{"id":255157,"date":"2025-03-28T15:00:22","date_gmt":"2025-03-28T14:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=255157"},"modified":"2025-03-28T13:57:53","modified_gmt":"2025-03-28T12:57:53","slug":"salute-mentale-in-calabria-oltre-470mila-persone-soffrono-di-disturbi-unemergenza-sanitaria-e-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/salute-mentale-in-calabria-oltre-470mila-persone-soffrono-di-disturbi-unemergenza-sanitaria-e-sociale\/","title":{"rendered":"Salute Mentale, in Calabria oltre 470mila persone soffrono di disturbi: un&#8217;emergenza sanitaria e sociale"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Sono pi\u00f9 di 17mila i calabresi in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale e si <strong>stima che il 20-25% della popolazione manifesti situazioni di disagio psicologico e disturbi mentali sottosoglia<\/strong>. I numeri fanno registrare 15mila accessi al Pronto Soccorso in un anno per problemi psichiatrici, e 164mila prestazioni erogate dai servizi territoriali. Gli esperti e i rappresentanti delle istituzioni a confronto nel Think Tank promosso da Motore Sanit\u00e0 hanno stilato una to do list concreta per migliorare l&#8217;assistenza seguendo il concetto di &#8220;One Mental Health&#8221;. Da una parte, l&#8217;esplosione di un fenomeno che, dopo la pandemia, ha assunto i caratteri di una vera e propria emergenza. Dall&#8217;altro le difficolt\u00e0 a farvi fronte, legate a vari fattori, dovuti alla mancanza di specialisti e di risorse adeguate, ma anche di una carenza nell&#8217;organizzazione che permetta di utilizzare al meglio quelle a disposizione. E intanto le <strong>richieste di aiuto continuano a crescere<\/strong>, con un aumento vertiginoso negli ultimi anni per problematiche legate alla salute mentale, con un picco soprattutto da parte di minori e giovani adulti.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;emergenza salute mentale in Italia<\/strong><\/h4>\n<p>Sta assumendo contorni sempre pi\u00f9 preoccupanti. E per affrontare questa complessa realt\u00e0, Motore Sanit\u00e0, con il contributo incondizionato di Angelini Pharma, ha promosso una serie di think tank che hanno coinvolto esperti, associazioni di pazienti, istituzioni e stakeholder con l&#8217;obiettivo di individuare azioni concrete e sostenibili per migliorare l&#8217;assistenza e ridurre lo stigma associato ai disturbi mentali.<strong> La Road Map dei &#8220;Laboratori sulla salute mentale&#8221; \u00e8 partita da Roma<\/strong> per poi arrivare a Viareggio, Milano, Padova e tornare nella Capitale, dove sono stati presentati i risultati della prima parte di un percorso che, dopo aver toccato anche Bari, \u00e8<strong> arrivato in Calabria<\/strong>.<\/p>\n<p>A <strong>Reggio Calabria<\/strong>, nel corso del convegno che si \u00e8 svolto presso l&#8217;Hotel Medinblu, dopo un confronto sulla situazione nella regione, si \u00e8 <strong>ribadita la necessit\u00e0 di investire al meglio le risorse a disposizione<\/strong>, mettendo al centro il concetto di One Mental Health, che considera la salute mentale come una questione non solo medica, ma come un aspetto fondamentale del benessere dell&#8217;individuo, secondo una accezione idonea ad abbracciare tutte le dimensioni della persona: fisica, psicologica, sociale ed economica.<\/p>\n<h5><strong>Affetti da disabilit\u00e0 mentali 16 milioni di italiani, ma 2 milioni non trovano aiuto<\/strong><\/h5>\n<p>Per fare il punto della situazione, \u00e8 emerso nella Road Map, occorre partire dai numeri. Con i disturbi mentali che stanno prendendo il sopravvento, superando per incidenza le malattie cardiovascolari e insidiando persino il cancro nell&#8217;immaginario collettivo. Lo dice l&#8217;ultimo <strong>World Mental Health Day Report<\/strong>, pubblicato da Ipsos, che svela un <strong>dato allarmante<\/strong>: per il <strong>45% degli intervistati in 31 paesi, la salute mentale \u00e8 oggi la preoccupazione sanitaria pi\u00f9 urgente<\/strong>. Rispetto al 2018, questa consapevolezza \u00e8 cresciuta di 18 punti percentuali, rivelando una pandemia silenziosa che investe ogni angolo del pianeta. In Italia, il numero di persone affette da disabilit\u00e0 mentali \u00e8 di 16 milioni, con un incremento del 6% rispetto al 2022. Il 75%, circa 12 milioni, soffre di ansia e depressione.