{"id":255772,"date":"2025-04-04T17:39:50","date_gmt":"2025-04-04T15:39:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=255772"},"modified":"2025-04-04T17:42:22","modified_gmt":"2025-04-04T15:42:22","slug":"dazi-trumpcz-in-calabria-a-rischio-le-eccellenze-agroalimentari-gli-effetti-sulle-province","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dazi-trumpcz-in-calabria-a-rischio-le-eccellenze-agroalimentari-gli-effetti-sulle-province\/","title":{"rendered":"Dazi Trump, in Calabria a rischio le eccellenze agroalimentari: gli effetti sulle province"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I dazi imposti dagli Stati Uniti mettono a rischio una significativa quota dell&#8217;export agroalimentare italiano. <strong>Tra le province italiane pi\u00f9 esposte vi \u00e8 Catanzaro, dove il 42% della produzione agroalimentare \u00e8 destinato al mercato americano<\/strong>. Questo dato colloca la provincia tra le pi\u00f9 vulnerabili dell&#8217;intera regione Calabria.<\/p>\n<h3><strong>Focus sulle province della Calabria: i numeri<\/strong><\/h3>\n<p>Oltre a Catanzaro, altre province calabresi risultano esposte, seppur in misura minore:<strong>\u00a0Reggio Calabria\u00a0(6%),\u00a0Cosenza\u00a0(7%),\u00a0Crotone\u00a0(16%) e\u00a0Vibo Valentia\u00a0(13%)<\/strong>. I principali prodotti colpiti sono\u00a0ortofrutta lavorata, marmellate e conserve di pomodoro, con una forte dipendenza dal mercato statunitense per molte imprese locali.<\/p>\n<h3><strong>Agroalimentare calabrese: un settore fragile davanti ai dazi<\/strong><\/h3>\n<p>La provincia di Catanzaro, con il 42% dell&#8217;export agroalimentare diretto negli USA, \u00e8 tra quelle che rischiano maggiormente di subire i contraccolpi economici derivanti dai dazi. Questo perch\u00e9, a differenza di altre zone italiane con maggiori possibilit\u00e0 di diversificazione dei mercati,<strong> la Calabria presenta un forte legame commerciale con gli Stati Uniti.<\/strong>\u00a0Reggio Calabria, ad esempio, pur esportando una quota inferiore, vede nel mercato americano uno sbocco significativo per i propri prodotti agroalimentari.<\/p>\n<p><strong>La posizione di Cia-Agricoltori Italiani: allarme per l&#8217;economia locale<\/strong><\/p>\n<p>Secondo l&#8217;Ufficio studi di Cia-Agricoltori Italiani, le barriere protezionistiche potrebbero causare un impatto rilevante sull&#8217;intero comparto calabrese. Il presidente nazionale Cristiano Fini ha evidenziato che le province pi\u00f9 vulnerabili, come Catanzaro, potrebbero subire conseguenze economiche drastiche se non si troveranno soluzioni commerciali alternative.<\/p>\n<p>&#8220;La Calabria non pu\u00f2 permettersi di perdere una quota cos\u00ec rilevante del proprio export agroalimentare. Serve un piano di sostegno e strategie di diversificazione dei mercati&#8221;, ha dichiarato Fini.<\/p>\n<h3><strong>Necessit\u00e0 di diversificare i mercati esteri<\/strong><\/h3>\n<p>Per proteggere l&#8217;agroalimentare calabrese dagli effetti dei dazi, risulta fondamentale adottare strategie mirate che favoriscano l&#8217;apertura verso altri mercati. Catanzaro, in particolare, dovr\u00e0 affrontare una sfida significativa per tutelare la propria economia locale, riducendo la dipendenza dalle esportazioni verso gli Stati Uniti.<\/p>\n<h3><strong>Unindustria, Unioncamere e Confcommercio &#8220;preoccupati&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>I dazi imposti dal presidente statunitense Donald Trump andranno a incidere inevitabilmente anche sull&#8217;economia calabrese, che dal 2021 allo scorso anno ha visto una crescita dell&#8217;export, specie nel settore agroalimentare. La Calabria, infatti, si \u00e8 distinta come una delle regioni pi\u00f9 dinamiche del Paese, registrando un incremento del 9,4% rispetto all&#8217;anno precedente.<\/p>\n<p>&#8220;I dazi preoccupano perch\u00e9 arrestano un andamento positivo della nostra economia &#8211; ha spiegato il <strong>presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara<\/strong> &#8211; ma non bisogna farsi scoraggiare perch\u00e9 oltre a misure sovranazionali, <strong>bisogna incominciare a guardare anche ad altri mercati<\/strong>. Noi gi\u00e0 dal 2020 abbiamo iniziato a tessere rapporti importanti con il <strong>Sud-Est asiatico e con il Medioriente<\/strong> che rappresentano l&#8217;altra faccia del mondo e apprezzano i nostri prodotti. Quindi, abbiamo avviato un&#8217;intensa azione diplomatica e credo che sia necessario intensificare quest&#8217;azione con il supporto anche dell&#8217;amministrazione regionale&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 critico il presidente di Unioncamere Calabria Pietro Falbo<\/strong>. &#8220;Credo che il governo stia sottovalutando il problema &#8211; ha detto &#8211; qui rischiamo di chiudere le poche aziende che ancora resistono&#8221;.<\/p>\n<p>Preoccupazione per il futuro economico calabrese l&#8217;ha espressa anche il p<strong>residente di Confcommercio Calabria Klaus Algieri<\/strong>. &#8220;L&#8217;introduzione dei dazi americani ha spiegato &#8211; rappresenta una seria minaccia per l&#8217;economia calabrese, soprattutto per le nostre eccellenze agroalimentari, che trovano negli Stati Uniti un mercato strategico. S<strong>ettori come quello vitivinicolo, l&#8217;olio d&#8217;oliva e le produzioni casearie potrebbero subire un calo delle esportazioni,<\/strong> con ripercussioni dirette sulle imprese e sull&#8217;occupazione. Esportare in nazioni come gli Usa era gi\u00e0 di suo complesso a causa delle rigide regole da seguire, con l&#8217;applicazione dei dazi la situazione diventa difficilmente gestibile&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Per evitare le possibili perdite economiche &#8211; ha proseguito Algieri &#8211; \u00e8 necessario un intervento deciso su pi\u00f9 fronti. Da un lato, il governo italiano e l&#8217;Unione europea devono attivarsi con azioni diplomatiche per rinegoziare le condizioni commerciali con gli Usa. Dall&#8217;altro, <strong>le imprese calabresi devono essere supportate nell&#8217;individuare nuovi mercati di sbocco<\/strong> e nel rafforzare la loro competitivit\u00e0 attraverso innovazione, digitalizzazione e strategie di internazionalizzazione pi\u00f9 avanzate. Confcommercio Calabria \u00e8 pronta a sostenere le aziende con strumenti di formazione, assistenza tecnica e accesso a reti di export alternative. \u00c8 fondamentale fare squadra per proteggere il nostro tessuto economico e garantire la crescita sostenibile del territorio&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I dazi imposti dagli Stati Uniti mettono a rischio una significativa quota dell&#8217;export agroalimentare italiano. Tra le province italiane pi\u00f9 esposte vi \u00e8 Catanzaro, dove il 42% della produzione agroalimentare \u00e8 destinato al mercato americano. Questo dato colloca la provincia tra le pi\u00f9 vulnerabili dell&#8217;intera regione Calabria. 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