{"id":255207,"date":"2025-03-29T12:34:39","date_gmt":"2025-03-29T11:34:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=255207"},"modified":"2025-03-29T12:36:13","modified_gmt":"2025-03-29T11:36:13","slug":"minaccia-imprenditore-e-blocca-ristrutturazione-di-un-immobile-per-le-vittime-di-violenza-arrestato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/minaccia-imprenditore-e-blocca-ristrutturazione-di-un-immobile-per-le-vittime-di-violenza-arrestato\/","title":{"rendered":"Minaccia imprenditore e blocca ristrutturazione di un immobile per le vittime di violenza, arrestato"},"content":{"rendered":"<p>AFRICO (RC) &#8211; Ha minacciato il titolare di un&#8217;impresa edile impegnata in lavori di ristrutturazione di un immobile confiscato alla &#8216;ndrangheta e destinato, dal Comune di Africo, a diventare una struttura per le vittime di violenza. Per questo motivo, personale della Squadra mobile di Reggio Calabria ha<strong> arrestato un uomo con le accuse di estorsione e rapina aggravate dal metodo mafioso<\/strong> in esecuzione di un&#8217;ordinanza del Gip su richiesta della Dda reggina.<\/p>\n<p>I fatti risalgono all&#8217;ottobre scorso, quando <strong>un imprenditore ed i suoi operai, sono stati costretti ad abbandonare il cantiere<\/strong> e a lasciare la cittadina della Locride a causa di c<strong>ontinue minacce<\/strong> e richieste di denaro avanzate dall&#8217;uomo, poste in essere avvalendosi dei metodi dell&#8217;intimidazione propri della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Le indagini, coordinate dalla Dda, sono state avviate dalla Squadra mobile dopo la<strong> denuncia dell&#8217;imprenditore<\/strong> ed hanno portato a ricostruire l&#8217;intera vicenda a partire dal luglio dello scorso anno, quando l&#8217;impresa ha avviato i lavori di ristrutturazione dell&#8217;immobile appaltati dal Comune di Africo. L&#8217;indagato, secondo l&#8217;accusa, avrebbe avvicinato gli operai offrendo loro la locazione di un immobile ad un prezzo vantaggioso, salvo poi<strong> triplicare la richiesta di denaro<\/strong>. Lasciata l&#8217;abitazione, gli operai sarebbero stati costretti poi a cercare alloggio in un paese vicino, visto che, ad Africo, nessuno avrebbe offerto loro una soluzione alternativa. Oltre al susseguirsi di piccoli furti nel cantiere, l&#8217;unica ditta disponibile a effettuare lo smaltimento degli inerti, tra le tante contattate dall&#8217;imprenditore, avrebbe trovato le scuse pi\u00f9 disparate per rinviare l&#8217;inizio dei lavori.<\/p>\n<p>Nel settembre scorso, di notte e senza nessun accordo, l&#8217;uomo avrebbe prelevato il materiale di risulta dal cantiere pretendendo poi dall&#8217;imprenditore il pagamento di 5.000 euro per il servizio reso, una cifra sproporzionata rispetto al lavoro, eseguito peraltro senza fornire la documentazione prevista per lo smaltimento dei rifiuti. L&#8217;accusa contesta anche che dopo diverse minacce, avanzate anche <strong>mostrando una pistola,<\/strong> gli operai sarebbero stati costretti a scaricare materiale ed attrezzatura del cantiere in una campagna di propriet\u00e0 dell&#8217;indagato ed a lasciare immediatamente il cantiere. Al termine delle attivit\u00e0, gli agenti della Polizia hanno recuperato parte della refurtiva e l&#8217;imprenditore \u00e8 stato immediatamente supportato dai referenti dell&#8217;Associazione antiracket di Reggio Calabria al fine di portare a termine i lavori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AFRICO (RC) &#8211; Ha minacciato il titolare di un&#8217;impresa edile impegnata in lavori di ristrutturazione di un immobile confiscato alla &#8216;ndrangheta e destinato, dal Comune di Africo, a diventare una struttura per le vittime di violenza. 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