<\/p>\n<h4><strong>I numeri raccontano un Paese che arranca<\/strong><\/h4>\n<p>I dipartimenti di salute mentale (Dsm) sono crollati, passando da 183 nel 2015 a 139 nel 2023. Un taglio che si accompagna a un esodo di professionisti, con 25.000 operatori attivi, 55 ogni 100.000 abitanti, molto al di sotto degli 83 previsti dagli standard dell&#8217;Agenas e ratificati dal Ministero della Salute. La spesa pubblica per la salute mentale, intanto, rimane anemica: appena 3,6 miliardi l&#8217;anno, facendo dell&#8217;Italia il fanalino di coda tra i Paesi europei ad alto reddito. Dietro questa cifra, per\u00f2, si nasconde un vuoto doloroso: un 3,5% di italiani, oltre due milioni di persone, secondo le stime non riesce a trovare aiuto. Lo stigma, la paura, ma anche l&#8217;inefficienza del sistema li tengono lontani dalle cure. Intanto, i casi di disturbi mentali sono quintuplicati nell&#8217;ultimo decennio, con un impatto devastante soprattutto sui giovani e sulle categorie pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<h3><strong>I dati della Calabria<\/strong><\/h3>\n<h5><strong>Ogni giorno pi\u00f9 di 40 persone al Pronto Soccorso<\/strong><\/h5>\n<p>Per quanto riguarda la Calabria, secondo i dati dell&#8217;ultimo rapporto sulla salute mentale pubblicato dal Ministero della Salute alla fine del 2024, le persone in carico ai Dipartimenti della Regione, nel 2023, erano 17.636, con <strong>circa 470mila soggetti<\/strong> (le stime parlano del 20-30% della popolazione) che convivono con situazioni di disagio psicologico e disturbi mentali sottosoglia.\u00a0<strong>Numeri che raccontano di un disagio crescente<\/strong>, come confermano i dati degli accessi nei Pronto Soccorso calabresi per problematiche psichiatriche che, nel 2023, sono stati 15.407, ossia pi\u00f9 di 40 al giorno. L&#8217;analisi delle diagnosi principali che hanno portato agli accessi in pronto soccorso mostra che le sindromi nevrotiche e somatoformi costituiscano il problema pi\u00f9 frequente, con oltre cinquemila casi segnalati. Oltre 164mila, poi, le prestazioni erogate in un anno dai servizi territoriali, di cui 8.385 a domicilio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-255160 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-01.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"300\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-01-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-01-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-01-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-01-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-01-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/p>\n<h4><strong>La rete di assistenza psichiatrica in Calabria<\/strong><\/h4>\n<p>E&#8217; articolata con <strong>cinque Dipartimenti di salute mentale, 43 centri territoriali, 22 strutture residenziali e 5 strutture semiresidenziali<\/strong> che offrono, rispettivamente, 412 e 52 posti tra pubblico e privato. Il costo complessivo dell&#8217;assistenza psichiatrica territoriale nella regione (ma i dati, ha precisato il Ministero nel report, sono provvisori) ammonta a 88 milioni di euro, di cui quasi 48 milioni destinati all&#8217;assistenza ambulatoriale e domiciliare, 4,6 milioni per l&#8217;assistenza semiresidenziale e 31,5 milioni per l&#8217;assistenza residenziale.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il <strong>personale<\/strong>, secondo i dati diffusi dal Ministero alla fine del 2024, aggiornati al 31 dicembre 2022, il personale dei dipartimenti di salute mentale della <strong>Calabria contava 423 unit\u00e0, di cui 98 medici<\/strong> (41 dei quali psichiatri). E poi 178 unit\u00e0 di personale infermieristico, 9 tecnici della riabilitazione psichiatrica, 11 educatori professionali, 31 Ota\/Oss, 23 assistenti sociali, 13 amministrativi e 37 figure rientranti in altre categorie. Gli psicologi dei Csm sono 31, in media uno ogni 43mila abitanti.