{"id":256422,"date":"2025-04-13T15:25:53","date_gmt":"2025-04-13T13:25:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=256422"},"modified":"2025-04-13T15:28:20","modified_gmt":"2025-04-13T13:28:20","slug":"bimbo-autistico-il-tar-condanna-lasp-di-cosenza-a-pagare-cure-mai-erogate-e-finora-ingiustamente-a-carico-della-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/bimbo-autistico-il-tar-condanna-lasp-di-cosenza-a-pagare-cure-mai-erogate-e-finora-ingiustamente-a-carico-della-famiglia\/","title":{"rendered":"Bimbo autistico, il TAR condanna l\u2019Asp di Cosenza a pagare cure mai erogate e finora a carico della famiglia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Il piccolo Giorgio (il nome \u00e8 di fantasia) \u00e8 un <strong>bambino autistico residente a Cosenza<\/strong> e ha diritto a <strong>cure che per legge devono essere totalmente a carico dell\u2019Asp <\/strong>del capoluogo bruzio. Lo ha deciso il <strong>TAR di Catanzaro<\/strong> con <strong>sentenza<\/strong> pronunciata in seguito a Camera di Consiglio del 12 marzo scorso con l&#8217;intervento dei <strong>magistrati<\/strong> Ivo Correale (presidente), Francesco Tallaro (consigliere) e Vittorio Carchedi (referendario estensore). La <strong>seconda sezione<\/strong> del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, <strong>ha cos\u00ec accolto il ricorso dell\u2019avvocato Carmelo Salerno che rappresenta la famiglia del minore. <\/strong>Al bambino,<strong> l\u2019U.O.T. (Unit\u00e0 Operativa Territoriale) di Neuropsichiatria Infantile<\/strong> di Cassano allo Ionio ha diagnosticatoa suo tempo il <strong>disturbo dello spettro autistico<\/strong> con grave ritardo nello sviluppo psicomotorio.<\/p>\n<h3>Diagnosi dello spettro autistico e Metodo A.B.A.<\/h3>\n<p>L\u2019U.O.T (che, occorre ricordarlo, \u00e8 struttura della stessa Asp), aveva ritenuto di conseguenza che per il bimbo fosse \u201copportuna la presa in carico terapica della metodologia ABA\u201d. Il <strong>metodo ABA<\/strong> (<em>Applied Behavior Analysis<\/em>) \u00e8 un <strong>approccio scientifico che analizza il comportamento<\/strong> per poi modificarlo al fine di migliorare la qualit\u00e0 di vita. \u00c8 particolarmente utilizzato, appunto, per intervenire su persone con autismo. E sta qui il principio fondamentale di quella che si \u00e8 rivelata una <strong>vera e propria battaglia legale <\/strong>per i genitori del bimbo calabrese, perch\u00e9 i trattamenti con metodologia A.B.A. rientrano \u2013 da varie fonti normative &#8211; nella <strong>garanzia di tutela dei livelli essenziali di assistenza (LEA).<\/strong><\/p>\n<p>Pertanto, l\u2019amministrazione sanitaria in questione avrebbe dovuto riconoscere <strong>la terapia quale diritto, garantendo l\u2019erogazione del trattamento <\/strong>e assicurando il rimborso integrale delle spese sostenute dalla famiglia di Giorgio per la relativa somministrazione presso centri privati. Dal momento che questo non \u00e8 accaduto, <strong>l\u2019avvocato Salerno ha proceduto con il ricorso<\/strong> a tutela degli interessati, arrivando ad ottenere la <strong>condanna dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, <\/strong>Quest\u2019ultima, adesso, dovr\u00e0 prendere effettivamente in carico il minore somministrandogli il trattamento riabilitativo A.B.A. in forma diretta o indiretta (ossia mediante rimborso spese). Di pi\u00f9: <strong>l\u2019Asp dovr\u00e0 provvedere a risarcire le spese<\/strong> documentate gi\u00e0 sostenute dai genitori di Giorgio, <strong>pari a 18.996 euro.<\/strong><\/p>\n<h3>La soddisfazione del legale della famiglia, Carmelo Salerno<\/h3>\n<p>\u201cPer me \u00e8 personalmente <strong>una vittoria umana pi\u00f9 che una vittoria giuridica<\/strong> \u2013 commenta l\u2019avvocato Carmelo Salerno senza nascondere una certa commozione &#8211;\u00a0 \u00a0In questi casi, <strong>le spese sono per legge a carico del sistema sanitario regionale. <\/strong>Purtroppo, per\u00f2, questo non succede ed \u00e8 una piaga per i tanti bambini che hanno questo tipo di problematica. <strong>Spesso \u2013 spiega il legale &#8211; si tratta anche di famiglie non abbienti<\/strong> che per l\u2019erogazione del metodo ABA sono costrette a rivolgersi a centri specialistici privati. <strong>I genitori non conoscono le norme e non sanno dunque quali sono i loro diritti. <\/strong>Molti di loro si sobbarcano di spese che invece gli sono dovute. Ecco perch\u00e9 \u2013 conclude Salerno &#8211; sono molto contento per l\u2019aspetto umano della vicenda\u201d.<\/p>\n<h3>L&#8217;Asp deve provvedere alle spese terapeutiche<\/h3>\n<p>D\u2019ora in avanti, quindi, il piccolo <strong>Giorgio potr\u00e0 accedere al trattamento riabilitativo cognitivo comportamentale con Metodo A.B.A,<\/strong> per come stabilito dalla sentenza del TAR, nella misura di 8 ore settimanali, oltre a 1 supervisione a cadenza trimestrale, 8 ore di <em>parent training<\/em> sempre a cadenza trimestrale, oltre alla logopedia e alla neuropsicomotricit\u00e0 in misura di 8 settimanali ciascuna. Tutto ci\u00f2 sar\u00e0 garantito a carico <strong>dell\u2019Azienda sanitaria provinciale di Cosenza intimata a\u00a0 prendere effettivamente in carico il minore<\/strong>, somministrandogli il trattamento prescritto, in maniera diretta, mediante erogazione delle terapie necessarie al miglioramento della qualit\u00e0 di vita del soggetto presso centri specializzati A.B.A., oppure in maniera indiretta, <strong>mediante rimborso delle spese sostenute dalla famiglia,<\/strong> per le medesime terapie presso centri specializzati privati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Il piccolo Giorgio (il nome \u00e8 di fantasia) \u00e8 un bambino autistico residente a Cosenza e ha diritto a cure che per legge devono essere totalmente a carico dell\u2019Asp del capoluogo bruzio. Lo ha deciso il TAR di Catanzaro con sentenza pronunciata in seguito a Camera di Consiglio del 12 marzo scorso con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":88,"featured_media":256423,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-256422","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/88"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=256422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256422\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/256423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=256422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=256422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=256422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}