{"id":255248,"date":"2025-03-31T09:00:49","date_gmt":"2025-03-31T07:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=255248"},"modified":"2025-03-31T07:11:41","modified_gmt":"2025-03-31T05:11:41","slug":"elisoccorso-piloti-in-fuga-dalla-calabria-mentre-elitaliana-continua-a-incassare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/elisoccorso-piloti-in-fuga-dalla-calabria-mentre-elitaliana-continua-a-incassare\/","title":{"rendered":"Elisoccorso: piloti in fuga dalla Calabria, mentre Elitaliana continua a incassare"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 <strong>Circa 100 ambulanze nuove acquistate dall\u2019Asp di Cosenza <a href=\"#:~:text=MONTALTO%20UFFUGO%20(CS)%20%E2%80%93%20Ambulanze,assistito%20al%20trasloco%20di%20massa.\"><u>restano inutilizzate<\/u><\/a>.<\/strong> Sono costate (incluso l\u2019allestimento con strumentazioni mediche) <strong>14 milioni di euro,<\/strong> per\u00f2 vagano tra parcheggi e capanonni dell\u2019area urbana di Cosenza. Vengono spostate all\u2019occorrenza, ma non messe su strada per i soccorsi nonostante vi siano <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/editoriale\/ambulanze-senza-medici-o-niente-soccorsi-il-dilemma-del-servizio-118-a-cosenza\"><u>medici in graduatoria<\/u><\/a><\/strong>\u00a0in attesa di prendere servizio e fondi stanziati per retribuirli. Gli interventi sono affidati perlopi\u00f9 alle associazioni private e cooperative che ormai si recano dai pazienti sempre pi\u00f9 spesso solo con i soccorritori, senza n\u00e9 medico n\u00e9 infermiere. <strong>A salvare vite resta l\u2019elisoccorso<\/strong>, un servizio frutto di un appalto affidato nel lontano 2009, scaduto nel 2015 e trascinato fino ad oggi a colpi di proroghe.<\/p>\n<h3><strong>Elisoccorso in gravi difficolt\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019elisoccorso \u00e8 obbligato a viaggiare con medico a bordo quando deve raggiungere il paziente. E per questo motivo, attualmente, viene utilizzato per assurdo non solo per trasferire l\u2019ammalato in breve tempo in ospedale, ma anche per fare le <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/mancano-le-ambulanze-con-medici-in-provincia-di-cosenza-e-interviene-lelisoccorso-quanto-costa\"><u>constatazioni di decesso<\/u><\/a>. Il tutto con <strong>velivoli che hanno alle spalle quasi 30 anni di attivit\u00e0<\/strong> e nella maggior parte dei casi sono privi di aria condizionata perch\u00e9 non funzionante. L\u2019assenza di climatizzatore \u00e8 un problema ad alta quota quando l\u2019utente trasportato \u00e8 in condizioni critiche: d\u2019estate rischia lo shock emorragico, d\u2019inverno l\u2019ipotermia.<\/p>\n<h3><strong>La fuga dei piloti e le proroghe<\/strong><\/h3>\n<p>La flotta attuale delle eliambulanze calabresi \u00e8 cos\u00ec poco attrattiva da aver provocato una <strong>fuga di piloti che sono migrati, quasi in massa, verso altre regioni<\/strong>. Intanto sul territorio continua ad operare la capofila che si era aggiudicata l\u2019appalto: Elitaliana. L\u2019impresa esclusa dalla gara d\u2019appalto per il servizio di elisoccorso in Lazio, in quanto ritenuta inaffidabile, continua a incassare in Calabria oltre 1 milione di euro al mese e in 10 anni \u00e8 cos\u00ec riuscita a guadagnare ben 122 milioni di euro. Soldi frutto di proroghe cui regolarit\u00e0 lascia perplessi in quanto si tratta di una pratica sanzionata <a href=\"https:\/\/www.anticorruzione.it\/-\/elisoccorso-118-regione-lazio-proroghe-illegittime-per-88-milioni\" rel=\"noopener\"><u>dall\u2019ANAC in Lazio<\/u><\/a>, ma ad oggi non ritenuta illecita in Calabria.