{"id":256005,"date":"2025-04-09T08:30:42","date_gmt":"2025-04-09T06:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=256005"},"modified":"2025-04-09T07:47:57","modified_gmt":"2025-04-09T05:47:57","slug":"mac-museo-di-alarico-cosenza-sara-il-nuovo-polo-culturale-che-unira-arte-moderna-e-tradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/mac-museo-di-alarico-cosenza-sara-il-nuovo-polo-culturale-che-unira-arte-moderna-e-tradizione\/","title":{"rendered":"MAC: &#8220;Museo di Alarico Cosenza&#8221;. Il nuovo polo culturale che unir\u00e0 arte contemporanea e tradizione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Un edificio che ha fatto discutere, un progetto avviato e poi bloccato, un mito che continua a vivere nel cuore dei cosentini. Dopo anni di attesa e incertezze, prende finalmente forma <strong>il MAC di Cosenza<\/strong> con il via libera al via i lavori all\u2019ex Hotel Jolly: l&#8217;iniziale museo di Alarico previsto da Occhiuto e mai nato, diventer\u00e0 il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenzacs-al-via-i-lavori-allex-hotel-jolly-diventera-un-museo-di-arte-contemporanea-e-moderna\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Museo di arte contemporanea e moderna<\/a>: sorger\u00e0 dove era rimasto<strong> lo scheletro dell&#8217;hotel in parte demolito<\/strong> qualche anno fa e rimasto a lungo simbolo di un\u2019opera incompiuta alle porte del centro storico.<\/p>\n<h3>L&#8217;ex Hotel Jolly, l&#8217;abbattimento e il Museo di Alarico<\/h3>\n<p>L\u2019ex Hotel Jolly, infatti, per diversi anni ha animato un vero e proprio\u00a0 dibattito cittadino: una struttura fuori scala, considerata da molti<strong> un \u201cecomostro\u201d, che rovinava la vista sulle sponde del Crati<\/strong>, alterando in modo evidente l\u2019equilibrio paesaggistico del centro antico. Nel tempo, <strong>ha ospitato uffici pubblici<\/strong> (tra cui l\u2019ATERP), <strong>una piscina poi chiusa su richiesta dell\u2019allora vescovo<\/strong>\u00a0ed \u00e8 stato<strong> teatro di diverse vicende che ne hanno accompagnato il lento declino<\/strong> fino alla decisione presa all&#8217;epoca dall&#8217;Amministrazione guidata da Mario Occhiuto di demolirlo per costruirci il\u00a0<strong>Museo di Alarico<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-100783 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/jolly-hotel-680x400-10.jpg\" alt=\"\" width=\"596\" height=\"350\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/jolly-hotel-680x400-10.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/jolly-hotel-680x400-10-300x176.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/jolly-hotel-680x400-10-768x451.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/p>\n<p><strong>Un accordo di programma con la Regione Calabria\u00a0<\/strong>(sottoscritto con l\u2019allora governatore Mario Oliverio) e che includeva diversi interventi per la citt\u00e0 di Cosenza ,prevedeva anche\u00a0<strong>l\u2019abbattimento della struttura di Via Lungocrati De Seta\u00a0<\/strong>dopo l\u2019acquisizione del Comune all\u2019Aterp e sul cui sito sarebbe dovuto sorgere\u00a0<strong>\u201cil Museo di Alarico\u201d<\/strong>\u00a0alla confluenza con i fiumi Crati e Busento dove,<strong> nel 2016, venne posizionata la statua a cavallo realizzata di Paolo Grassino<\/strong> grazie ad un finanziamento della Fondazione Carical.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-225998 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tesoro-di-Alarico.jpg\" alt=\"tesoro di Alarico\" width=\"577\" height=\"357\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tesoro-di-Alarico.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tesoro-di-Alarico-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tesoro-di-Alarico-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tesoro-di-Alarico-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tesoro-di-Alarico-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tesoro-di-Alarico-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tesoro-di-Alarico-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/p>\n<h3>Sette milioni di euro per un progetto ambizioso e poi naufragato<\/h3>\n<p><strong>Costo complessivo dell\u2019opera (mai nata) sette milioni di euro<\/strong>\u00a0di risorse autorizzate dal Cipe nel 2012, a valere sui Fondi Sviluppo e Coesione destinati alla Calabria:\u00a0<strong>3,3 per realizzare la nuova struttura e 2,2 per acquistare e abbattere l\u2019hotel Jolly con ulteriori 500mila euro messi in campo dal Comune<\/strong>. Un progetto ambizioso ma anche criticato e osteggiato che ha visto anche diverse sospensioni: il\u00a0<strong>ricorso al TAR da parte dell\u2019Aterp<\/strong>, la revocava, in autotutela, del permesso paesaggistico concesso all\u2019epoca dal ABAP e poi annullata dallo stesso Tar nel 2022 che diede ragione al Comune che nel frattempo\u00a0<strong>aveva parzialmente demolito la struttura<\/strong>. Poi, a causa <strong>dell\u2019aumento dei costi delle materie prime,<\/strong> in seguito al Covid, il budget a disposizione della ditta incaricata di realizzare l\u2019opera che aveva gi\u00e0 iniziato i lavori, non permetteva di compiere quella prevista.