ogni cittadino"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) \u2013 Tra i boschi della Sila si respira,<strong> l\u2019aria pi\u00f9 pulita d\u2019Europa<\/strong>. Da alcune rilevazioni effettuate da una coppia di nanotecnologi sembrerebbe che <strong>quella di Zagarise sia migliore delle isole Svalbard, vicino al Polo Nord<\/strong>. L\u2019ambiente incontaminato \u00e8 al centro di un business che ne minaccia l\u2019integrit\u00e0. Il maggiore altopiano europeo per\u00f2 resiste agli urti che possono impattare sugli equilibri del suo ecosistema e della ricca biodiversit\u00e0. Nonostante le innumerevoli criticit\u00e0 le sue foreste svettano rigogliose. Complice una rinnovata sensibilit\u00e0 verso la tutela del verde.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-254601 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/misceo-roseti.jpg\" alt=\"misceo-roseti\" width=\"503\" height=\"317\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/misceo-roseti.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/misceo-roseti-300x189.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/misceo-roseti-768x485.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/misceo-roseti-666x420.jpg 666w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/misceo-roseti-150x95.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/misceo-roseti-696x439.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/p>\n<h3>I controlli sui boschi calabresi<\/h3>\n<p>\u00ab<strong><em>La consapevolezza sociale dell\u2019importanza dei boschi e delle foreste \u00e8 aumentata tra i cittadini e si \u00e8 consolidata<\/em><\/strong>\u00bb ha affermato il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/a-rende-il-seminario-dei-carabinieri-forestale-sulla-giornata-mondiale-delle-foreste\">colonnello Giovanni Misceo<\/a>, <strong>Comandante regionale dei Carabinieri Forestali Calabria<\/strong>, al convegno tenutosi ieri a Rende in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste. \u00ab<em><strong>Droni e nuove tecnologie<\/strong> <\/em>\u2013 spiega il colonnello Misceo &#8211; <em>c<\/em>i<em> permettono di avere pi\u00f9 sentinelle sul territorio. <strong>Abbiamo un apparato di controllo che va dalle utilizzazioni boschive, dai cantieri forestali a tutta la filiera del legno,<\/strong> per verificare il rispetto della normativa europea rivolta sia a chi introduce il legno sul mercato (ditte boschive) sia a chi lo commercializza che deve garantirne la tracciabilit\u00e0 della provenienza anche quando \u00e8 acquistato all\u2019estero. Altrimenti scattano pesanti sanzioni<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uZ8B7sClcSs?si=eztdJ3skeUm3U3Md\" width=\"640\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<h3>Foreste calabresi in piena salute<\/h3>\n<p>\u00ab<em>Lo stato della salute delle foreste italiane e calabresi \u00e8 in continua crescita. La quantit\u00e0 di carbonio immagazzinata ufficialmente nelle foreste<\/em> \u2013 chiarisce il tenente colonnello <strong>Angelo Battista Roseti comandante del reparto Carabinieri Forestali Parco Nazionale della Sila \u2013 <\/strong><em>fa incassare all\u2019Italia milioni di euro che vengono versati dai Paesi che invece non sono riusciti a raggiungere gli obiettivi stabiliti dal Protocollo di Kyoto. <strong>Il Parco Nazionale della Sila \u00e8 stato in passato oggetto di diversi interessi dal punto di vista mafioso-\u2018ndranghetistico<\/strong>. Attualmente <strong>siamo in una fase in cui tutto quello che viene autorizzato \u00e8 realizzato a norma di legge<\/strong>: facciamo tre controlli sul campo (prima \u2013 durante \u2013 dopo) per ogni pratica. Per ciascuna utilizzazione verifichiamo che le condizioni descritte dal progetto ufficiale vengano rispettate. La tutela del patrimonio boschivo \u00e8 fondamentale. L\u2019uomo senza la foresta non riesce a vivere, mancherebbe l\u2019ossigeno<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-254602 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-fuscaldo.jpg\" alt=\"calabria-verde-fuscaldo\" width=\"516\" height=\"356\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-fuscaldo.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-fuscaldo-300x207.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-fuscaldo-768x530.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-fuscaldo-609x420.jpg 609w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-fuscaldo-150x103.