{"id":255242,"date":"2025-03-30T10:49:57","date_gmt":"2025-03-30T08:49:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=255242"},"modified":"2025-03-30T10:49:57","modified_gmt":"2025-03-30T08:49:57","slug":"rende-petrassi-follia-collettiva-in-una-citta-ancorata-a-un-passato-che-non-puo-tornare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rende-petrassi-follia-collettiva-in-una-citta-ancorata-a-un-passato-che-non-puo-tornare\/","title":{"rendered":"Rende, Petrassi: \u00abfollia collettiva in una citt\u00e0 ancorata a un passato che non pu\u00f2 tornare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;In alcuni casi si dice che per affrontare i problemi di una societ\u00e0 e provare a risolverli, sia necessario sviluppare una coscienza collettiva. Durkheim affermava che essa \u00e8 data dall\u2019insieme delle credenze e dei sentimenti comuni condivisi dai membri di una societ\u00e0. Osservando la societ\u00e0 rendese di oggi, mi pare che l\u2019insieme delle credenze e dei sentimenti comuni che si sono sviluppati negli ultimi anni pi\u00f9 che creare una coscienza collettiva abbia finito per promuovere una sorta di follia collettiva. Le enormi ferite, ancora sanguinanti, prodotte da almeno <strong>15 anni di cattiva amministrazione sfociati in uno scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose, in due commissariamenti, nel predissesto finanziario<\/strong> e per ultimo nel tentativo di cancellare letteralmente la citt\u00e0 di Rende attraverso una proposta di fusione concepita in modo arrogante, prepotente e scellerato hanno prodotto nella popolazione delle credenze e dei sentimenti condivisi che potrebbero portarla a commettere l\u2019ennesimo errore, questa volta forse quello definitivo&#8221;. Lo scrive in una nota l&#8217;ex consigliere comunale<strong> Carlo Petrassi.<\/strong><\/p>\n<p>Non si riesce a voltare pagina, <strong>si rimane ancorati quasi ideologicamente ad un passato che non potr\u00e0 pi\u00f9 tornare,<\/strong> c\u2019\u00e8 una sorta di concorso di colpa collettivo a uccidere qualsiasi ricambio generazionale e di classe dirigente, tutti pare ambiscano ad una sorta di restaurazione dimenticandosi che solo 10 anni fa si \u00e8 cercato di scappare da un passato allora percepito in modo diverso. Alimentano questa <strong>follia collettiva<\/strong> i contributi di certi intellettuali che provano a parafrasare in chiave \u201crennitana\u201d capolavori della canzone italiana che hanno ben altri significati e contesti, imprenditori che con dichiarazioni al limite del farsesco alimentano una retorica di altri tempi lontana dai reali bisogni della citt\u00e0, infine cittadini comuni che rinnegando la loro militanza passata remano incessantemente nella direzione di una restaurazione vista come la panacea di tutti i mali come fossero attratti dal canto delle sirene.<\/p>\n<p>Mi chiedo<strong> come sia possibile che qualcosa di veramente nuovo possa trovare spazio in un contesto ambientale del genere<\/strong>. \u00c8 evidente che qualsiasi tentativo viene soffocato sul nascere. Si spiegano cos\u00ec le innumerevoli rinunce a candidarsi spesso anche inaspettate e incomprensibili e non solo delle ultime ore, ma anche negli ultimi anni.<br \/>\nIl Rais ha buttato la sua rete di circuizione e tanti sono rimasti intrappolati anzi alcuni rimasti fuori, animati da questa coscienza-follia collettiva, saltano dentro la rete per paura di rimanere soli. \u00c8 questo il sistema di Rende. Se possibile manteniamoci fuori dalla rete e guardiamo avanti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;In alcuni casi si dice che per affrontare i problemi di una societ\u00e0 e provare a risolverli, sia necessario sviluppare una coscienza collettiva. Durkheim affermava che essa \u00e8 data dall\u2019insieme delle credenze e dei sentimenti comuni condivisi dai membri di una societ\u00e0. 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