{"id":255951,"date":"2025-04-08T07:20:06","date_gmt":"2025-04-08T05:20:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=255951"},"modified":"2025-04-08T11:17:36","modified_gmt":"2025-04-08T09:17:36","slug":"telefonini-in-carcere-per-comunicare-con-i-familiari-e-ordinare-le-estorsioni-10-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/telefonini-in-carcere-per-comunicare-con-i-familiari-e-ordinare-le-estorsioni-10-arresti\/","title":{"rendered":"Telefonini in carcere per comunicare con i familiari e ordinare le estorsioni: 10 arresti"},"content":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; La Guardia di Finanza ha eseguito 10 misure cautelari personali nei confronti di soggetti indiziati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e trasferimento fraudolento di valori. L&#8217;operazione \u00e8 scattata questa mattina contro <strong>10 soggetti, di cui 7 finiti in carcere e 3, posti agli arresti domiciliari.<\/strong><\/p>\n<p>Contestualmente sono in corso le attivit\u00e0 di perquisizione sia nei confronti dei soggetti raggiunti dalle misure restrittive, sia di altri indagati residenti in <strong>Prato, Terni, Secondigliano<\/strong> (Na), <strong>Lamezia Terme<\/strong> (Cz), <strong>Vibo Valentia, Tropea, Spilinga, Ricadi, Zaccanopoli, in provincia di Vibo Valentia.<\/strong><\/p>\n<p>Le indagini hanno consentito l\u2019acquisizione di rilevanti elementi e fonti di prova valutabili in termini di gravi indizi di reit\u00e0 in ordine ad una serie di condotte poste in essere da soggetti posti al vertice di una \u2018<strong>ndrina egemone nel territorio del comune di Tropea<\/strong> (Vv), i quali, nel mentre si trovavano ristretti in alcuni istituti di pena e indebitamente utilizzavano <strong>plurimi apparati radiomobili cellulari<\/strong> e molteplici <strong>schede SIM<\/strong>, <strong>intestate a soggetti extracomunitari<\/strong>, per comunicare illegittimamente con familiari ed altri soggetti loro contigui.<\/p>\n<p>L\u2019ascolto delle conversazioni ha consentito di acquisire <strong>gravi indizi di colpevolezza<\/strong>, , in relazione a <strong>plurimi episodi estorsivi<\/strong> ai danni di <strong>esercizi commerciali<\/strong> che offrivano \u201c<strong>sostegno materiale<\/strong>\u201d agli appartenenti alla cosca <strong>rimasti in libert\u00e0<\/strong>, provvedendo anche ai bisogni dei detenuti e al pagamento dei difensori.<\/p>\n<h4>Il ruolo delle donne<\/h4>\n<p>In tale contesto assumono importanza alcune <strong>figure femminili<\/strong>, una gravemente indiziata di appartenenza alla cosca, le quali risultano raggiunte da gravi indizi di colpevolezza relativamente alla <strong>gestione delle finanze, alla riscossione delle estorsioni<\/strong>, nonch\u00e9 relativamente all\u2019assicurazione dei <strong>contatti tra carcere e ambiente esterno<\/strong>, procurando i telefoni cellulari, effettuando le ricariche nonch\u00e9 propalando istruzioni e messaggi funzionali al mantenimento della struttura criminale.<\/p>\n<p>Dalle indagini e dalle intercettazioni, \u00e8 stato possibile riscostruire anche un ulteriore <strong>episodio estorsivo,<\/strong> perpetratosi ai danni di un imprenditore locale durante l\u2019emergenza pandemica <strong>Covid 19,<\/strong> nonch\u00e9 un episodio di trasferimento fraudolento di un bene immobile, successivamente ceduto a terzi, allo scopo di eludere l\u2019applicazione delle disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; La Guardia di Finanza ha eseguito 10 misure cautelari personali nei confronti di soggetti indiziati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e trasferimento fraudolento di valori. 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