{"id":256027,"date":"2025-04-08T17:31:33","date_gmt":"2025-04-08T15:31:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=256027"},"modified":"2025-04-08T17:31:33","modified_gmt":"2025-04-08T15:31:33","slug":"madri-detenute-orrico-appoggia-la-camera-penale-di-cosenza-contro-le-nuove-norme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/madri-detenute-orrico-appoggia-la-camera-penale-di-cosenza-contro-le-nuove-norme\/","title":{"rendered":"Madri detenute, Orrico appoggia la Camera penale di Cosenza contro le nuove norme"},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\">COSENZA &#8211; <strong>&#8220;No al decreto Erode contro le donne incinte, contro le mamme, contro i fanciulli&#8221;<\/strong>. E&#8217; l&#8217;appello che <strong>la Camera Penale di Cosenza<\/strong> ha lanciato ieri contro l\u2019articolo 15 del decreto-legge sulla sicurezza recentemente approvato dal Governo, rinominato ironicamente \u201c<strong>Decreto Erode<\/strong>\u201d. In una lettera aperta indirizzata ai deputati e senatori eletti in Calabria, gli avvocati penalisti chiedono di non convertire il decreto legge sicurezza, sottolineado che il decreto &#8220;prevede <strong>l\u2019abrogazione del rinvio obbligatorio della pena per le donne incinte o con figli piccoli,<\/strong> sostituendolo con un rinvio facoltativo, derogabile in caso di pericolo di recidiva. Inoltre, introduce la <strong>custodia cautelare negli istituti di custodia attenuata per le donne incinte e per le mamme con bambini sotto l\u2019anno di et\u00e0<\/strong>. In questo modo,<strong> lo Stato si pone in contrasto con: la Carta Costituzionale,<\/strong> nella parte in cui, all\u2019articolo 31), la protezione della maternit\u00e0 e dell\u2019infanzia \u00e8 posta come salvaguardia della umanit\u00e0;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Orrico: &#8220;Governo Meloni allergico alle regole democratiche&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;Modificare il codice penale attraverso un decreto d&#8217;urgenza, esautorando di fatto il Parlamento, esprime la solita allergia del governo Meloni alle regole democratiche proprie di un Paese civile e <strong>non rispecchia i dettami della nostra Carta Costituzional<\/strong>e. Ecco perch\u00e9 reputo condivisibile l&#8217;appello della Camera penale di Cosenza riguardo il trattamento, contenuto nel provvedimento, riservato alle madri detenute&#8221;. Lo afferma la <strong>deputata del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico.<\/strong><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;Ci troviamo di fronte \u2013 dice Orrico \u2013 all&#8217;ennesima pagina di autoritarismo scritta dalla maggioranza che ci governa che ha come obiettivo reprimere dissenso e disagio sociale poich\u00e9 incapaci di lavorare per analizzare fenomeni complessi che necessiterebbero di ben altri approfondimenti e partecipazione politica. In questo quadro dalle tinte &#8216;orbaniane&#8217; ci sono alcune fattispecie che pi\u00f9 delle altre balzano agli occhi: pensiamo alle nuove disposizioni riservate alle madri detenute. Infatti, per mera propaganda, <strong>si aggrediscono, riducendole, le garanzie che sorvegliano la maternit\u00e0 ed il superiore interesse del minore.<\/strong><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Come Movimento 5 stelle \u2013 conclude l&#8217;esponente pentastellata \u2013 ci siamo opposti fin dall&#8217;inizio a questa visione della sicurezza restrittiva dei diritti dei cittadini ma non risolutiva dei loro problemi, passata con un balzello da un disegno di legge ad un decreto legge, e continueremo a farlo nelle aule del Parlamento raccogliendo l&#8217;appello di realt\u00e0 sociali, sindacati, comitati, cittadini e, in questo caso le Camere penali, che si sono espresse negativamente sul provvedimento&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;No al decreto Erode contro le donne incinte, contro le mamme, contro i fanciulli&#8221;. 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