{"id":255502,"date":"2025-04-02T15:00:11","date_gmt":"2025-04-02T13:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=255502"},"modified":"2025-04-02T14:22:54","modified_gmt":"2025-04-02T12:22:54","slug":"tenta-di-truffare-unanziana-fingendosi-carabiniere-ma-il-figlio-smaschera-il-raggiro-27enne-denunciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tenta-di-truffare-unanziana-fingendosi-carabiniere-ma-il-figlio-smaschera-il-raggiro-27enne-denunciato\/","title":{"rendered":"Tenta di truffare un\u2019anziana fingendosi carabiniere, ma il figlio smaschera il raggiro: 27enne denunciato"},"content":{"rendered":"<p>MOTTA SAN GIOVANNI (RC) &#8211; Ancora una volta un tentativo di truffa perpetrato ai danni di persona anziana e indifesa commesso con<strong> l\u2019ormai \u201ccollaudato\u201d metodo del sedicente carabiniere<\/strong>. Ma questa volta per il truffatore qualcosa \u00e8 andato storto. I Carabinieri della Stazione di Lazzaro, infatti, sono riusciti ad intercettare e a <strong>denunciare un 27enne napoletano<\/strong> che, nei giorni scorsi e probabilmente con la collaborazione di altri complici, aveva tentato di consumare una truffa nel comune di Motta San Giovanni.<\/p>\n<p>Il modus operandi \u00e8 sempre lo stesso: in un primo momento il malcapitato anziano viene contattato sul telefono fisso della propria abitazione da un sedicente carabiniere che gli chiede la <strong>consegna di soldi e monili d\u2019oro necessari per evitare la carcerazione del proprio figlio arrestato in seguito ad un incidente stradale<\/strong>. Successivamente, se la vittima abbocca, entra in gioco un secondo complice, deputato a recarsi presso l\u2019abitazione dell\u2019anziano per prelevare quanto richiesto. Ed \u00e8 proprio quest\u2019ultimo ruolo quello che avrebbe dovuto assumere il 27enne denunciato. Solo che in questo caso <strong>dall\u2019altra parte del telefono era presente il figlio 60enne<\/strong> dell\u2019anziana donna che, fingendosi il marito della vittima, ha capito subito che si trattava di un tentativo di truffa e non ha esitato a trattenere al telefono il malfattore contattando contestualmente il 112.<\/p>\n<p><strong>L\u2019intervento dei militari della<\/strong> locale Stazione \u00e8 stato ancora una volta immediato e tempestivo tanto da permettere loro di giungere <strong>presso l\u2019abitazione del richiedente pochi minuti prima dell\u2019arrivo del 27enne<\/strong> che, dopo aver riferito di essere la persona designata dai sedicenti carabinieri a riscuotere il denaro per la liberazione del figlio, \u00e8 stato prontamente bloccato evitando cos\u00ec pi\u00f9 gravi conseguenze. <strong>Dopo essere stato identificato l\u2019uomo \u00e8 stato deferito in stato di libert\u00e0 per tentata truffa<\/strong>. Le indagini dei carabinieri della Stazione di Lazzaro sono tutt\u2019ora in corso e non si esclude, al momento, che il 27enne, abbia agito con la collaborazione di uno o pi\u00f9 complici.<\/p>\n<p>Proprio questo modus operandi, i militari dell\u2019Arma stanno descrivendo negli incontri organizzati all\u2019interno delle parrocchie o in luoghi di aggregazione di persone anziane, che continueranno incessantemente in tutta la provincia reggina. Il procedimento \u00e8 attualmente pendente in fase di indagini e l\u2019effettiva responsabilit\u00e0 della persona deferita sar\u00e0 vagliata nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOTTA SAN GIOVANNI (RC) &#8211; Ancora una volta un tentativo di truffa perpetrato ai danni di persona anziana e indifesa commesso con l\u2019ormai \u201ccollaudato\u201d metodo del sedicente carabiniere. Ma questa volta per il truffatore qualcosa \u00e8 andato storto. I Carabinieri della Stazione di Lazzaro, infatti, sono riusciti ad intercettare e a denunciare un 27enne napoletano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":255503,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-255502","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255502","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255502"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255502\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}