<\/p>\n<h3><strong>La gara d\u2019appalto che non c\u2019\u00e8<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019Asp di Cosenza ha avviato le interlocuzioni con le imprese del settore chiamate a fare osservazioni sul capitolato tecnico e prestazionale del bando per l\u2019affidamento del servizio di elisoccorso nella Regione Calabria. Una scelta che sta rallentando ulteriormente i tempi per indire la gara e affidare l\u2019appalto scaduto da ormai 10 anni. Gli operatori economici interessati sono stati invitati a delle consultazioni preliminari (a luglio e settembre 2024) dal direttore generale Antonio Graziano, dal direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza Riccardo Borselli e dal Responsabile Unico del Procedimento Antonio Capristo (appena prosciolto dai reati contestati dalla Procura di Catanzaro nell\u2019inchiesta Passepartout relativi agli appalti per la metro leggera Cosenza \u2013 Rende).<\/p>\n<h3><strong>La querelle sull\u2019aria condizionata<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Sono <a href=\"https:\/\/gareappalti.aspcs.it\/PortaleAppalti\/it\/ppgare_avvisi_lista.wp?actionPath=\/ExtStr2\/do\/FrontEnd\/Avvisi\/view.action&amp;currentFrame=7&amp;codice=A00001\" rel=\"noopener\"><u>diversi i rilievi mossi dalle imprese<\/u><\/a>\u00a0sui dettagli tecnici degli elicotteri e le prestazioni del personale che dovranno fornire. Le ultime sono state pubblicate il 17 marzo 2025. Riguardano Leonardo Elicotteri ed Airbus Helicopters (che costruiscono anche elicotteri con le stesse caratteristiche richieste nel capitolato), Elitaliana, Elilombardia e Alidaunia. Tra le osservazioni inoltrate al Rup Capristo la Airbus Helicopters afferma, tra le righe, di essere contraria all\u2019istallazione dell\u2019aria condizionata sulle eliambulanze: \u00abil finestrino scorrevole \u2013 secondo l\u2019impresa veneta &#8211; \u00e8 un sistema semplice di raffrescamento della cabina. Permette di far entrare aria fresca durante il volo (in quota di volo l\u2019aria \u00e8 fresca e non ha gli stessi livelli di temperatura del suolo) e permette anche il ricambio dell\u2019aria di cabina. Tale aspetto, molto importante, garantisce il miglioramento del malessere del paziente come l\u2019eliminazione di odori fastidiosi. L\u2019aria condizionata raggiunge livelli di comfort indicativamente in 10 minuti minimi, il tempo necessario per raggiungere il luogo di intervento. Ma all\u2019arrivo sul paziente, i portelloni verranno aperti e tutta l\u2019aria fresca interna verr\u00e0 ricambiata con aria esterna calda\u00bb. Alidaunia\u00a0Srl che ha sede legale a\u00a0Foggia dice l\u2019esatto contrario. E chiede di eliminare la previsione del finestrino quale alternativa all\u2019aria condizionata. \u00abLa mancanza a bordo del sistema di condizionamento, eventualmente sostituito da un sistema di ventilazione e\/o riscaldamento, comporterebbe \u2013 secondo Alidaunia &#8211; una significativa riduzione qualitativa in termini di assistenza sanitaria e benessere del paziente oltre che degli equipaggi impegnati nelle operazioni di soccorso. \u00c8 palese l\u2019impossibilit\u00e0 di equiparare un impianto di aria condizionata gi\u00e0 ad un sistema di ventilazione, men che meno ad un \u201cfinestrino\u201d (l\u2019apertura di un finestrino in periodo estivo, a temperature elevate, lungi dal refrigerare l\u2019ambiente, determina ovviamente l\u2019ingresso nell\u2019abitacolo, delle temperature esterne, dunque, calde)\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Anche Elitaliana chiede l\u2019aria condizionata<\/strong><\/h3>\n<p>Leonardo nelle sue osservazioni fa notare che <strong>la presenza dell\u2019aria condizionata sull\u2019elisoccorso non \u00e8 un optional, ma \u00e8 imposta dalla normativa vigente.