{"id":255585,"date":"2025-04-03T09:25:25","date_gmt":"2025-04-03T07:25:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=255585"},"modified":"2025-04-04T10:57:47","modified_gmt":"2025-04-04T08:57:47","slug":"cosenza-dopo-24-anni-svolta-nelle-indagini-sullomicidio-di-massimo-speranza-cinque-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-dopo-24-anni-svolta-nelle-indagini-sullomicidio-di-massimo-speranza-cinque-arresti\/","title":{"rendered":"Cosenza: dopo 24 anni svolta nelle indagini sull&#8217;omicidio di Massimo Speranza, cinque arresti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il personale della DIA di Catanzaro, ha eseguito questa mattina cinque misure cautelari nei confronti di altretanti indagati, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine al concorso nell\u2019omicidio di Massimo Speranza, alias \u201cil Brasiliano\u201d, commesso a settembre del 2001. Si tratta di Giovanni Abbruzzese, Fioravante Abbruzzese, Armando detto \u201cAndrea\u201d Abbruzzese, Luigi \u201cGino\u201d Bevilacqua e Rocco Azzaro.<\/p>\n<p>Le misure cautelari scaturiscono da approfondimenti investigativi incentrati sulle analisi e sui riscontri di dichiarazioni rese da alcuni <strong>collaboratori di giustizia<\/strong> che hanno consentito di <strong>ricostruire le diverse fasi dell\u2019omicidio<\/strong> di Speranza e delineare, a livello indiziario e cautelare i <strong>ruoli rivestiti dai presunti responsabili<\/strong>, ritenuti, a livello indiziario, <strong>mandanti ed esecutori dell\u2019omicidio<\/strong>, commesso con le modalit\u00e0 del caso di lupara bianca, nonch\u00e9 la dinamica e la causale dell\u2019omicidio.<\/p>\n<p>Massimo Speranza, classe 1980, scomparve l\u201911 settembre del 2001, senza lasciare alcuna traccia. Gli investigatori hanno ricostruito il movente, maturato nel <strong>contesto mafioso riconducibile<\/strong> alla <strong>cosiddetta cosca degli Zingari di Cosenza<\/strong> con l\u2019avallo dell\u2019articolazione \u2018ndranghetistica degli Zingari di Cassano, in quanto la vittima, pur <strong>abitando in via Popilia a Cosenza<\/strong>, zona caratterizzata da una forte presenza rom, era ritenuta vicina al clan contrapposto degli \u201citaliani\u201d e sospettato di aver divulgato informazioni riservate riguardanti il gruppo Rom.<\/p>\n<h4><strong>La strage di via Popilia<\/strong><\/h4>\n<p>Si tratta di vicenda maturata nel periodo in cui, nella citt\u00e0 dei bruzi, vi era una forte contrapposizione <strong>tra il clan dei rom e quello degli italiani<\/strong>, della quale costituiva episodio emblematico la cosiddeta &#8220;<strong>strage di via Popilia&#8221;, avvenuta l\u201911 novembre 2000<\/strong>. In tale fase di forte fibrillazione, il giovanissimo Speranza sospettato di delazioni, sarebbe stato attratto in una trappola, ordinata ai suoi danni, dai presunti responsabili dell\u2019omicidio che lo <strong>conducevano da Cosenza nella zona di Cassano allo Ionio<\/strong>, con il pretesto di <strong>fargli \u201ctestare\u201d una partita di stupefacente di particolare qualit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>In particolare, partiti da Cosenza, dopo una breve sosta a Lauropoli, Massimo Speranza sarebbe stato <strong>condotto ad Apollinara e, da qui, a San Demetrio Corone<\/strong>, dove veniva attinto da colpi di arma da fuoco con il <strong>successivo occultamento del cadavere<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il personale della DIA di Catanzaro, ha eseguito questa mattina cinque misure cautelari nei confronti di altretanti indagati, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine al concorso nell\u2019omicidio di Massimo Speranza, alias \u201cil Brasiliano\u201d, commesso a settembre del 2001. 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