{"id":255861,"date":"2025-04-06T15:30:23","date_gmt":"2025-04-06T13:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=255861"},"modified":"2025-04-06T15:30:13","modified_gmt":"2025-04-06T13:30:13","slug":"coldiretti-calabria-dazi-al-20-di-trump-pesano-16-miliardi-per-gli-americani-serve-soluzione-diplomatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/coldiretti-calabria-dazi-al-20-di-trump-pesano-16-miliardi-per-gli-americani-serve-soluzione-diplomatica\/","title":{"rendered":"Coldiretti Calabria: dazi al 20% di Trump pesano 1,6 miliardi per gli americani \u00abserve soluzione diplomatica\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Il dazio al<strong> 20%<\/strong> su tutti i <strong>prodotti agroalimentari Made in Italy<\/strong> porter\u00e0 a un rincaro della spesa nei supermercati e al ristorante da<strong> 1,6 miliardi per i consumatori americani<\/strong>, con il rischio concreto di un calo delle vendite che dannegger\u00e0 le imprese italiane. E&#8217; quanto <strong>stima la Coldiretti<\/strong> in merito all&#8217;annuncio del presidente americano Trump di imporre delle tariffe aggiuntive su tutte le merci europee che favorir\u00e0 il fenomeno del food italian sounding, le imitazioni dei prodotti tricolori, negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Gli <strong>Stati Uniti<\/strong> rappresentano la principale destinazione extra-UE per l&#8217;export calabrese in vari settori, (<strong>Olio extra vergine, vino, prodotti sott&#8217;olio, formaggi, conserve alimentari nelle varie lavorazioni, fichi e la pasta<\/strong>) con una quota del 9,36%. Un trend in costante crescita tra il 2021 e il 2023, passando da 70 milioni a 82,5 milioni di euro. L&#8217;agroalimentare di questo rappresenta circa il 34% quindi oltre 28milioni di euro. E c&#8217;\u00e8 comunque un <strong>indotto da salvaguardare che va dalla logistica, alle azioni di marketing<\/strong> ecc. Tutto questo valore &#8211; aggiunge Coldiretti &#8211; non pu\u00f2 evaporare! Dalla nostra parte c&#8217;\u00e8 un elemento che non \u00e8 replicabile in nessuna parte del mondo: tradizione e qualit\u00e0 che sono fattore e patrimonio comune delle nostre produzioni. La qualit\u00e0 delle produzioni non pu\u00f2 essere compromessa da barriere tariffarie. Negli Stati Uniti vogliono mangiare nei ristoranti cibo italiano.<\/p>\n<p>&#8220;Affrontiamo, come siamo abituati a fare, &#8220;petto in fuori&#8221; questa, comunque, sciagurata e miope scelta \u2013 commenta <strong>Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria<\/strong>. Come Coldiretti nazionale (\u00e8 membro di Giunta) \u2013 aggiunge &#8211; siamo impegnati per favorire tutte le azioni diplomatiche necessarie per scongiurare lo stravolgimento dei flussi commerciali con una guerra commerciale globale dove le prime vittime saranno i cittadini statunitensi che pagheranno di pi\u00f9 i prodotti ai quali non rinunceranno. <strong>Certamente l&#8217;Italia non deve parlare da sola, deve farlo insieme all&#8217;Europa con una voce unica&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Al calo delle vendite va poi aggiunto il danno in termini di deprezzamento delle produzioni, da calcolare filiera per filiera, legato all&#8217;eccesso di offerta senza sbocchi in altri mercati e per questo occorre lavorare a una soluzione diplomatica che venga portata avanti in sede europea, conclude Coldiretti. Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, questi dazi rappresentano &#8220;<strong>un errore profondo&#8221;<\/strong> e richiedono una risposta compatta, serena e determinata da parte dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Senza dimenticare <strong>l&#8217;aumento dei costi di stoccaggio<\/strong>, tanto pi\u00f9 sensibili se legati alla deperibilit\u00e0 del prodotto. L&#8217;altro fattore che preoccupa \u00e8 il pericolo \u2013 continua Coldiretti \u2013 di perdere quota di mercato e posizionamento sugli scaffali conquistati, favorendo la concorrenza da parte di altri Paesi colpiti in maniera meno pesante dai dazi. Secondo un&#8217;analisi l&#8217;export agroalimentare <strong>Made in Italy negli Stati Uniti ha fatto segnare il 2024 il record di sempre con un valore di 7,8 miliardi e una crescita del 17%<\/strong> rispetto all&#8217;anno precedente.<\/p>\n<p>&#8220;Questa deve anche essere l&#8217;occasione per l&#8217;Europa, che deve rimanere unita pi\u00f9 che mai in questa fase e dialogare con un&#8217;unica voce, di mettere in campo un piano di rilancio dei settori produttivi, a partire dalla sburocratizzazione, ma anche iniettando nuove risorse \u2013 sottolinea Coldiretti -. <strong>Burocrazia inutile che ha rallentato tutto e colpito le nostre aziende in maniera significativa.<\/strong> Ci vuole un&#8217;iniezione di nuove risorse economiche. Investire in digitalizzazione e innovazione e con agricoltura precisione per quanto riguarda il nostro settore. Servono nuove risorse per internazionalizzazione e in questo momento diventa fondamentale diversificare i mercati. Dobbiamo diventare pi\u00f9 competitivi abbassando i costi delle imprese&#8221;<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Il dazio al 20% su tutti i prodotti agroalimentari Made in Italy porter\u00e0 a un rincaro della spesa nei supermercati e al ristorante da 1,6 miliardi per i consumatori americani, con il rischio concreto di un calo delle vendite che dannegger\u00e0 le imprese italiane. 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