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;importanza di mettere al centro il concetto di &#8220;One Mental Health&#8221;<\/strong><\/h4>\n<p>Anche a Reggio Calabria, come nelle altre Regioni gi\u00e0 toccate dalla Road Map, si \u00e8 proposto di abbracciare il concetto di One Mental Health, che considera la salute mentale come una questione non solo medica, ed \u00e8 al centro del <strong>percorso tracciato dall&#8217;omonimo Intergruppo Parlamentare promosso dal senatore Ignazio Zullo<\/strong> che \u00e8 stato presentato nella Sala Nassirya del Senato il 22 gennaio. La salute mentale, si \u00e8 detto, deve essere concepita come un aspetto fondamentale del benessere dell&#8217;individuo, secondo una accezione idonea ad abbracciare tutte le dimensioni della persona: fisica, psicologica, sociale ed economica.<\/p>\n<p>Il <strong>benessere psicologico non pu\u00f2 infatti prescindere dalla capacit\u00e0 di lavorare e di abitare in un ambiente sano<\/strong>, oltre ad avere relazioni sociali appaganti. \u00c8 essenziale, pertanto, sviluppare modelli di intervento che favoriscano il reinserimento sociale e lavorativo delle persone, con un&#8217;attenzione particolare alle politiche abitative e alle politiche attive del lavoro. Centrale, poi, \u00e8 il superamento dello stigma, spesso alimentato da una narrazione che riduce la persona al &#8220;paziente&#8221;. Un&#8217;altra necessit\u00e0 emersa in tutte le Regioni \u00e8 quella di migliorare la transizione dei pazienti dalla neuropsichiatria infantile ai servizi per adulti, spesso compromessa dalla mancanza di continuit\u00e0 e risorse. Le famiglie e le associazioni sono state riconosciute come partner cruciali. Iniziative di psicoeducazione e co-progettazione dei servizi possono garantire un&#8217;assistenza pi\u00f9 inclusiva e personalizzata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-255161 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-02.jpg\" alt=\"\" width=\"544\" height=\"337\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Laboratorio-salute-mentale-Reggio-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 544px) 100vw, 544px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Un &#8220;mental act&#8221; per superare l&#8217;emergenza sanitaria e sociale<\/strong><\/h4>\n<p>Al Laboratorio sulla Salute Mentale di Reggio Calabria hanno preso parte i massimi esperti, a livello regionale e nazionale, tra cui Alberto Siracusano, professore emerito di Psichiatria, Universit\u00e0 Tor Vergata, coordinatore del Tavolo tecnico ministeriale sulla salute mentale, e Giuseppe Nicol\u00f2, Direttore DSM-DP Asl Roma 5, coordinatore vicario del Tavolo tecnico ministeriale sulla salute mentale, oltre ai rappresentanti delle associazioni di pazienti e delle istituzioni. Durante i lavori, \u00e8 stata ribadita la necessit\u00e0 di percorre una strada che segua una to do list concreta per migliorare l&#8217;attuale scenario raccolta nel &#8220;<strong>Mental Act<\/strong>&#8221; presentato a Roma che comprende i <strong>seguenti punti<\/strong>:<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Investire sui professionisti sanitari<\/strong><br \/>\nIn tutte le Regioni, i Dipartimenti di Salute Mentale risultano sottodimensionati in termini di personale sanitario e socio-sanitario. Sulla base delle analisi sul fabbisogno del personale SSN elaborate da Agenas e Conferenza Stato Regioni emerge la necessit\u00e0 di aumentare del 47% l&#8217;attuale dotazione di personale presso i DSM. In assenza di investimenti oggi l&#8217;assistenza viene garantita solo grazie all&#8217;impegno e disponibilit\u00e0 dei singoli. Si rende necessario un intervento organico che attraverso la misurazione dei carichi di lavoro ai quali tutti gli operatori sono sottoposti porti ad una revisione delle attuali piante organiche. Parimenti \u00e8 assolutamente necessario garantire un&#8217;adeguata formazione cos\u00ec da migliorare diagnosi e percorsi di cura.<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Adeguamento dell&#8217;offerta assistenziale e delle linee guida<\/strong><br \/>\nUn adeguamento del numero delle strutture dedicate all&#8217;assistenza, cura e riabilitazione dei pazienti con disturbi mentali (i.e. CSM\/CPS, CD, SR, ambulatori dedicati) e dei posti letto negli SPDC permetterebbe non solo di rispondere alla crescente domanda di pazienti che necessitano di una presa in carico in condizioni di emergenza-urgenza, ma di attuare un potenziamento dell&#8217;assistenza territoriale e dell&#8217;offerta sociosanitaria. Dovremmo incrementare del 20% il numero dei CSM; Aumentare del 36% gli attuali posti letto, cos\u00ec da rispettare quanto indicato nel Progetto Obiettivo &#8220;Tutela della salute mentale 1998-2000&#8221; (DPR 1.11.99).