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-fuscaldo-218x150.jpg 218w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-fuscaldo-696x480.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-fuscaldo-100x70.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 516px) 100vw, 516px\" \/><\/p>\n<h3>La gestione dei boschi, il ruolo di Calabria Verde<\/h3>\n<p>Nelle scorse settimane la Regione Calabria ha approvato <a href=\"chrome-extension:\/\/efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj\/https:\/www.regione.calabria.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Programma-regionale-di-forestazione-2025-2026.doc-5-2.pdf\">Programma Regionale per le attivit\u00e0 di sviluppo nel settore della Forestazione<\/a> e per la g<strong>estione delle Foreste<\/strong>. Prevede <strong>finanziamenti per circa 190 milioni di euro nel 2025 e oltre 175 milioni di euro per il 2026<\/strong>. Soldi che andranno soprattutto ad alimentare le casse di Calabria Verde, ente strumentale della Regione che di fatto \u00e8 l\u2019azienda calabrese con pi\u00f9 dipendenti. Una schiera di personale al quale sono affidati \u201c<strong><em>tutti gli interventi sul territorio nel campo della forestazione e della difesa del suolo<\/em><\/strong>\u201d, <strong>compiti assolti fino al 2013 da Afor<\/strong> (Azienda Forestale della Regione Calabria) e Comunit\u00e0 Montane. Un patrimonio dal valore inestimabile, non solo sul piano monetario, ma anche della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>Tra le funzioni di Calabria Verde rientrano<strong> la lotta agli incendi boschivi, nonch\u00e9 la sorveglianza di fiumi, torrenti, ruscelli<\/strong>. I circa 4.000 lavoratori impiegati per la sua tutela non sono mai abbastanza per coprire l\u2019intero territorio. Tant\u2019\u00e8 che a Rende, nel corso della <strong>Giornata Internazionale delle Foreste<\/strong>, il delegato Calabria Verde Umberto Malagrin\u00f2 ha annunciato che \u00e8 stata appaltata ad un privato la<strong> progettazione di un\u2019area boschiva di un Comune del litorale tirrenico cosentino<\/strong>. Intanto per gli stipendi \u201cgennaio 2025\u201d sono stati spesi quasi 2 milioni di euro (1.780.156 euro \u2013 inclusi gli oltre 10.000 euro di salario del direttore generale Giuseppe Oliva) ai quali si aggiungono circa 7 milioni e mezzo di euro (7.384.769 euro) di \u201cliquidazione somme salari per le attivit\u00e0 relative alla mensilit\u00e0 di Gennaio 2025 OIF contingente Forestazione (compresi dipendenti ex Consorzi di Bonifica L.R. 55\/2023) ed Ex Fondo Sollievo\u201d. Nel frattempo, a 9 anni di distanza da uno dei tanti scandali che ha travolto l\u2019ente regionale per la forestazione a febbraio 2025, il<strong> Tribunale di Catanzaro ha condannato in primo grado l\u2019ex dirigente dell\u2019Economato di Calabria Verde<\/strong>, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/vacanze-e-spese-private-con-soldi-pubblici-1-condanna-e-4-assoluzioni-nel-processo-calabria-verde\">Marco Mellace<\/a> <strong>a tre anni e sei mesi di reclusione per illeciti nella gestione dei fondi.<\/strong><\/p>\n<h3>Il bizzarro caso dell\u2019albo delle imprese forestali<\/h3>\n<p>Dal suo canto, la Regione Calabria <strong>ha aggiornato il 21 gennaio 2025, l\u2019albo delle imprese forestali calabresi \u201cin regola\u201d<\/strong>. Tra queste appare la F.lli Spadafora Srl. L\u2019azienda \u00e8 nota alle cronache per essere finita al centro delle <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/214718-la-spartizione-dei-boschi-della-sila-tra-i-clan-cosentini-e-crotonesi\">indagini della Dda di Catanzaro<\/a> nel 2018 con l\u2019operazione Stige in quanto accusata di governare in regime di monopolio \u2018ndranghetistico i tagli boschivi in Sila attraverso minacce e compiacenza di funzionari infedeli con il sostegno del clan Farao \u2013 Marincola di Cir\u00f2. Accuse gi\u00e0 trasformate in condanne definitive per la nota famiglia di San Giovanni in Fiore (Giovanni Spadafora in abbreviato ha incassato una pena pari a 12 anni di reclusione) alla quale la Guardia di finanza di Cosenza ha sequestrato ben 50 milioni di euro ritenuti provento di attivit\u00e0 illecite. Fatti gravissimi ignorati dalla Regione Calabria che ha inteso continuare a collaborare con la F.lli Spadafora Srl nella gestione del patrimonio boschivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-254603 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-zumpano.jpg\" alt=\"calabria-verde-zumpano\" width=\"520\" height=\"312\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-zumpano.