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-181807 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cosenza-ex-hotel-jolly-museo-alarico-degrado-01.jpg\" alt=\"cosenza ex hotel jolly museo alarico degrado 01\" width=\"565\" height=\"350\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cosenza-ex-hotel-jolly-museo-alarico-degrado-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cosenza-ex-hotel-jolly-museo-alarico-degrado-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cosenza-ex-hotel-jolly-museo-alarico-degrado-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/p>\n<h3>La rimodulazione del progetto e il via libera al MAC<\/h3>\n<p><strong>Dopo anni di abbandono e di quel rudere diventato una discarica a cielo aperto l&#8217;intervento dell&#8217;amministrazione Caruso e il via libera ai lavori<\/strong> nonostante le notevoli difficolt\u00e0 riscontrate a raccogliere finanziamenti che, alla fine, <strong>non erano sufficienti alla realizzazione del Museo e, quindi, del progetto originario<\/strong>. Sono state apportate allora modifiche sostanziali al progetto recuperando comunque <strong>un finanziamento di circa quattro milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-255650 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-4.jpg\" alt=\"\" width=\"499\" height=\"321\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-4.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-4-300x193.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-4-768x494.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-4-653x420.jpg 653w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-4-150x96.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-4-696x448.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><\/p>\n<p><strong>Nascer\u00e0 dunque il MAC con un progetto che ottimizza gli spazi interni, destinando la struttura a ospitare mostre e iniziative culturali<\/strong>. Anche <strong>l&#8217;area esterna sar\u00e0 oggetto di un restyling significativo,<\/strong> trasformandosi in un&#8217;attrazione paesaggistica di pregio, situata in un punto strategico alla confluenza dei fiumi e alle porte del centro storico. Da oggi, quell\u2019area <strong>si prepara a diventare il fulcro di una nuova visione urbana e culturale<\/strong>.<\/p>\n<h3>Non solo Museo Arte Contemporanea, ma Museo Alarico Cosenza<\/h3>\n<p><strong>\u201c<\/strong>Il sindaco ci teneva moltissimo a essere presente all\u2019avvio del cantiere, insieme all\u2019assessore ai Lavori Pubblici e naturalmente a me&#8221; ha spiegato<strong> Francesco Alimena<\/strong> consigliere delegato al CIS\u00a0&#8220;<strong>Era un\u2019incompiuta che non potevamo lasciare cos\u00ec,<\/strong> proprio all\u2019ingresso del nostro centro storico. Ci \u00e8 voluto tempo per salvare i fondi e riprogrammare tutto, ma lo abbiamo fatto. \u00c8 stato un lavoro di continuit\u00e0 amministrativa, di responsabilit\u00e0 sulla spesa pubblica, e di visione\u201d. <strong>Il nuovo progetto mantiene la funzione museale, ma si arricchisce di una veste contemporanea e dinamica<\/strong>: nascer\u00e0 il MAC \u2013 Museo Alarico Cosenza. \u201c<strong>MAC non significa solo Museo di Arte Contemporanea, ma Museo Alarico Cosenza<\/strong>. Cos\u00ec manteniamo <strong>il riferimento al re visigoto che fa parte della leggenda cittadina e, allo stesso tempo, apriamo uno spazio per mostre contemporanee, itineranti e permanenti<\/strong>. Cosenza non aveva un museo di arte moderna e contemporanea. Era giusto averlo\u201d. Secondo Alimena, il MAC potr\u00e0 ospitare anche le collezioni gi\u00e0 in possesso del Comune, oltre ad aprirsi a collaborazioni nazionali e internazionali.<\/p>\n<h2>Nuova porta d\u2019ingresso culturale della citt\u00e0 vecchia<\/h2>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>restituire dignit\u00e0 a un\u2019area dimenticata e trasformarla nella nuova porta d\u2019ingresso culturale della citt\u00e0 vecchia<\/strong>. Il Museo prende il nome dal re visigoto Alarico, che secondo la leggenda, <strong>mor\u00ec proprio a Cosenza nel 410 d.C., durante il suo viaggio di ritorno dopo il sacco di Roma<\/strong>. La leggenda narra che <strong>fu sepolto nel letto del fiume Busento, insieme a un immenso tesor<\/strong>o. Una storia affascinante che ha alimentato per secoli le fantasie collettive, ma che non ha mai trovato riscontri concreti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-255649 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-2.jpg\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"310\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-2.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-2-300x191.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-2-768x490.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-2-658x420.jpg 658w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-2-150x96.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/ex-hotel-jolly-2-696x444.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/p>\n<p>\u201cLa passata amministrazione ha cercato il tesoro, senza successo \u2013 ricorda Alimena \u2013. <strong>Noi non abbiamo trovato oro, ma negli scavi del cantiere sono emersi tanti piccoli reperti, frammenti di storia urbana che raccontano chi siamo<\/strong>. Spero, una volta terminati i lavori, di<strong> poterli esporre al pubblico<\/strong>\u201d. La rinascita dell\u2019ex Hotel Jolly come Museo Alarico Cosenza \u00e8 solo una delle tappe di un pi\u00f9 ampio<strong> processo di rigenerazione urbana che riguarda tutto il centro storico, sostenuto dai fondi del CIS<\/strong> (Contratto Istituzionale di Sviluppo) e dell\u2019Agenda Urbana. Un progetto che guarda al futuro, ma affonda le radici nella storia e nell\u2019identit\u00e0 collettiva di Cosenza. <strong>\u201cQuesta versione del museo \u00e8 quella giusta<\/strong>. <strong>Non si tratta solo di recuperare un\u2019opera bloccata<\/strong> \u2013 conclude Alimena \u2013 ma di <strong>dare un senso a ci\u00f2 che Cosenza \u00e8 stata, e a ci\u00f2 che pu\u00f2 diventare<\/strong>. Finalmente, non avremo pi\u00f9 una ferita aperta davanti al Crati, ma un ingresso nobile e significativo alla citt\u00e0 antica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Un edificio che ha fatto discutere, un progetto avviato e poi bloccato, un mito che continua a vivere nel cuore dei cosentini. 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