<\/p>\n<p>Rinnovare il Piano di Azione Nazionale sulla Salute Mentale (PANSM) e creare nuove linee guida per la gestione della depressione. Migliorare la qualit\u00e0 dei percorsi di prevenzione, trattamento e riabilitazione a favore delle persone con disagio psichico a livello nazionale. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di dare una risposta pi\u00f9 moderna alle criticit\u00e0 dell&#8217;assistenza psichiatrica e dei bisogni sociali della salute mentale.<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Maggiori risorse<\/strong><br \/>\nAttualmente abbiamo un forte sottofinanziamento della salute mentale. Da anni solo il 3,4% del FSN viene assegnato alla salute mentale, contro l&#8217;8,3% che rappresenta la media europea con la Francia che arriva al 15%. Le nostre stime prevedono una linea di investimenti tale da portare la percentuale del fondo sanitario almeno al 5%. Ci\u00f2 rappresenterebbe il fattore abilitante per: intensificare l&#8217;attivit\u00e0 territoriale, implementare l&#8217;assistenza ai giovani pazienti nella fase di esordio delle malattie, garantire la continuit\u00e0 della cura sia tra ospedale e CSM, migliorare l&#8217;appropriatezza dei trattamenti, l&#8217;aderenza e controllare il rischio di effetti collaterali.<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Iniziative di awareness e lotta allo stigma<\/strong><br \/>\nOggi circa 200.000 pazienti sospendono il trattamento farmacologico, ed oltre 3.000 non si presentano agli interventi psicoeducativi o psicoterapeutici richiesti a causa dello stigma. Occorre avviare una campagna di sensibilizzazione volta a promuovere una corretta informazione sulla salute mentale, affrontando stereotipi e pregiudizi che spesso alimentano l&#8217;isolamento e la discriminazione. Attraverso media tradizionali, social media e iniziative locali, \u00e8 necessario diffondere messaggi che favoriscano l&#8217;inclusione e il rispetto delle persone con disturbi mentali.<\/p>\n<p>In base al roadshow nelle varie regioni abbiamo evidenziato la costante crescita dei pazienti che rifiutano di accedere a programmi terapeutico e socioriabilitativi per lo stigma associato. Parimenti abbiamo evidenziato che investire in campagne di social awareness, come previsto nel Report WHO \u00abInvesting in Mental Health\u00bb, ridurrebbe lo stigma generando un incremento dei pazienti che ricevono le cure necessarie ed un reinserimento nelle scuole e nelle loro comunit\u00e0, generando un ritorno positivo per la comunit\u00e0. Nella sola depressione il 50% dei pazienti si rifiuta di accedere a programmi per la percezione di stigma ed il timore di essere identificati come &#8220;malati mentali&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-255158 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/depressione-giovani-02.jpg\" alt=\"\" width=\"509\" height=\"315\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/depressione-giovani-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/depressione-giovani-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/depressione-giovani-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/depressione-giovani-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/depressione-giovani-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/depressione-giovani-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/depressione-giovani-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 509px) 100vw, 509px\" \/><\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Rafforzamento della medicina di prossimit\u00e0 e del territorio<\/strong><br \/>\nPer garantire un&#8217;assistenza pi\u00f9 vicina ai cittadini, \u00e8 fondamentale rilanciare la medicina territoriale. Proponiamo di adottare nuovi modelli organizzativi che prevedano l&#8217;integrazione continua di professionisti della salute mentale, come psichiatri, psicologi e assistenti sociali, nelle unit\u00e0 sanitarie territoriali. Questo approccio consentir\u00e0 un intervento