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-zumpano-300x180.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-zumpano-768x462.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-zumpano-699x420.jpg 699w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-zumpano-150x90.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/calabria-verde-zumpano-696x418.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/p>\n<h3>Le conseguenze della malagestione dei boschi<\/h3>\n<p>\u00ab<strong><em>Non siamo gli uccelli del malaugurio<\/em><\/strong> \u2013 dice Fa<strong>bio Ietto docente di Geologia all\u2019Universit\u00e0 della Calabria<\/strong> &#8211; <em>segnaliamo solo le aree a rischio. Siamo certi che quelle zone franeranno, ma non sappiamo dare una data precisa nella quale avverr\u00e0 la catastrofe. Sicuramente se si continua l\u2019edificazione in quei terreni succederanno di disastri, possiamo prevederlo con facilit\u00e0<\/em>. Ecco un esempio. <em><strong>La Valle del Crati \u00e8 allarmante<\/strong><\/em>. <em>La zona di Zumpano \u00e8 a rischio elevatissimo vi sono frane a ridosso del cinema Andromeda, del supermercato,<\/em> <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/182492-frana-di-zumpano-un-evento-non-prevedibile-tutti-assolti\">c\u2019erano anche state delle indagini \u00a0<\/a>pe<em>r\u00f2 il crollo \u00e8 stato ritenuto dal giudice un evento non prevedibile. L\u2019assurdo \u00e8 che l\u00ec si continua a costruire e il procedimento giudiziario non ha risolto il problema del dissesto idrogeologico. <strong>L\u2019altopiano silano invece non ha grandi problema di frana<\/strong>. L<strong>e criticit\u00e0 maggiori della provincia di Cosenza sono su tutta la catena costiera che affaccia sulla Valle del Crati<\/strong>: Cavallerizzo (franato ed evacuato), Rota Greca, San Benedetto Ullano, San Martino di Finita, sono tutti paesi in frana. Si costruisce troppo male.<strong> E abbiamo condotte dell\u2019acquedotto Abatemarco che, con il suo 50% di perdite, attraversa queste frane,<\/strong> contribuendo ad alimentarle con i voluminosi flussi di acqua che vi scorrono<\/em>\u00bb.<\/p>\n<h3>Cosa pu\u00f2 fare il cittadino<\/h3>\n<p>\u00ab<em>Chiunque vede sparire alberi o contaminare l\u2019ambiente pu\u00f2 parlarne alla locale stazione dei carabinieri<\/em>. Il cittadino \u2013 afferma il<strong> comandante del Reparto Carabinieri Biodiversit\u00e0 Cosenza colonnello Francesco Alberti<\/strong> &#8211;<em> deve sentirsi libero di entrare, chiedere, informarsi su cosa sta succedendo se sospetta ci siano attivit\u00e0 lecite nei boschi. Lo pu\u00f2 fare anche telefonicamente, l\u2019anonimato viene garantito. Sono posti che per tradizione i calabresi frequentano in comitiva nei momenti di svago. <strong>Contiamo migliaia di visitatori nelle nostre Riserve<\/strong>, serve prestare attenzione. <strong>Il consiglio per chi vuole vivere la Sila proteggendone i boschi \u00e8 di usare le aree pic-nic attrezzate e spegnerne il fuoco dei barbecue con l\u2019acqua<\/strong>. I rifiuti vanno riportati a casa e conferiti secondo le regole della raccolta differenziata del proprio Comune. L<strong>a spazzatura nei boschi inquina. Sempre<\/strong>. E rovina bellezze che sono di tutti\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00abIl rischio maggiore per la Sila \u00e8 che tra i cittadini si crei un circuito di omert\u00e0 e di mancata segnalazione degli eventi anomali. Il territorio \u00e8 densamente presidiato dalle forze di polizia, soprattutto i carabinieri forestali sono densamente presenti su questa parte del territorio silano, gran parte del quale fa parte del Parco Nazionale Sila.<strong> A volte le attivit\u00e0 illecite vengono socialmente accettate e regna il silenzio tra i residenti, fa parte del complesso del potere che ha la criminalit\u00e0 sul territorio, una caratteristica della \u2018ndrangheta che purtroppo \u00e8 anche in Sila<\/strong>. Eppure chiunque pu\u00f2 segnalare, ripeto anonimamente, presunti illeciti. La nostra presenza \u00e8 capillare proprio per rassicurare la cittadinanza<\/em>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) \u2013 Tra i boschi della Sila si respira, l\u2019aria pi\u00f9 pulita d\u2019Europa. Da alcune rilevazioni effettuate da una coppia di nanotecnologi sembrerebbe che quella di Zagarise sia migliore delle isole Svalbard, vicino al Polo Nord. 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