{"id":254834,"date":"2025-03-25T12:30:46","date_gmt":"2025-03-25T11:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=254834"},"modified":"2025-03-25T12:16:04","modified_gmt":"2025-03-25T11:16:04","slug":"ndrangheta-infiltrata-in-mezza-italia-un-imprenditore-calabrese-al-centro-di-un-impero-criminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ndrangheta-infiltrata-in-mezza-italia-un-imprenditore-calabrese-al-centro-di-un-impero-criminale\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta infiltrata in mezza Italia: un imprenditore calabrese al centro di un impero criminale"},"content":{"rendered":"<p>BOLZANO &#8211; <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/blitz-blizzard-folgore-scacco-alla-ndrangheta-17-arresti-e-maxi-sequestro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;inchiesta<\/a><\/strong> <strong>contro la &#8216;ndrangheta \u00e8 partita dall&#8217;Alto Adige,<\/strong> <strong>dove era residente una famiglia di imprenditori calabresi<\/strong> c<strong>he poi si \u00e8 per\u00f2 spostata da Egna per tornare nella regione d&#8217;origine<\/strong>. Gli investigatori, apprende l&#8217;ANSA, nell&#8217;ambito di accertamenti nella lotta contro la criminalit\u00e0 organizzata, avevano puntato il faro sull&#8217;imprenditore, che vantava commissioni di un certo rilievo anche con l&#8217;imprenditoria locale. E&#8217; cos\u00ec venuto alla luce un rilevante disvalore tra il patrimonio dichiarato e il tenore di vita. A questo punto \u00e8 partita un&#8217;inchiesta approfondita con il Ros di Catanzaro, la Procura distrettuale di Trento, la Procura di Catanzaro sotto il coordinamento della Procura antimafia nazionale. Le indagini sono state estese anche all&#8217;estero. Si stanno infatti eseguendo in queste ore sequestri di patrimoni, conti correnti e macchine in Svizzera.<\/p>\n<p>Nel procedimento la Procura della Repubblica di Trento ha approfondito <strong>le attivit\u00e0 del 44enne imprenditore originario di Isola Capo Rizzuto<\/strong> colpito dal provvedimento cautelare emesso dal Gip di Catanzaro che <strong>si era trasferitosi per un periodo nella provincia di Bolzano<\/strong>. L&#8217;uomo, si legge in una nota delle Procure di Catanzaro e Trento <strong>&#8220;ha fatto da collante per gli interessi della cosca di Isola Capo Rizzuto<\/strong>, <strong>avviando una serie di progetti imprenditoriali di natura criminale, basati prevalentemente sulla commissione di reati di natura economico\/finanziaria<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3><strong>Crediti fittizi e appalti truccati: l&#8217;impero criminale<\/strong><\/h3>\n<p>Le attivit\u00e0 investigative, condotte dai militari del Ros in collaborazione con il Centro operativo della Dia di Padova, hanno consentito di &#8220;accertare come, mediante strumenti di schermatura societaria, siano state gestite occultamente, attraverso<strong> prestanomi societari e figure professionali a ci\u00f2 deputate<\/strong>, diverse societ\u00e0 che hanno permesso di drenare denaro dell&#8217;economia reale verso le casse dell&#8217;organizzazione criminale di stampo &#8216;ndranghestistico&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Nello specifico &#8211; fanno sapere le due Direzioni distrettuali antimafia &#8211; gli indagati dotavano le loro societ\u00e0 di crediti fiscali artatamente creati con lo scopo di trarne profitto dalla vendita diretta o dal loro utilizzo nel sistema delle compensazioni d&#8217;imposta. Le realt\u00e0 economiche venivano concepite prevalentemente per essere assorbite in tutto o in parte da imprese con debiti erariali a cui si sottraevano mediante le indebite compensazioni dei <strong>crediti fittizi<\/strong>&#8220;. Il sistema impiegato era quello di &#8220;fusione per incorporazione&#8221;, ovvero per il tramite delle cosiddette<strong> &#8220;societ\u00e0 serbatoio&#8221;<\/strong> che, puntualmente dotate di ingenti volumi di crediti d&#8217;imposta inesistenti, consentivano all&#8217;organizzazione di aggiudicarsi contratti di appalto a prezzi nettamente inferiori rispetto ai parametri di mercato. &#8220;Nel medesimo contesto, sono in corso attivit\u00e0 per l&#8217;esecuzione di una misura precautelare emessa, nell&#8217;ambito di altro procedimento collegato, dalla Procura distrettuale di Venezia &#8211; conclude la nota &#8211; Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate \u00e8 attualmente nella fase delle indagini preliminari&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Sequestro di beni per un valore di 50 milioni<\/strong><\/h3>\n<p>Beni per un valore di circa 50 milioni sono stati sequestrati nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione condotta dai carabinieri del Ros &#8220;Blizzard &#8211; Folgore&#8221; e coordinata dalla Dda di Catanzaro, che stamani ha portato all&#8217;arresto di 17 persone con l&#8217;accusa di associazione a delinquere di tipo &#8216;ndranghetista. Il provvedimento di sequestro preventivo d&#8217;urgenza \u00e8 stato emesso dalla Dda di Trento nei confronti di 9 soggetti, e delle societ\u00e0 a loro riconducibili, ed \u00e8 in corso di esecuzione nelle aree di Bolzano, Bologna, Crotone, Milano, Roma, Foggia, Salerno, L&#8217;Aquila ed in Svizzera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BOLZANO &#8211; L&#8217;inchiesta contro la &#8216;ndrangheta \u00e8 partita dall&#8217;Alto Adige, dove era residente una famiglia di imprenditori calabresi che poi si \u00e8 per\u00f2 spostata da Egna per tornare nella regione d&#8217;origine. 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