<\/strong> L\u2019impresa sottolinea \u00abl\u2019obbligo dell\u2019installazione di un sistema di aria condizionata a bordo degli elicotteri per uso HEMS<strong> per quelle regioni che si trovino ad affrontare temperature superiori ai 35 gradi centigradi per pi\u00f9 di 15 giorni l\u2019anno<\/strong>. Si suggerisce pertanto di annoverare tra gli equipaggiamenti minimi anche il sistema di aria condizionata in favore di una migliore gestione del paziente critico. Preme far rilevare che, in ambito HEMS, il trattamento di alcune patologie &#8211; peraltro piuttosto comuni &#8211; quali embolia subacquea, pneumotorace, pneumoencefalo, etc richiede di mantenere la quota di volo quanto pi\u00f9 contenuta possibile per non aggravare le gi\u00e0 precarie condizioni del paziente; pertanto, \u201cfare quota\u201d al fine di poter trarre giovamento dall\u2019apertura di un banale finestrino non costituisce una soluzione sicura per il paziente. Inoltre, il finestrino manuale, rappresenta in ogni caso una soluzione manuale certamente meno efficace e potente di un sistema automatico di condizionamento che consente un controllo della temperatura all\u2019interno della cabina e non si limita alla semplice ventilazione. Si pensi ad esempio a quando d\u2019estate, con temperature che in Calabria superano facilmente i 40\u00b0C, l\u2019elicottero che staziona in piazzola sotto il sole pronto per il decollo si possa riscaldare, alla stregua di una macchina parcheggiata all\u2019aperto: un conto \u00e8 metter in moto ed accendere il sistema di aria condizionata, un conto \u00e8 aprire un finestrino dopo il decollo\u00bb. La stessa Elitaliana che lavora in Calabria con l\u2019aria condizionata che, nel migliore dei casi, funziona a singhiozzo chiede che sia inserita nel capitolato. E ne rivendica l\u2019utilit\u00e0 perch\u00e9 \u00abappare alquanto discutibile mettere in relazione un impianto di aria condizionata con un finestrino apribile. Si evidenzia al riguardo che le temperature medie che si registrano in Calabria non sono paragonabili a quelle del resto dell\u2019Italia peninsulare, cos\u00ec come la durata media di una missione sanitaria, che in Calabria supera il 70\/80% quella delle altre realt\u00e0 a causa della necessit\u00e0 di trasferire spesso i pazienti critici fuori dai confini regionali. Le alte temperature e la durata della missione non sono conciliabili con eliambulanze prive di impianto di condizionamento\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Le abilitazioni dei piloti che volano in Calabria<\/strong><\/h3>\n<p>Elilombardia che opera sulla base di Locri invece si concentra su altri aspetti in particolare sui vincoli imposti per reclutare piloti con adeguata esperienza sul campo. Si prevede abbiamo effettuato almeno 100 soccorsi negli ultimi 3 anni e 300 ore di volo in montagna. Secondo Elilombardia si tratta di un requisito \u00abestremamente limitativo\u00bb che escluderebbe \u00abtutti gli equipaggi che fino ad oggi hanno operato presso le basi operative calabresi\u00bb e \u00abtutti i piloti che stanno lavorando in Regione Calabria che non hanno l\u2019abilitazione alla montagna\u00bb. Anche Elitaliana conoscendo bene la situazione del territorio sul quale opera ormai da quasi 18 anni e assistendo alla fuga di piloti \u00e8 insorta. Ha fatto quindi notare che \u00abattualmente in Calabria stanno operando tra comandanti e copiloti circa 20 unit\u00e0 che con la nuova gara non potrebbero essere pi\u00f9 idonei\u00bb perch\u00e9 nessuno \u00e8 addestrato a volare in ambiente montano. Elitaliana si spinge oltre affermando che il personale non \u00e8 preparato in quanto \u00abmai impiegato su una base con operativit\u00e0 montana, per il semplice fatto che la Calabria non ha basi classificabili con operativit\u00e0 montana\u00bb e chiede di escludere il requisito dell\u2019abilitazione per i voli in montagna anche per i copiloti \u00abin considerazione che i copiloti opereranno unicamente dalla base h24 di Lamezia Terme\u00bb, la sola attiva di notte in tutta la regione. Osservazioni poco rassicuranti visto che quasi la met\u00e0 del territorio calabrese, circa il 45%, \u00e8 in montagna dove le strade malandate e la chiusura di diversi ospedali nelle zone periferiche rendono indispensabile l\u2019intervento dell\u2019elisoccorso per accedere alle cure in emergenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Circa 100 ambulanze nuove acquistate dall\u2019Asp di Cosenza restano inutilizzate. 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