precoce e multidisciplinare, facilitando la presa in carico tempestiva e il supporto integrato per i pazienti, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Potenziamento della telemedicina<\/strong><br \/>\nLa telemedicina rappresenta una risorsa strategica per migliorare la continuit\u00e0 assistenziale e il follow-up dei pazienti, specialmente dopo le dimissioni ospedaliere. Nelle regioni abbiamo osservato che il 50% dei Centri assistenziali non utilizza la telemedicina a causa della carenza di linee guida regionali. Sarebbe opportuno definire specifiche linee guida regionali e specifiche piattaforme digitali che permettano consulti da remoto, monitoraggio costante e contatti frequenti con il personale sanitario. Questo garantir\u00e0 una migliore continuit\u00e0 assistenziale, sostenibilit\u00e0 ed appropriatezza dei programmi individualizzati di cura.<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Aggiornamento e formazione continua del personale sanitario<\/strong><br \/>\nLa qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza dipende innanzitutto dalla preparazione degli operatori sanitari. Per questo, \u00e8 essenziale aggiornare costantemente i professionisti con corsi di formazione specifici in ambito psichiatrico, che permettano di migliorare la tempestivit\u00e0 e l&#8217;appropriatezza della diagnosi.<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Prevenzione e cultura sulla salute mentale<\/strong><br \/>\nLa prevenzione e la promozione della salute mentale passano dalla conoscenza, dalla consapevolezza e dal riconoscimento precoce di alcuni fattori di rischio e vulnerabilit\u00e0 che possono rendere pi\u00f9 probabile l&#8217;esordio di veri e propri disturbi psichici in un contesto di pressioni e sfide crescenti, con particolare attenzione ad adolescenti, giovani adulti e alle donne nel periodo del periparto. E&#8217; fondamentale attuare sforzi per intercettare e individuare precocemente il disturbo psichico e dare risposta tempestiva in termini di cure e assistenza favorendo l&#8217;accessibilit\u00e0 ai servizi di salute mentale, al fine di ridurre la durata di una malattia non trattata.<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>Aggiornamento e formazione continua del personale sanitario<\/strong><br \/>\nSostenere le persone che soffrono di disturbi della Salute Mentale e le loro famiglie nel percorso di recupero del benessere e della pienezza di vita. Il terzo settore pu\u00f2 svolgere un ruolo cruciale nella integrazione socio-sanitaria. I progetti terapeutico riabilitativi dei dipartimenti di salute mentale possono godere del supporto degli enti di terzo settore, che svolge un ruolo di cerniera importante tra l&#8217;ente pubblico e il territorio, per cercare di amplificare quelle opportunit\u00e0 di abitare autonoma, di lavoro, di sostegno alla socialit\u00e0 e sensibilizzare la comunit\u00e0 per superare stigma e pregiudizio.<\/p>\n<p>\u00b7 <strong>REMS<\/strong><br \/>\n\u00c8 fondamentale promuovere un approccio multidimensionale e integrato, in cui il trattamento terapeutico viene armonicamente combinato con la gestione della sicurezza, creando cos\u00ec un ambiente che non solo promuove il benessere e la riabilitazione dei pazienti affetti da disturbi mentali, ma al contempo garantisce la protezione e la serenit\u00e0 della comunit\u00e0 circostante. Questo modello operativo non si limita a rispondere alle esigenze cliniche individuali, ma considera anche le implicazioni sociali, etiche e legali di ogni intervento, mirando a favorire il reinserimento sociale dei pazienti attraverso percorsi terapeutici personalizzati, monitorati da un&#8217;\u00e9quipe multidisciplinare che collabora attivamente per prevenire il rischio di recidive e per sostenere il recupero psico-sociale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Sono pi\u00f9 di 17mila i calabresi in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale e si stima che il 20-25% della popolazione manifesti situazioni di disagio psicologico e disturbi mentali sottosoglia. I numeri fanno registrare 15mila accessi al Pronto Soccorso in un anno per problemi psichiatrici, e 164mila prestazioni erogate dai servizi territoriali. 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